Le telecamere si spostano nella zona interviste, dove troviamo il fido Commentatore Misterioso ad annunciare il suo intervistato come al solito.
CM:''Salve a tutti, sono qui per dare il caloroso benvenuto al primo contendente per il titolo Impulse detenuto da Dean Ambrose da pochi giorni, Damien Sandow!''
Ed ecco che il dotto barbuto si appresta ad avvicinarsi all'intervistatore, ma non è il solo, infatti viene scortato nientemeno che dalla sensazione elvetica Cesaro che non vuole certo starsene in disparte.
DS:''Se hai in mente di pormi qualche emblematica domanda... beh, tienile per te. Ormai ho passato così tanto tempo ad essere intervistato... anzi no, non ricordo minimamente che tu mi abbia mai fatto qualche domanda, sbaglio?''
CM:''Cred...''
DS:''Silenzio, era una domanda retorica, ergo non devi rispondermi. Dicevo, so le domande che mi porrai, potrei dire che ti conosco più di quanto tu veda, potresti sederti affianco a me e ascoltare ciò che ho da dire, basta che ti tieni lontano dalla telecamera... perché sai, meglio non farle prendere brutti colpi. Cominciamo... Prima domanda: come mi sento al primo match titolato dal mio ritorno e sapere che The Miz mi ha riposto tutta questa fiducia? Semplice, sto bene... come sempre d'altronde... niente pressione addosso e non sento minimamente questa fiducia di The Miz... parliamoci chiaro, noi tre siamo uniti sia nel bene che nel male, non abbiamo bisogno della ''fiducia'' dell'altro, sappiamo fin dal principio che ognuno di noi deve essere pronto a posare il suo destino nelle mani di un altro, perché noi viviamo come un'unica entità, se io perdo una cosa l'abbiamo persa tutti... se uno vince qualcosa l'abbiamo vinta tutti, il concetto credo che sia abbastanza semplice. The Miz mi ha dato una possibilità dove è consapevole che lui stesso non può accettare perché è già impegnato in una questione a lui cara... e io la porrò al termine, per me... per lui... per Cesaro qui presente... per i V.I.P.''
Cesaro annuisce, mentre il Commentatore Misterioso è sparito, anche se non è realmente così... è semplicemente fuori dall'inquadratura come consigliato dallo stesso dotto virgulto.
DS:''Passiamo alla prossima domanda: il mio avversario appare in forma di fronte al match in vista, ciò mi potrebbe creare problemi? Sì, creerà problemi... ma non per me, bensì per lui. Il motivo è molto semplice: l'attuale campione è avvolto da un alone di superficialità... insieme a Roman darà il tutto per tutto per evitare eventuale scorrettezze da parte mia e del mio accompagnatore Cesaro, e fin qui ci può stare, d'altronde non può permettersi di perdere così in fretta di fronte a qualcuno più arguto e più prestante di lui. La questione è un'altra... può essere in forma quanto vuole, ma non dimentichiamoci che anch'io ho dei principi da difendere e salire di un gradino più alto, e ciò lo potrò fare solamente non sconfiggendo Dean Ambrose... ma vincendo l'Impulse Championship, sono due cose ben distinte tra di loro... perché posso battere sia Ambrose che qualunque Superstar che mi si presenta davanti mentre il titolo è solo uno! Credo di essere stato esaustivo con questa risposta, di conseguenza passerei alla terza e ultima domanda: essere per la prima volta allo show più importante della federazione può essere considerato come un motivo in più per darmi carica? La risposta è alquanto intuitiva: no! No perché non esiste da nessuna parte che un giorno sei più forte di quello prima, sei sempre lo stesso... il problema sta solo nell'esprimere le capacità e paradossalmente queste vengono messe in atte in determinati momenti, i cosiddetti ''momenti d'oro''... ma ciò per me non vale, perché io sono sempre stato me stesso, ho tirato il meglio di me in ogni occasione indistintamente dal dì... e se non sono riuscito a darle, beh... è stata soltanto una normale disattenzione che non mi ha permesso di compiere ciò che avevo iniziato. E con questo direi che ho finito...''
Sandow allunga la mano dove tiene il microfono in direzione del Commentatore, per ridarglielo, anche se è stato lui stesso a ritirarglielo.
DS:''Ehi, tu... perché te ne stai lì impalato, non vedi che c'è qualcuno che sta aspettando di dire la sua... pero sai, senza domande non si potrebbe intervistare nessuno... oppure stai aspettando che sia io a fare la tua parte, stupido zoticone!''
Adesso è il turno di Cesaro che si avvicina al sempre più confuso intervistatore. Sfoderando il ghigno delle grandi occasioni The King of Swing inizia il suo discorso intimorendo il Commentatore Misterioso a non parlare.
CES: Anche io ho qualcosa da dire al nostro amatissimo pubblico. Sarò breve non preoccupatevi, dopotutto non sono io il protagonista questa sera.
La cosa più ovvia che potrei fare adesso sarebbe attaccare la Chiper Pol. Oppure cercare di screditare The Rock, che come tutti ben sappiamo sarà impegnato sul ring contro il magnifico The Miz.
Voglio stupirvi, voglio lodare i miei avversari. Scontrarsi così a viso aperto contro i V.I.P. è una cosa che non tutti hanno il coraggio di fare, è veramente lodevole. Addirittura si sta creando una sorta di...rivalità? Forse è semplicemente voglia di vendicarsi delle batoste che hanno preso. Questo soprattutto da parte della Chiper Pol, che continua a volerci sfidare nonostante stiamo continuamente dimostrando la nostra supremazia su di loro. Non saprei dire se questa è ammirevole caparbietà o pura e semplice stupidità. Stasera, di certo, lo scopriremo. The V.I.P. Association è pronta, voi siete sicuri di esserlo?
Ormai come sempre, The V.I.P. Association lascia la sala interviste con i fischi del pubblico a fare da colonna sonora.
Modificato da Tonino300, 18 giugno 2015 - 16:08
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