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BRYAN DANIELSON

I primi passi

Bryan inizia la sua carriera nel mondo del wrestling lontano dalla sua città natale, precisamente a San Antonio, Texas, dove impara l'arte della lotta nel ring alla Shawn Michaels's Wrestling Academy, aggiungendo a questo insegnamento una breve parentesi in Giappone. Nel dicembre del 1999, solamente poche settimane dopo il suo debutto, al giovane Bryan Danielson venne offerto di andare a lottare per la Frontier Martial Arts Wrestling. Il 12 dicembre quindi, combattendo in coppia con Lance Cade, viene sconfitto da Hisakatsu Oya e Yoshinori Hall in un incontro disputatosi alla Korakuen Hall.

Danielson fece il suo ritorno in America nel 2000, tornando a lottare nella Texas Wrestling Alliance. In coppia con Brian “Spanky” Kendrick, il 21 marzo del 2000, si aggiudica la prima cintura della sua carriera, sconfiggendo Jerome Sage e Ruben Cruz, e conquistando le TWA Tag Team Belts assieme a lui. Danielson firma anche un contratto con la WWE e viene assegnato alla Memphis Championship Wrestling poco dopo, dove, lottando con lo pseudonimo di American Dragon, nomignolo che lo accompagnerà per tutta la sua carriera, si scontra con Spanky con in palio il MCW Light Heavyweight Title, vincendo la cintura il 12 agosto 2000; lotta anche in coppia con lo stesso Spanky con cui conquisterà anche i titoli di coppia della federazione il primo dicembre dello stesso anno. Nel 2001 Danielson estende gli stati e le federazioni in cui esibirsi, conquista l'NWA Canadian Junior Heaviweight title sconfiggendo Chance Beckett nel Surrey, BC, in più, in coppia con un altro talento come Low Ki, sconfigge i fratelli Haas in uno show a Wilmington, nel Delaware, aggiudicandosi i titoli di coppia della East Coast Association. Come se tutto questo non bastasse, nell'ottobre del 2001 a Vallejo in California riceve un ulteriore riconoscimento venendo incoronato come APW King of the Indies, al termine di un magnifico torneo che gli vede affrontare e sconfiggere nell'ordine: Brian Kendrick, Doug Willliams, Donovan Morgan e Low Ki.

Nei primi mesi del 2002 spesso Danielson si trova impegnato contro due wrestler in particolare: "The Fallen Angel" Christopher Daniels e Low Ki. The Fallen Angel vince nel gennaio 2002 un 5 way match valevole per ECWA Championship che vede come partecipanti oltre a Danielson anche Red, Mike Kruel e Low Ki. I tre wrestler sopraccitati poi saranno anche i protagonisti del primo main event di uno spettacolo della Ring of Honor: infatti durante lo spettacolo “The era of honor begins” nel marzo 2002 Danielson si vede impegnato in un 3 way match contro gli altri due. In questa occasione è Low Ki a portarsi a casa la vittoria. Ma la rivalità fra i tre in ROH continua per mesi grazie ad un Round Robin tournament. Dragon perde il primo match contro Christopher Daniels, ma riesce poi a sconfiggere Low Ki, facendo terminare il torneo in pareggio (tutti e tre i lottatori finiscono con una vittoria ed una sconfitta), ma Danielson, oltre ad essere uno dei wrestler singoli migliori della federazione, si cimenta anche nel torneo valido per l'assegnazione del titolo di coppia della ROH. In coppia con Mike Modest prende parte al torneo, ma la sua rincorsa verso le cinture si ferma in finale, dove i due vengono sconfitti dalla coppia formata da Christopher Daniels e Donovan Morgan, che si aggiudicano le cinture nel settembre del 2002. Nell'Ottobre del 2002 Danielson fa un breve ritorno anche nel giappone, lottando per la New Japan Pro Wrestling, sconfiggendo Wataru Inoue ed il leggendario El Samurai. Tornato in ROH si aggiudica il Number One contender's trophy, titolo che assegnava una shot al titolo assoluto, salvo poi perderlo in un three way dance contro AJ Styles e Paul London, con quest'ultimo che si aggiudica la possibilità di sfidare il campione in carica. Nei primi periodi del 2003 Danielson si scontra spesso con Samoa Joe, perdendo il primo incontro, ma rifacendosi nel Queens il mese successivo; quindi ha un bellissimo incontro con Paul London in un two of three falls match della durata di 45 minuti nel marzo di quell'anno, dove però ne esce sconfitto nonostante l'ottima prestazione. The American Dragon riesce a togliersi qualche soddisfazione fuori dal proprio paese e conquista, il 6 maggio, l'All Star Wrestling World Heavy Middleweight in Inghilterra. Ritornato in America, Danielson si è visto impegnato in alcuni incontri soprattutto con AJ Styles e Jay Briscoe in ROH. Inoltre ha preso parte in alcuni match per la WWE stessa, tra cui figurano una vittoria in un dark match contro Arch Kincaid e una sconfitta in un tag team match in coppia con John Walters contro Paul London e Spanky in un match andato in onda nel corso di Velocity. Ma la sua carriera continua in ROH dove ora inizia a fare coppia con Samoa Joe nel tentativo di conquistare le tag team belt, che comunque rimarrà vano. Nel 2004 compie nuovamente un viaggio in Giappone dove, in coppia con “Curry Man” (Christopher Daniels) riesce a conquistare il 12 marzo 2004 gli IWGP Tag Team Titles. Sempre nella terra del sol levante, prende parte al Best of the Super Juniors tournament, ma il suo cammino si interrompe in semifinale, sconfitto da Koji Kanemoto. Molto meglio invece la sua partecipazione alla versione statunitense del torneo, che si tiene il 16 aprile 2004 a Santa Monica, dove si aggiudica la vittoria sconfiggendo in serie X-Pac Sean Waltman, Chad Collier e Rocky Romero.

Comincia la sua affermazione

Danielson nel 2004 partecipa inoltre ad un altro torneo molto importante nel panorama delle indies americane svoltosi nel mese di settembre: l' IWA-Mid South Ted Petty Invitational tournament, dove arriva fino alla finale assieme a Samoa Joe ed AJ Styles, con quest'ultimo che si aggiudica il torneo. Tornando in ROH ottiene una prestigiosa vittoria a giugno dove sconfigge in un six man elimination match tutti i principali wrestler della federazione (Colt Cabana, Homicide, Austin Aries, Samoa Joe e Mark Briscole) aggiudicandosi il Survival of the Fittest tournament. Dopo aver dato l'assalto invano al ROH world title detenuto da Samoa Joe nell'ottobre 2004, nel mese successivo ha un confronto con il wrestler Jushin Liger, che affronta prima in un match singolo e poi in un match di coppia (dove in coppia con Low Ki affronta il tag formato appunto da Liger e Samoa Joe). All'inizio del 2005 Danielson si vede impegnato su molti fronti: lotta infatti per la Pro Wrestling Guerrilla (PWG), la NWA ECCW (arrivando alle finali della Pacific Cup tournament) e per la Full Impact Pro (FIP). Nel corso della primavera del 2005 si trova impegnato in un lungo feud in ROH contro Homicide. I due lottano in una “best of five series”: Danielson, sotto per 2-0, riesce a portarsi prima in parità e poi a vincere la serie il 13 maggio 2005 al termine di un bellissimo cage match. Pochi giorni dopo, il 17 maggio 2005, ha ancora l'opportunità di portarsi a casa il ROH world title detenuto in questo caso da Austin Aries, ma il tentativo risulta vano. Dopo questa sconfitta Danielson decide di abbandonare un attimo la sua carriera e riposarsi un po'. Partecipa a pochissimi eventi durante l'estate, tra cui uno show della Warrior 1 Wrestling in Ontario, e ritorna a combattere nella PWG nel settembre di quell'anno.

Il suo regno da ROH Champion

Il suo ritorno in ROH, datato 17 settembre 2005, è anche una data importantissima per la carriera di American Dragon: riesce infatti a sconfiggere James Gibson (Jamie Noble in WWE) e a conquistare il ROH world title dopo un lungo inseguimento. Da questo momento inizia a difendere il suo titolo contro tutte le principali star della federazione, da Steve Corino, a Chris Sabin, a Christopher Daniels, ad AJ Styles, ad Alex Shelley, a Colt Cabana, riuscendo sempre a tenersi la cintura attorno alla vita. Ad inizio 2006 difende la propria cintura anche contro Chris Hero, wrestler della CZW, durante lo show Hell Freezer Over, uscendone ancora una volta campione. Inoltre, a gennaio, Danielson sconfigge Roderick Strong e Homicide conquistando il FIP championship. Nei mesi successivi riesce sempre a difendere con successo il suo titolo di ROH world champion, mantenendo la cintura, ancora oggi, attorno alla sua vita. I primi grossi problemi per Am Drag arrivano il 25 Marzo, all'evento “Best in World”, dove inizia il suo feud con KENTA che culminerà solo a settembre: Danielson viene schienato pulito dal Giapponese dopo la Go 2 Sleep in Tag Team Match che vedeva inclusi anche Marufuji dalla parte di KENTA e Samoa Joe dalla parte del campione; non ci saranno altri incontri tra i due fino a metà giugno. Dopo altri tentativi falliti di portare via la cintura al Best in World da parte di Roderick Strong, Lance Storm, Delirious ed ancora una volta Rave, inizia a farsi notare un altro grosso problema per Dragon: il Pure Champion, Nigel McGuinness; la loro rivalità inizia a Weekend of Champions Night 2, dove c'è il primo Title vs Title match nella storia della federazione: questo match è disputato con le regole del Pure Title e Danielson viene sconfitto per Count Out. Il Campione deve difendersi (ancora senza successo) dagli attacchi di KENTA, che lo schiena ancora in un Triple Threat che vedeva la partecipazione di Joe. Allo Show che vede la sfida definitiva tra ROH e CZW (Death Before Dishonor IV), Danielson prima sconfigge Sonjay Dutt, poi partecipa al Cage of Death tra Team ROH (Samoa Joe, BJ WithmerAdam Pearce, Ace Steel e appunto Bryan Danielson) e Team CZW (Nate Webb, Chris Hero, Claudio Castagnoli, Necro Butcher ed Eddie Kingston) tradendo i suoi compagni ed infortunando Joe in vista del loro prossimo match. Ma Bryan non può permettersi una flessione ed incontra, e stavolta batte, McGuinness in un match valido solo per il Titolo ROH. Arriva poi il match con Joe, che finisce con un 60 minute draw. Al primo show della ROH al di fuori degli States, Dragon batte ed unifica il Pure Title ed il World Title contro Nigel in casa sua, la Gran Bretagna, in un match a dir poco grandioso. Conclusa questa impresa, Am Drag deve affrontare in due giorni consecutivi McGuinness e Cabana, entrambi in un 2 out of 3 falls, finiti tutti e due per time limit di un'ora sul punteggio di 1-1; in questi incontri, Danielson si infortuna alla spalla destra, cosa che mette in dubbio il suo match titolato contro KENTA fissato per il 16/9 a Glory By Honor V Night 2. Bryan decide di non operarsi e affronta il giapponese in uno dei più bei match mai visti in ROH, e non solo, dove riesce anche a portarsi a casa la vittoria. Al Survival of The Fittest pareggia con Joe per time limit (20 minuti) ed il giorno successivo, all'evento Motor City Madness, batte Aries. Am Drag prosegue il suo feud con il Samoano perdendo prima un No Title, No DQ, Must be a Winner per poi rifarsi nel ben più importante Cage Match per il titolo, evadendo dalla Gabbia nonostante sia ancora nella Choke di Joe. Il regno di Danielson termina il 23/12/06, al Manhattan Center di New York, quando viene sconfitto da Homicide via Lariat.

Il ritorno del Dragone Americano

Il Dragone Americano si opera alla spalla infortunata oramai 4 mesi addietro e per lui ci sarà un periodo di riposo di circa 3 mesi. Il 3 marzo la NWA mette online un video su Bryan che dichiara il suo interesse per la cintura NWA World Heavyweight; il primo aprile torna ufficialmente su un Ring, quello NOAH per la precisione, dove in Team con Joe E Legend e Teddy Biase Jr. sconfigge Saito, Ota e KENTA. Bryan torna il ROH l'11 maggio, a Reborn Completion, e prima batte Hagadorn, poi il suo Mentore Pearce, ma in un terzo match, insieme a Cross e Stevens, deve capitolare di fronte ai NRC di Strong, Romero e Richards. La sera dopo partecipa al Main Event del primo PPV ROH chiamato Respect is Earned, un Tag Match che vedeva coinvolti McGuinness e Morishima da una parte e KENTA ed Am Drag dall'altra, ottenendo la vittoria via Cattle Mutilation su KENTA. In Australia vince il vacante WSW Heavyweight Title contro McGuinness, lo difende la sera dopo sempre contro l'inglese ma perde la sera seguente contro Billy Kidman. Il 9 giugno batte via sottomissione Nigel in un match nemmeno in programma (doveva affrontare Sydal quella sera). Il 23 dello stesso mese perde contro KENTA nel Rematch del Main Event di Glory By Honor V Night 2 (Premiato MOTY 06 per la ROH ndr.) Partecipa ai due Show ROH in Giappone, dove riesce, in entrambi i casi, vincitore, nel primo Show, a Tokyo, batte Go Shiozaki in un classico, nel secondo, ad Osaka, insieme a CIMA ed a Marufuji batte Romero, Richards e Mochizuki. È tempo di andare a caccia di titoli per Am Drag, il il 17 luglio, in coppia con Mcguinness, fallisce l'assalto ai ROH Tag Team Titles detenuti dai Briscoes , il 29 riesce a diventare PWG World Champion battendo El Generico (Danielson aveva battuto Necro in uno Street Fight ed El Generico aveva vinto i Tag Titles in coppia con Steen la stessa sera) ed il 25 agosto fallisce anche qua nel tentativo di strappare il titolo al campione del mondo Morishima. Nel Match Bryan viene infortunato da un colpo del giapponese, subisce una frattura dell'osso orbitale ed il distacco della retina. Grazie a questo bruttissimo infortunio deve rinunciare alla possibilità di diventare NWA World Champion il primo Settembre (farà da arbitro al match, vinto da Pearce, suo sostituto) e di partecipare alla Battle of Los Angeles. Dopo uno stop di un mese circa il Dragone torna sul ring della ROH Kenny King e Chasyn Rance, salvo poi venir sconfitto nuovamente da Takeshi Morishima il 15 settembre per decisione dell’arbitro. Il 5 ottobre è Austin Aries a sconfiggerlo nel primo dei 3 match previsti per la loro sfida; la sera dopo sconfigge però Chris Hero, mentre il 19 ottobre la sfida con Nigel McGuinness termina in pareggio dopo aver raggiunto il time limit prefissato a 20 minuti. Due giorni dopo è il momento della rivincita contro Aries che poi il 2 novembre porta a casa la sfida con il Dragone sconfiggendolo per la seconda volta. Morishima si conferma sempre come la bestia nera di Bryan il giorno dopo, mentre il 30 novembre sconfigge Necro Butcher salvo poi doversi arrendere 24 ore dopo al cospetto di Jimmy Jacobs. Finalmente Danielson riesce a sconfiggere Morishima anche solo per squalifica il 29 dicembre in un Relaxed Match, mentre la sera successiva trionfa nel Fatal 4 Way Match contro il giapponese, Chris Hero e Austin Aries.

Un 2008 tra alti e bassi

Il 2008 si apre con la vittoria su Brent Albright, ma il giorno dopo è Erick Steves a sconfiggere Danielson mantenendo l’FIP World Title; il 25 e 26 gennaio arrivano per lui due vittorie, una in singolo contro Tyler Black e una in coppia al fianco di Aries contro Black e Stevens per un match valevole all’Ultimate Endurance Match che verrà poi vinto dal duo composto da Davey Richards e Rocky Romero. Il 22 febbraio ottiene una vittoria contro Rocky Romero, ma il giorno dopo Nigel McGuinness mantiene il titolo della ROH sconfiggendo il nemico. Danielson e Aries cominciano a lottare in coppia affrontando con successo prima Ruckus e Jigsaw e poi McGuinness e Go Shiozaki, salvo poi confrontarsi uno contro uno con l’American Dragon che batte il compagno di tag nello show del 16 marzo. Danielson torna in ROH sconfiggendo Tyler Black, Naomichi Marufuji, Roderick Strong e Davey Richards tra il mese di maggio e quello di giugno, fino ad arrivare allo stop imposto da Jimmy Jacobs e Tyler Black il 7 giugno, col duo che mantiene i titoli di coppia della federazione. Per Danielson c’è il tempo anche di un dark match con la WWE dove sconfigge, prima di Raw, Lance Cade. Bryan torna nel suo ambiente naturale e continua a inanellare vittorie sue vittorie dopo le sconfitte contro Stevens e Castagnoli. Il 2 agosto torna a competere per il titolo ROH ma viene battuto nel Fatal 4 Way Match che prevedeva McGuinness, come campione in carica, Claudio Castagnoli e Tyler Black. McGuinness viene però battuto il 13 settembre, poi tocca a Yoshinobu Kanemaru arrendersi al Dragone, che vince anche il GHC Junior Heavyweight Title che mantiene la sera dopo contro Nakajima. Il 13 ottobre è KENTA a strappargli questo titolo, così Bryan tenta un nuovo assalto al ROH Title senza successo in data 22 novembre 2008. L’anno si chiude nel migliore dei modi con quattro vittorie consecutive, una in tag con Jerry Lynn contro McGuinness e Castagnoli, mentre le altre in singolo contro Castagnoli in un No-DQ Match, Jerry Lynn e Takeshi Morishima in un Fight Without Honor Match.

Realizzazione a cura di Andrea Fasoli e Andrea Ceccacci



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