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ERIC BISCHOFF
Eric Bischoff nasce il 27 maggio del 1955 a Detroit, Michigan. Bischoff è un uomo dai molteplici interessi, e fino ai trent'anni si dedica agli studi, ottenendo ottimi risultati: egli infatti si iscrive all'Università del Minnesota e riesce ad ottenere ben due lauree, una in Scienze Naturali e l'altra in Scienze della comunicazione. Inoltre, Eric si dedica al suo sport preferito, il karate, diventando cintura nera, riuscendo così a conciliare gli ottimi risultati nello studio con dei risultati altrettanto ottimi nello sport. Nel 1989 Bischoff incontra il wrestling, quello sport-entertainment che condizionerà tutta la sua vita, e diventa il commentatore televisivo di una federazione americana, l'AWA, trasmessa sul canale ESPN. Nel 1991, dopo la chiusura dell'AWA, Bischoff si presenta alla WWF per ottenere un contratto, ma non viene assunto dalla federazione dei McMahon.
Eric non si dà per vinto ed entra in una delle federazioni più importanti d'America, la WCW (World Championship Wrestling), e ben presto vengono notate le sue qualità, e infatti Bischoff diventa il vice-presidente della federazione. Una volta diventato vice-presidente, Eric si propone un obiettivo difficile ed ambizioso: rivoluzionare il wrestling e battere la federazione più potente, nonché quella che l'aveva scartato, e cioè la WWF. Nel settembre del 1995 Eric Bischoff presenta WCW Monday Nitro, lo show settimanale della WCW che avrebbe dovuto competere con lo spettacolo della WWF, il Monday Night Raw: i due show delle federazioni vanno in onda lo stesso giorno, di lunedì, e inizia una vera e propria guerra dei rating. Le due federazioni cercano di strapparsi l'un l'altra i migliori ascolti televisivi, e la WCW riesce, per ben 86 settimane consecutive, a superare gli ascolti della WWF. Questo successo è dovuto principalmente alla creazione di una stable heel, la NWO (New World Order), che comprendeva al suo interno gente del calibro di “Hollywood” Hulk Hogan, di Kevin Nash, di Scott Hall, di Sting e tanti altri lottatori che hanno compiuto un'apparizione in questa stable, come Bret Hart e Sting. Un'intuizione geniale, insomma.
Il successo della WCW rappresenta un evento straordinario nella storia del wrestling, e molti atleti della WWF passano alla federazione di Bischoff, che piano piano diventa la federazione di wrestling più importante d'America. Sting, Bret Hart, Eddie Guerrero, Ric Flair…sono solo alcuni grandi nomi che hanno combattuto in WCW, a testimoniare l'importanza di questa federazione. Tuttavia, Bischoff si siede sugli allori e crede di aver ormai messo alle corde la WWF:invece, il genio di Vince McMahon (il padrone della WWF) permette alla federazione di Stamford di recuperare terreno e di ridiventare la miglior federazione di wrestling al mondo. Mentre la WCW perde ascolti e denaro, la WWF crea delle stelle luminose come Stone Cold Steve Austin, The Rock, Triple H, e si riprende tutto il prestigio perso a causa della WCW. Tutto ciò finisce nel 2002, quando la WCW viene acquistata dalla WWF: anche Bischoff passa alla WWF, e il 15 luglio del 2002 viene presentato al pubblico come il nuovo General Manager di Raw, proprio lo show che Bischoff aveva cercato di distruggere.
Il 21 luglio del 2002 Bischoff “acquista” Triple H, e pochi giorni dopo porta nel proprio roster altri ottimi atleti come Chris Jericho, Christian, Lance Storm e Test. Il 26 agosto Bischoff prosegue il suo lavoro, rinnovando lo show: il GM unifica il titolo Hardcore col titolo Intercontinentale, facendo combattere Tommy Dreamer contro Rob Van Dam, in un incontro vinto da quest'ultimo. Bischoff intraprende un feud con il GM di Smackdown, Stephanie McMahon, prima di essere coinvolto in un feud con Stone Cold Steve Austin. Nel 2003 Bischoff prima riporta Austin in WWE per risollevare le sorti dello show, ma dopo qualche tempo inizia a rivaleggiare con lui, per poi licenziarlo. Tuttavia, Vince McMahon decide di reinserire Austin in WWE come co-general manager di Raw, e Bischoff è costretto a sopportare la presenza del nemico al suo fianco. La faida viene risolta nell'edizione 2003 di Survivor Series, dove si affrontano un team capitanato da Bischoff (composto da Randy Orton, Christian, Chris Jericho, Scott Steiner e Mark Henry) e un team capitanato da Austin (composto da Shawn Michaels, i Dudley Boyz, Booker T e Rob Van Dam): l'incontro viene vinto dal team di Bischoff, con Orton ultimo sopravvissuto, e Austin viene licenziato dalla WWE.
Austin dopo poco tempo torna comunque alla WWE, perché è troppo amato dai fan, mentre arriva a Raw un altro personaggio particolare, cioè Eugene, un uomo ritardato che viene presentato come il nipote di Eric Bischoff. Quest'ultimo e suo nipote si affrontano il 19 ottobre a Taboo Tuesday, e Eugene vince: data la stipulazione speciale (Hair vs. Hair Match), Eugene taglia i capelli ad Eric Bischoff. Il GM di Raw si prende un periodo di vacanza, ma è costretto a tornare il 13 dicembre per risolvere una questione legata al World Heavyweight Title, il titolo più prestigioso del roster di Raw: dopo un match valido per il titolo tra Chris Benoit, Triple H ed Edge, finito in parità, Bischoff decide di dichiarare il titolo vacante e di assegnarlo tramite un Elimination Chamber Match a New Year's Revolution, pay-per-view di Raw che si svolge il 9 gennaio, e che vede coinvolti Randy Orton, Chris Benoit, Edge, Triple H, Chris Jericho e Batista. Il titolo viene vinto da Triple H, e Bischoff entra in competizione con la ECW, una federazione ormai scomparsa, ma che stava per realizzare il suo ultimo pay-per-view, ECW One Night Stand.
Bischoff cerca di mettere i bastoni tra le ruote all'ECW, e si presenta al pay-per-view, ricevendo le finisher dei Dudley Boyz, di Chris Benoit, di Rey Mysterio e di Stone Cold Steve Austin. Terminato questo feud, ne inizia un altro col nuovo campione di Raw, John Cena: quest'ultimo non accetta i metodi autoritari di Bischoff, e i due litigano ripetutamente. Bischoff, sfruttando i propri poteri da General Manager, cerca di far perdere la cintura a Cena in tutti i modo: stipulazioni speciali sfavorevoli al campione, handicap match, provocazioni personali, arbitri speciali…ma niente da fare, Cena batte in serie Carlito, Chris Jericho, Christian, Kurt Angle…e Bischoff, ad ogni sconfitta dei suoi protetti, aumenta sempre di più il suo odio verso il campione. Tuttavia, Bischoff intraprende un feud con il roster di Smackdown, per affermare la superiorità di Raw, lo show da lui gestito: a Survivor Series egli affronta il GM di Smackdown, Theodore Long, e perde. Sempre nello stesso pay-per-view, il team di Raw messo su da Bischoff perde contro il team di Smackdown messo su da Theodore Long. Non è certo un periodo facile per Bischoff…
E infatti, nella puntata del 28 novembre di Raw, Vince McMahon dice ad Eric Bischoff che si è stufato di lui, perché non riesce a raggiungere nessuno degli obiettivi che si prefigge: tuttavia, Vince dà un ulteriore occasione al GM di Raw. I patti sono questi: o Bischoff riesce a raggiungere un obiettivo entro la fine della puntata, o il suo posto da General Manager verrà affidato al figlio di Vince, cioè Shane McMahon. Bischoff si propone di far perdere il titolo a John Cena, ma non ci riesce, nonostante un piano apparentemente infallibile: lo stesso GM, infatti, sancisce un match a tre con il campione, Kurt Angle e Chris Masters, e per vincere uno dei tre atleti dovrà per forza costringere uno dei due avversari a cedere per sottomissione. Angle e Masters sono due specialisti, mentre Cena non lo è...eppure quest’ultimo tira fuori la STF (poi rinominata STFU) e porta a casa l’incontro. Passa una settimana e Vince McMahon mantiene la promessa, inscenando nel corso di Raw un “processo” a Bischoff che porta alla condanna di quest’ultimo, il quale viene malamente gettato in un bidone della spazzatura. I due rimarranno comunque in buoni rapporti, tanto è vero che dopo 9 mesi, precisamente nell’agosto del 2006, Bischoff firmerà un contratto con la WWE, con quest’ultima che si promette di produrre l’autobiografia dell’ex head booker WCW, intitolata “Controversy Creates Cash”, che uscirà poche settimane più tardi, trattando svariati temi. Innanzitutto la figura di Bischoff, e poi l’AWA, la WCW, la WWE...insomma, tutte quelle federazioni in cui ha lavorato.
Bischoff promuove il suo libro a Raw, il 25 settembre del 2006, e viene designato come arbitro speciale del match tra Randy Orton e Edge contro Triple H e Shawn Michaels, ricevendo il 60% dei voti da parte dei fans in quel di Cyber Sunday (5 novembre 2006): a vincere sono Orton e Edge, coadiuvati dall’arbitro che così non si smentisce e mantiene intatto il suo ruolo di heel. Il giorno dopo, a Raw, torna per una notte al ruolo di General Manager per poi effettuare, il 5 marzo 2007, una breve apparizione senza seguito. Arriviamo così al 10 dicembre 2007, nella puntata speciale di Raw che segna il quindicesimo anniversario dello show, e Bischoff viene duramente colpito da Jericho, che gli sferra un pugno vendicandosi in questo modo del licenziamento subito nell’agosto del 2005 da parte dello stesso Easy E. Nell’estate del 2008 è tempo per Bischoff di dedicarsi ad un nuovo progetto, sempre legato al wrestling e ad un nome di spicco come Hulk Hogan: nasce infatti la “Hulk Hogan’s Celebrity Wrestling”, un reality show basato sul wrestling con 10 partecipanti tra le quali alcune stelle come, ad esempio, il popolare ex giocatore di basket Dennis Rodman.
Realizzazione a cura di: Alexander Magno
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