Documento senza titolo
Documento senza titolo

JOHN BRADSHAW LAYFIELD

Gli inizi

JBL inizia la sua carriera nel college giocando, con discreti risultati, a football. Dopo un infortunio JBL, nel 1992, decide così di dedicarsi alla sua carriera di wrestler. i primi mesi dopo il suo debutto, avvenuto il 23 settembre 1992, JBL è in Texas a lavorare presso federazioni minori quali la CWF e la GWF. John Hawk (così chiamato il texano) combatte in un tag team assieme a Bobby Duncam junior. Il team si fa chiamare Texas Mustangs. I Texas Mustangs sconfiggono Black Bart e Johnny Mantel. Il primo regno da tag team champion di JBL inizia il 27 novembre, nella GWF. Per i prossimi anni JBL continuerà a lottare in federazioni del calibro della stessa GWF, facendo sue molte belt di coppia, ma poche da singolo. Il texano, infatti, si dedica – con buoni risultati – più ai tag team match che ai single match. Nel 1995 però, JBL entra nella WWF! All' inizio si chiama Justin “Hawk” Layfield, poi Blackjack Layfield (e in questa occasione viene affiancato da Barry Windham), ma quando, nel 1999, questo lascia la WWF, per JBL incominciano i veri successi, in coppia con Ron Simmons, conosciuto anche (e forse meglio) con il nome di Farooq.

Il tag team con Farooq: gli "A.P.A."

JBL e Farooq entrano a far parte della celebrissima Ministry of Darkness, la setta satanica comandata da The Undertaker. Vengono chiamati Acolytes e conquistano le cinture tag team il 25 maggio del 1999, sconfiggendo due grandissimi wrestler: Kane e X-Pac!!!!!! Ma a fully Loaded, gli Hardy boyz strappano le belt al tag team. Il momento negativo non dura troppo, poiché poco dopo JBl e Farooq battono, in un handicap match, gli Hardyz e Michael Hayes. JBL e Farooq diventano così gli APA (Acolyes Protection Agency). Prima di elencare i successi di questo tag team, vorrei parlarvi della loro gimnick: erano delle specie di agricoltori che bevevano, si ubriacavano ed erano molto propensi alle risse da strada. JBL e Farooq componevano appunto questo storico e famoso tag team, e presto andremo a vedere i loro successi. Gli A.P.A battono anche una coppia leggendaria quali i Dudleyz e diventano non solo il simbolo del patriottismo americano, ma dimostrano anche fedeltà nei confronti della WWF; infatti respingono gli invasori provenienti dalla WCW e dalla ECW. Intanto JBL, ancora conosciuto con il semplice nome di Bradshaw, inizia ad ottenere importanti riconoscimenti anche per quanto riguarda la sua carriera da singolo: conquista infatti il titolo europeo sconfiggendo The Hurricane, il 22 ottobre del 2001. Nel 2002 c'è la famosissima divisione del roster: JBL passa nel roster di RAW, ed inizia una faida contro l' NWO targato WWF. L' amico Farooq viene invece spedito a Smackdown. JBL non si fa attendere e conquista subito un altro titolo, quello hardcore, avendo la meglio su Steven Richards. Ma l'esperienza di JBL nello show rosso non si conclude nel migliore dei modi: durante un match di coppia che lo vede affiancato a Kane al cospetto di Lance Storm e Christian, infatti, il wrestler texano si infortuna ad un braccio. JBL torna alla OVW per ristabilirsi dall'infortunio e per recuperare la forma perduta, e poi rientra in WWE nel roster blu, ancora in coppia con il vecchio compagno di mille battaglie, Farooq. Il loro ritorno, o meglio, il ritorno del solo Layfield, avviene a Vengeance, dove il texano si rende protagonista di una rissa da bar. Il 2003 non è un anno con molte soddisfazioni per JBL e Farooq, che subiscono numerose sconfitte. Nel 2004 l' A.P.A si chiude ufficialmente, con Farooq che viene licenziato dalla federazione: il futuro di Bradshaw non sembra essere prosperoso, ma quando meno te l'aspetti...

La faida con Eddie Guerrero e l'inaspettata conquista del WWE Title

Bradshaw, dal marzo del 2004, diventa JBL (John Bradshaw Layfield) e turna heel: JBL, adesso, diventa un miliardario americano sprezzante di tutto e di tutti, che utilizza qualsiasi espediente pur di riuscire ad ottenere ciò che vuole. In particolar modo, JBL manifesta la propria insofferenza verso i messicani: e proprio per questo egli si scaglia contro Eddie Guerrero, diventato nel frattempo WWE Champion. JBL, nelle numerose occasioni in cui affronta il compianto wrestler di El Paso ha sempre la peggio, tranne a Judgment Day quando vince per squalifica, ma, come ognuno di noi sa, pur vincendo, il wrestler non riesce a conquistare il titolo, se la vittoria arriva per squalifca. Ma l' occasione per la conquista dell' alloro massimo del texano è solo rimandata: a Great American Bash il texano batte Eddie in un Bull Rope Match (piuttosto noioso, a dire la verità), diventando campione del mondo. E' un traguardo incredibile per un wrestler come JBL, che non si era mai riuscito ad affermare da lottatore singolo. Eppure, gli sforzi di una carriera vengono ripagati dopo lungo tempo, e anche il wrestler texano può permettersi di avere alla vita un titolo che è stato detenuto da alcuni tra i più grandi wrestler di sempre. Tornando al feud fra JBL e Guerrero, esso non finisce, naturalmente: a Smackdown, i due si affrontano in un match ricco di colpi di scena. Eddie domina il match e si ritrova in cima alla gabbia (si tratta di uno Steel Cage Match) ma invece di scendere e vincere il match, sceglie di andare con una grandissima Frog Splash dalla cima della cella!!!!! JBL è tramortito, ma il match prosegue, e i due si ritrovano in cima alla gabbia a scambiarsi cazzotti…a un certo punto dallo stage arriva un uomo mascherato, “El gran Luchador”, che scala la gabbia e fa scendere Eddie Guerrero, permettendo ad un incredulo JBL di aggiudicarsi il match. Alla fine questo misterioso wrestler si rivela essere The Olimpic Hero, Kurt Angle, che intraprende un feud contro lo stesso Eddie Guerrero, facendo abbandonare a quest'ultimo la lotta per il titolo.

The Wrestling God

JBL trova un osso duro sulla sua strada, dopo aver sconfitto per due volte Eddie Guerrero: il suo nuovo avversario, infatti, è nientedimeno che Undertaker, il quale non si fa pregare e lancia subito la sua sfida al WWE Champion, colpendolo con una violenta Chokeslam. Il 5 agosto JBl sfotte il becchino, che sale sul ring facendo valere le proprie ragioni. Ma a difendere il miliardario texano ci pensa Orlando Jordan, che viene assunto (insieme ai fratelli Basham, Danny e Doug) da JBL nella sua nuova stable, denominata il "JBL's Cabinet". A Summerslam JBL esce vincitore per squalifica, dopo che Taker lo colpisce con la cintura. Gangrel e Viscera, temporaneamente “guardie del corpo” del texano, attaccano Undertaker causandone la sconfitta. È invece John Heidenreich a intervenire nel match di No Mercy fra JBL e Undertaker, favorendo il miliardario, che si aggiudica questo Last Ride Match. Mentre il becchino è impegnato in una faida contro Heidenreich, JBL si trova davanti Booker T, fresco fresco di turn face. JBL, in seguito all' intervento di Orlando Jordan, si aggiudica il match contro Booker T alle Survivor Series, mantenendo il suo alloro. Mentre si sta autoproclamando dio del wrestling, Eddie Guerrero, Booker T e The Undertaker, contro i quali JBL ha avuto i suoi tre feud più recenti, pretendono una chance al titolo. Questi tre wrestler escono vincenti dall' Handicap Match disputato a Smackdown contro JBL, Orlando Jordan e i Basham Brothers. Alla fine per risolvere la rivalità viene sancito un Fatal 4 way Match per Armageddon, pay per wiew nel quale John Bradshaw Layfield mantiene nuovamente la cintura. Kurt Angle, il 16 dicembre, sconfigge il texano per squalifica; sul ring arriva pure Big Show che malmena i due. Le cose per il texano sembrano complicarsi ulteriormente, e dopo una vittoria non certo imprevista ai danni di Shannon Moore, JBL si dedica ad una faida incrociata contro Kurt Angle e Big Show. Amy Weber, alleata di JBL, con la sua astuzia (e bellezza) finge di corteggiare il campione olimpico, invitandolo nel suo camerino. Ma la Weber scambia il suo camerino con quello di Joy Giovanni, fidanzata di Big Show. Angle deve subire la furia del gigante, ma deve soccombere dopo la temporanea alleanza JBL – Kurt Angle. I due massacrano Show, mentre il miliardario texano si appresta a vivere il più lungo regno da campione mondiale negli ultimi anni. Intanto i tre si sfidano in un Triple Threat Match vinto da Bradshaw, che si aggiudica anche un match contro Kurt Angle mantenendo la cintura, in uno spettacolare Last Man Standing match che vede i due wrestlers a terra ben oltre il conto di 10. Il pubblico per tutta la contesa sostiene l' eroe olimpico, segno di come Layfield sia odiato agli occhi del pubblico. Per la Royal Rumble viene fissato un altro Triple Threat match fra Big Show, Angle e JBL vinto ancora dal texano che si conferma WWE Champion. Mentre John Layfield prende in giro e sfotte Batista, lo stesso Batista rischia di essere investito da una limousine guidata da JBL (in realtà molto tempo dopo si scoprirà che era stata tutta una messinscena organizzata da Triple H). I fatti attuali portano il muscoloso wrestler allora in corpo allo show rosso ad irrompere a SmackDown a bordo della sua Mercedes e, nel parcheggio, frantuma con una mazza da baseball la limo di Layfield, mentre lo stesso JBL e i suoi fidi scagnozzi osservano impauriti la scena dal maxischermo dell'arena, ma poi JBL decide di mandare i Basham e Orlando Jordan all' assalto di Batista, che se ne va tutto tranquillo con la sua macchina. Intanto Big Show si presenta sullo stage e attacca JBL, ma OJ e i Bashams tornano e massacrano, assieme a JBL, il gigante. Ad accorrere in soccorso di Big Show arriva “The Animal” Batista, che elimina tutti i componenti del Cabinet a suon di Spinebuster e Batista Bomb. JBL invece, palesemente impaurito dalla potenza di Batista, scappa via. Per No Way Out viene sancito quindi un Barbed Wire Steel Cage match, viste le continue interferenze del cabinet. Il match è lento e macchinoso, manca quella violenza caratteristica di questo tipo di match. Alla fine Big Show esce dalla gabbia e pare vincere il match, ma in realtà Layfield era uscito un attimo prima da un buco che aveva spaccato il ring, causato da una violentissima Chokeslam del gigante ai danni dell' avversario.

La faida con John Cena ed il match di Wrestlemania

Dopo il match di No Way Out, John Cena attacca brutalmente Bradshaw, dopo aver vinto un torneo per il #1 Contender al titolo del texano. I due si affrontano verbalmente in una guerra di sfottò e provocazioni. A Cena viene vietato di toccare JBL prime del match che è stato sancito per Wrestlemania 21: se John non avesse obbedito agli ordini, il match sarebbe stato rescisso, ma il giovane rapper è bravo a trattenersi e fa di tutto per trattenersi. JBL fa di tutto per provocare Cena che però non cade nella trappola. L' attesa per lo Showcase of Immortals è febbrile, e il match viene vinto da Cena, che mette fine al lunghissimo regno da campione di JBL, il quale però è riuscito a mantenere il titolo per 9 mesi, impresa sicuramente non facile. JBL vuole una title-shot per riprendersi la cintura; Il GM di Smackdown, Theodore Long, gli dice che, talmente sicuro della vittoria del texano su Cena, ha tolto dal contratto la clausola del rematch. Se Bradshaw vuole una rivincita, se la dovrà guadagnare. A Smackdown è tempo allora di un Fatal 4 way elimination match valido per una title shot. A contendersi questo bel match sono JBL, Big Show, Kurt Angle e Booker T. Il primo eliminato è Big Show per conteggio fuori ring dopo aver subito un Olympic Slam sul tavolo dei commentatori da Kurt Angle. Angle elimina anche Booker T in modo scorretto, e allora Booker decide di ripagarlo con la stessa moneta: con l' arbitro a terra, l' ex Harem Heat colpisce con una sedia in faccia Angle, in questo match che darà inizio al feud tra i sue, che vedrà coinvolta anche la moglie Sharmell. Ma torniamo al match e, soprattutto, a JBL: quest'ultimo, infatti, grazie all'intervento di Booker T, schiena Angle e vince il match. Viene così sancito un "I quit" match fra John Cena e JBL per Judgment Day. Il match è brutale e sanguinoso; Cena afferra una marmitta di un camion, JBL crede che se cederà verrà risparmiato, ma non è così: il texano urla “I quit”, ma il Doctor of Thuganomics non gli risparmia ugualmente una marmittata in testa.

Arriva Batista!

La draft porta Batista a Smackdown! e John Cena a Raw; JBL coglie subito l' occasione e si mette in lotta per il titolo detenuto da The Animal, il World Heavyweight Title. Teddy Long, per decretare il nuovo campione mondiale del roster blu dopo che John Cena, precedente campione, è volato a RAW, organizza un Six Man Challenge match con protagonisti JBL, The Undertaker, Christian, Mohammed Hassan, Chris Benoit e Booker T. Il texano riesce a resistere fino all'ultimo, colpisce Christian con una tremenda Clothesline from hell e vince il match. Ma il GM di SD comunica a JBL che lui non è il campione, ma il primo sfidante al titolo del campione di SmackDown!: Batista!!!!! A Great American Bash il texano ha la meglio su Batista, ma solo per squalifica, per cui il titolo resta alla vita del wrestler di Washington. Per Summerslam viene fissato un altro match, con Bradshaw che ha la possibilità di scegliere la stipulazione. JBL opta per un No holds Barred Match, ma a Summerslam è Batista a trionfare dopo una Batista Bomb sulle scalette di acciaio. Intanto JBL comincia a prendere di mira Rey Mysterio, interferendo numerose volte nei suoi match e causandone la sconfitta. A No Mercy è JBL ad avere la meglio sul piccolo wrestler messicano, mentre il feud tra Smackdown e Raw è alle porte...

Smackdown! vs Raw ed un periodo di stand-by

Layfield ha una tregua momentanea con il wrestler mascherato, perché SmackDown e JBL sono impegnati nella lotta contro Raw. Le invasioni si sprecano, e JBL è uno fra i possibili 5 wrestler chiamati a rappresentare lo show blu al match di Taboo Tuesday nel match contro Edge e Chris Masters, ma il pubblico sceglie Rey Mysterio e Matt Hardy. Intanto il miliardario texano viene scelto per rappresentare il suo roster nel match 5 vs 5 di Survivor Series, lottando a fianco di Batista, Randy Orton, Lashley e Rey Mysterio contro i cinque atleti del roster rosso, ovvero Shawn Michaels, Kane, Big Show, Carlito e Chris Masters. Smackdown trionfa, anche grazie all'aiuto di JBL, anche se a rimanere per ultimo sul ring è Randy Orton, il quale elimina Shawn Michaels e permette così al suo roster di vincere il match. Intanto JBL inizia un feud con Matt Hardy: quest'ultimo è intervistato al microfono, JBL interviene e lo picchia ferocemente, e fra i due scoppia una rissa. Intanto il GM Long comunica che sarà sancito un match per Armageddon fra i due contendenti; nel classico pay-per-wiew dell' ultimo mese dell' anno, dicembre, è JBL a prevalere. Pochi giorni dopo, a Smackdown, va in scena un Falls Count Anywhere Match fra i due. Matt Hardy sta per lanciarsi dalla cima della scala sull'avversario, appeso sul cofano della limo, con un legdrop, ma interviene Jilian Hall, manager del texano, che disturba Matt e permette a Layfield di vincere il match. A fine match Boogeyman interviene e infila i vermi nel corpo della povera Jilian, che nella settimana successiva deve rimetterci l' orecchio, che gli viene mangiato dall' uomo nero; viene fissato un match fra JBL e The Boogeyman per la Royal Rumble, durante il quale Boogeyman sconfigge il suo avversario in pochissimo tempo, utilizzando tra l'altro una sola mossa.

Malgrado la batosta subita, JBL decide di sfidare uno dei lottatori più promettenti del momento: Bobby Lashley. Prima lo colpisce con la Clothesline From Hell (Smackdown, 3 febbraio 2006), e gli lancia una sfida. Poi lo sconfigge due settimane dopo, in coppia con Finlay, con Lashley che ha come compagno di tag team Chris Benoit. Infine, arriva anche la vittoria a No Way Out (19 febbraio 2006). Subito dopo, però, il texano è costretto ad allontanarsi alcune settimane dalle scene, a causa di un intervento necessario per rimuovere una cisti alla mano. Il 10 marzo sfida niente di meno che Steve Austin ad un Beer Drinking Contest in vista del Saturday Night’s Main Event (18 marzo): i due iniziano a bere, ma JBL si rovescia la birra addosso al vestito invece di trangugiarla e naturalmente Austin se ne accorge. Il risultato è una Stunner eseguita da quest’ultimo. Viene fissato un match valido per il titolo degli Stati Uniti detenuto da Chris Benoit per Wrestlemania 22. Il fatidico giorno della resa dei conti è il 2 aprile, e JBL riesce a strappare il titolo al suo avversario.

Il nuovo campione US difende con successo il titolo nel rematch con Benoit, in uno Steel Cage Match svoltosi il 14 aprile, e poi contro William Regal il 28 dello stesso mese. Ma ha in mente il bersaglio grosso, ovvero il World Heavyweight Title detenuto da Rey Mysterio. Per indebolire il suo avversario assolda una serie di lottatori grossi e potenti, ovvero Great Khalì, Mark Henry e Kane, i quali vincono tutti i match contro Mysterio. Ma a Judgment Day (21 maggio) JBL perde. Cinque giorni dopo Lashley lo sconfigge e gli sottrae pure il titolo degli Stati Uniti. Il texano potrebbe rifarsi nella stessa sera, sfidando ancora una volta Mysterio per il titolo mondiale, e la stipulazione prevede che in caso di sconfitta JBL sarà licenziato. La disfatta arriva puntuale, e la sua carriera di lottatore conosce un periodo di stop. Lo stesso Bradshaw affermerà che, in seguito ad un fisico provato da tanti anni di combattimenti, aveva bisogno di riposo. Egli rimane comunque in WWE e a Smackdown, svolgendo il ruolo di commentatore insieme a Michael Cole, rimanendo nel personaggio e confermandosi ad alti livelli anche in questo nuovo compito.

Il ritorno, questa volta a Raw

Il 16 dicembre 2007 Chris Jericho affronta, ad Armageddon, il WWE Champion Randy Orton in un incontro valido per il titolo, ma perde per squalifica a causa di un’interferenza di JBL. Jericho lo invita a presentarsi in quel di Raw per confrontarsi con lui, e il texano ritorna in veste di lottatore il 31 dicembre 2007, attaccando naturalmente il canadese. Bradshaw ci va giù decisamente pesante, e attacca il proprio avversario con la campana di bordo ring e con i cavi elettrici. Alla Royal Rumble (27 gennaio 2008) i due si sfidano in un match, che finisce con Jericho squalificato a causa di una sediata rivolta al proprio avversario. La sera dopo, a Raw, Orton e JBL sconfiggono Jericho e Jeff Hardy, mentre il 4 febbraio 2008 Hardy, Michaels e Jericho hanno la meglio su Snitsky, JBL e Umaga. L’11 febbraio 2008, a Raw, ha luogo il rematch tra Jericho e JBL, e a vincere è il primo. A No Way Out invece (17 febbraio), Bradshaw partecipa all’Elimination Chamber Match con in palio una title shot al WWE Championship per Wrestlemania 24, ma viene eliminato. A trionfare sarà Triple H.

Dopo questa delusione, il texano sfida Finlay, rivelando che quest’ultimo ha un figlio (Hornswoggle, il midget che lo aiuta durante i match) e attaccandoli entrambi senza scrupoli. Addirittura il 3 marzo JBL è in collegamento da un ospedale dove si trova Hornswoggle, e non si fa problemi a maltrattarlo. E per Bradshaw arriva il trionfo contro l’irlandese in quel di Wrestlemania (30 marzo), in un Belfast Brawl Match. 8 giorni dopo, a Raw, il General Manager William Regal annuncia che a Backlash JBL sfiderà il campione mondiale WWE, Randy Orton, in un incontro valido per il titolo. Al match si aggiungono poi John Cena e Triple H, facendolo diventare un Fatal Four Way. Bradshaw è agguerrito, e insieme a Edge, Orton e Chavo Guerrero sconfigge Undertaker, Kane, Triple H e Cena il 21 aprile. A Backlash (27 aprile), però, i suoi sogni di gloria si spengono, perchè è Triple H ad uscire vincitore dallo scontro valido per il titolo. Dopo due vittorie di poco conto a Raw (contro Robbie McAllister il 28 aprile e DH Smith il 5 maggio), JBL viene sconfitto a Judgment Day (18 maggio) da John Cena.

Ma la rivalità con il rapper di Boston non finisce, e lo stesso Bradshaw, grazie ad una vittoria ottenuta la sera dopo a Raw insieme a Randy Orton contro lo stesso Cena e Triple H, ha la possibilità di scegliere la stipulazione speciale del rematch. A One Night Stand (1 giugno) va così in scena un First Blood Match, ma a vincere è ancora Cena. I due rivali continuano però a scontrarsi, evidentemente troppo diversi tra loro per smettere di azzuffarsi l’uno con l’altro: Cena è il classico eroe senza macchia e senza paura, mentre JBL è l’heel codardo e pronto a prendersela con i più deboli con arroganza. Il 9 giugno, a Raw, Cena vince un nuovo match contro il suo avversario, mentre il 7 luglio, insieme ai Cryme Time, distrugge con una mazza da baseball la limousine di JBL e scrive con la bomboletta spray parole irripetibili. Nel frattempo, il 2 giugno JBL aveva portato l’assalto al titolo intercontinentale di Chris Jericho, venendo però squalificato, e il 30 giugno veniva sconfitto da CM Punk in un incontro valido per il World Heavyweight Title. Il 14 luglio Bradshaw attacca Cena fuori dall’arena in cui si svolgeva Raw, e lo stende vicino a una macchina: subito dopo prende il comando di un secondo veicolo e si schianta contro Cena, facendo credere di averlo preso in pieno. In realtà, come si scoprirà in un secondo momento, quest’ultimo era riuscito a fuggire appena in tempo.

Il 30 luglio, a Great American Bash, JBL riesce finalmente a sconfiggere il suo avversario in un New York City Parking Lot Brawl, ma la sera dopo viene sconfitto, insieme a Cody Rhodes e Ted DiBiase, dal trio Cena-Cryme Time. Passa una settimana, e JBL vince una title shot al World Heavyweight Title pinnando il campione CM Punk in un Handicap Match che lo vedeva affiancato da Chris Jericho. Lo scontro si svolge a Summerslam (17 agosto), ma è Punk ad emergere vincitore dalla contesa. Lo stesso risultato si ha il 25 agosto a Raw, in un incontro che peraltro non vedeva nemmeno il titolo in palio. Ad Unforgiven (7 settembre) Bradshaw lotta ancora per il titolo dei pesi massimi nel Championship Scramble insieme al campione CM Punk, Batista, Rey Mysterio, Kane e Chris Jericho, e a portarsi via il titolo con successo è quest’ultimo. A No Mercy (5 ottobre) JBL avrebbe l’opportunità di vincere un’altra title shot, ma viene sconfitto da Batista.

Lo strano rapporto con Shawn Michaels

La sera dopo No Mercy, JBL ottiene un rematch con Batista valido ancora per lo spot di #1 Contender al World Heavyweight Title ma viene nuovamente sconfitto. “The Animal” poi sconfigge, insieme a Shawn Michaels, il duo Bradshaw-Jericho (27 ottobre), ma più importante è l’attacco portato a segno dal texano nei confronti di Michaels prima del match, all’interno del backstage. Una settimana dopo, sempre a Raw, Michaels si vendica gettando il suo avversario sul ring in pasto ad Undertaker, che esegue su di lui il Tombstone Piledriver. Le schermaglie tra i due non si fermano qui, e infatti dopo 7 giorni JBL costa a Michaels il suo Last Man Standing Match contro Jericho, per poi sconfiggere i Cryme Time insieme a Kane (17 novembre). 6 giorni dopo, a Survivor Series, nel tradizionale match ad eliminazione si affrontano proprio il Team JBL (formato da quest’ultimo, Kane, MVP, John Morrison e The Miz) e il Team HBK (formato da quest’ultimo, Rey Mysterio, Great Khalì e i Cryme Time). La vittoria arride a Michaels, che sopravvive sul ring insieme a Mysterio e Khalì.

La sera dopo, a Raw, accade un evento inaspettato: Michaels e Mysterio sconfiggono John Morrison e The Miz, JBL sale sul ring e invece di colpire Michaels colpisce Morrison. Lo stesso Bradshaw spiega subito dopo il perchè del suo comportamento, rivelando di aver fatto un’offerta irrinunciabile a Michaels quella mattina stessa e di aver voluto mostrare così la sua buona fede. Dopo una settimana si viene a sapere che l’offerta del texano è puramente economica: HBK ha perso tutti i suoi soldi in borsa, e lui è pronto ad offrirgli un lavoro. Michaels accetta l’offerta, e ad Armageddon (14 dicembre) il sodalizio viene ufficializzato. JBL trae subito beneficio dall’accordo, dal momento che il suo assistente lo colpisce nel corso del suo match con Rey Mysterio (22 dicembre). In questo modo Rey viene squalificato, e JBL passa al turno successivo del torneo valido per l’assegnazione di una title shot. Una settimana dopo viene assegnata la possibilità di combattere contro il World Heavyweight Champion, John Cena, alla Royal Rumble, e a contendersela sono loro due, Randy Orton e Chris Jericho. Michaels elimina Orton e Jericho, per poi farsi colpire dal suo capo senza opporre resistenza, consegnandogli di fatto la title shot.


Realizzazione a cura di: Pescararangers e Alexander Magno




 

 

 


 


Documento senza titolo