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Stop Past - Play Future


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Peep

Peep

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Lo show prosegue e il programma ci porta diretti nell’area interviste del backstage dove l’intervistatrice di turno, la prorompente Maria Kanellis, appare sorridente davanti alle telecamere, una mano sul fianco e l’altra a tenere saldo il microfono. La Rossa accoglie come al solito garbatamente tutti gli spettatori in ascolto, introducendosi al pubblico.

MK: “ Buonasera signori e signori, qui è Maria Kanellis direttamente dall’area intervista, dove gentilmente ci ha raggiunto un ospite d’eccezione che si è contraddistinto nel suo match durante il ppv.. please welcome, the Head Asshole e Mr Climb to Glory.. Mr Anderson

L’atleta del Wisconsin appare nell’inquadratura inizialmente con un primo piano, poi a campo intero mettendone in mostra l’intera figura, come sempre agghindata con una semplice t-shirt riportante il suo logo e la fida valigetta stretta tra le mani come bene più prezioso.

MK: "Mr Anderson, a Born to Be the Best l’abbiamo vista trionfare nel match che la vedeva opposta all’altra metà degli American Most Hated, Bobby Roode. E pensare che l’ha ripetuto fino allo stremo che la sua vittoria non era in dubbio. Ancora una volta possiamo dire che la sua previsione alla fine ha corrisposto alla realtà..”

Mr A: “Sarebbe banale se iniziassi questa intervista con un.. VE L’AVEVO DETTO?! No a quanto pare non lo è affatto visto che c’è comunque una fetta di popolazione che ha pensato che io non potessi battere un mio sottoposto, andiamo questo è davvero ridicolo, ma in fondo i detrattori vivono solo per cianciare, stanno con le labbra perennemente aperte, ma a volta bisogna stare attenti a tipi come me perché sanno sempre metterti in bocca le pa..role che non vorresti mai pronunciare, mi capisci dolcezza? “

Un Ken Anderson che non perde l’irriverenza, sa a suo modo zittire quelli che ancora una volta non hanno creduto in lui che nonostante tutto continua a stupire dopo la conquista della valigetta. Il nativo di Green Bay sospira e guarda negli occhi Maria che appare imbarazzata sul momento.. distoglie lo sguardo e Ken continua nel suo discorso.

Mr A: “ A Born to Be the Best la partita è andata semplicemente come doveva andare, parlo della mia vittoria ovviamente. Lo dico con sincerità, il colpo di scena sarebbe stato farsi battere da quel bluff canadese.. il ruotino di scorta degli Americans Most Hated non può battere il suo leader.. è questione di natura.. e per natura non ci si ritrova a essere leader per concessione di qualcuno. Un vero leader sa distruggere con le parole, e credo sia dannatamente il mio caso, visto che non ho rivali.. ma al tempo stesso sa farsi valere quando c’è da combattere sul ring, e anche questo è il mio caso.. quindi, in soldoni.. Mr Anderson è un leader nato! Quando mi sposto io, cade l’intera struttura perché il pilastro non è lì a reggerla. Io per Bobby Roode non ero un semplice pilastro.. ero le fondamenta, i pilastri e l’architrave.. beh insomma, ero tutto. Come si dice in questi casi? Io l’ho creato e io l’ho distrutto. E tutto questo in quanto? In una settimana, forse anche di meno?! Ho tirato fuori un personaggio raccattando uno qualsiasi dietro il backstage.. un buon incassatore, nulla di più, non avevo mica grandi pretese.. gli ho dato una credibilità, un pizzico di carisma, l’ho pompato mediaticamente e soprattutto gli ho dato un’idea.. LA MIA IDEA.. ed ecco fuori un Bobby Roode, una copia di bassa lega.. un cane da tenere legato e sguinzagliare all’occorrenza. Peccato che il gioco non sia durato quanto avrei sperato.. quasi mi stavo divertendo con quei babbei del Chiper Pol e gli avrei strappato via le cinture volentieri. Ma a quanto pare l’animale da compagnia si è sentito umano, sentiva il bisogno di esprimersi. Forse valeva di più come cane, non aveva coscienza di essere in un fottuto posto dove solo i grandi avanzano mentre i rifiuti vengono calpestati. Ecco.. Bobby Roode è stato semplicemente calpestato dal sottoscritto.”

MK: “Forse per quello che la riguarda, è stato più a sorpresa il post match che l’esito dell’incontro stesso. Mr Anderson si aspettava che il suo ex tag partner potesse mollare il colpo e abbandonare la federazione dopo la sconfitta subita in ppv? Cosa può dire al pubblico di Impulse?”

Mr A: “ Si, purtroppo per lui le cose non si sono messe per il meglio.. ma qui io non posso farci assolutamente nulla. Bobby ha pensato in quella sua testa ottusa di poter avere una chance.. e intorno a questo ci ha ricamato il suo film, il colossal della gloria dell’It Factor.. ma era semplicemente un castello di sabbia vicino al mare poco prima del passaggio di uno tsunami. Quali sono le possibilità di sopravvivenza?! Nessuna! Tutti l’avrebbero capito, tranne Roode.. lui ci credeva, ci ha scommesso puntando quel poco di credibilità che gli rimaneva.. ha fatto l’all in con i proclami in pompa magna, mi ha attaccato, ha fatto credere a tutti che mi avrebbe distrutto.. mi sa che l’unico ad averne fatto le spese sia il tuo collega insacchettato. Dopo aver subito la batosta non restava che l’umiliazione, ha perso la faccia e non ha retto alla pressione. Avevo quasi l’idea di farlo sbroccare anche durante il match, ma forse non voleva la pena darsi tanto disturbo.. è abbastanza stupido da farlo da solo.. l’abbandono era solo una conseguenza… una conseguenza della mia supremazia!! E con questo spero di averci messo una pietra sopra. Ma ora spostati, ho degli affari di cui occuparmi.. “

Mr Anderson stringe la valigetta del Climb to Glory e dopo aver fatto un segno di disprezzo alla telecamera con un sorrisetto per nulla accomodante, lascia Maria Kanellis di sasso sul posto, abbandonando la scena e girando nel primo corridoio utile, sfuggendo all’inquadratura del cameraman che non può far altro che tornare sul mezzo busto dell’intervistatrice che si accomiata con il pubblico, salutandolo con cortesia e lasciando la linea ai commentatori dall’arena.


Modificato da Peep, 03 luglio 2015 - 11:19





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