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RIC FLAIR

Ric Flair nasce a Memphis, Tennessee, il 25 febbraio 1949. Il suo vero nome è tuttora avvolto nel mistero, viene adottato quando ha meno di un mese di vita e gli viene dato il nome di Richard Morgan Fliehr. Richard vive nel Minnesota a Minneapolis, in un sobborgo chiamato Edina, e in questa città passa tutta la sua gioventù e inizia a costruire la sua fortuna nell' età adolescenziale. Già al college riesce ad arrivare ad un prestigioso traguardo conquistando il Wisconsin State High School Wrestling Title, che fa da rampa di lancio verso il pro-wrestling. Dopo una breve parentesi da giocatore di football americano, Fliehr torna alla sua vera passione, ovvero il wrestling, dal momento che viene presentato da Ken Patera a Verne Gagne (proprietario della AWA), che ben presto diventa il suo allenatore: tutto questo accade nel lontano 1971.

Il debutto nel pro-wrestling e lo spaventoso incidente aereo

Il 10 dicembre 1972 Richard debutta nella AWA con il nome di Ric Flair ed ottiene un pareggio per raggiungimento del limite di tempo contro George Gadaski. Dopo due anni passati nel midcarding, Flair decide che è il momento di cambiare aria, e si trasferisce nella Mid Atlantic Wrestling, federazione facente parte del circuito NWA. “The Nature Boy” Ric Flair (chiamato così per via della sua folta chioma bionda) debutta vittoriosamente il 17 Maggio del 1974 ed ottiene quasi subito il suo primo alloro battendo, assieme a Rip Hawk, Paul Jones e Bob Bruggers e conquistando così i Mid Atlantic Tag Team Titles, titoli persi poco tempo dopo. Dopo la conquista dei titoli di coppia, Flair si lancia contro Paul Jones, attuale campione TV della federazione, e dopo pochi tentativi riesce a battere il suo avversario, diventando così per la prima volta campione TV. Tutto sembra andare per il meglio, ma come sempre la vita riserva brutte sorprese: il 4 ottobre 1975, Flair rimane coinvolto in un gravissimo incidente aereo assieme ai suoi amici Johnny Valentine, Bob Bruggers e Tim Woods. La schiena di Flair si spezza in tre diversi punti ed il responso dei medici è impietoso: Ric non potrà mai più mettere piede in un ring ed il suo sogno svanisce in un attimo. Però Fliehr non è il tipo che si abbatte e dopo una lenta e dolorosa riabilitazione rimette piede su di un ring e continua la sua scalata verso l'olimpo dei wrestlers.

Il ritorno del "Nature Boy"

Nel 1977 Flair torna a combattere e viene accolto calorosamente da tutti i fans, e questo tifo si trasforma in un titolo di coppia conquistato assieme a Greg Valentine contro Gene e Ole Anderson. Ma Flair non si ferma qui: infatti conquista di nuovo il Mid Atlantic Television Title contro Rufus Jones ed il 30 giugno dello stesso anno diventa campione di coppia assieme al suo amico Greg Valentine: a farne le spese sono Dino Bravo e Tiger Conway Jr. Dopo la parentesi in Mid Atlantic, Flair conquista un titolo prestigiosissimo contro Bobo Brazil, l'NWA United States Title. Ma la sua ascesa è implacabile, riconquista i titoli di coppia sempre assieme a Greg Valentine e sempre contro i medesimi avversari, ovvero Gebe e Ole Anderson. Dopo i tre titoli di coppia ottenuti con Greg Valentine (2 nella Mid Atlantic Wrestling ed uno NWA), torna alle competizioni da singolo e torna in poco tempo campione americano per la NWA: questa volta a farne le spese è Mr. Wrestling. A giugno Flair torna nelle competizioni di coppia e vince per ben due volte i titoli di coppia della Mid Atlantic Wrestling, insieme a John Studd, sempre contro i medesimi avversari, ovvero Ricky Steamboat e Paul Jones. Le due “fazioni” si scambiano i titoli per due occasioni. Nel 1979, Flair intraprende il suo primo vero feud contro un wrestler del calibro di Ricky Steamboat: questo feud lo porterà alla vittoria, per la terza volta, dell'NWA United States Title. Nell'estate del 1979 Flair aggiunge alla sua stanza dei trofei un ennesimo titolo di coppia: stavolta è quello ufficiale NWA ed arriva in coppia con Blackjack Mulligan e per difenderli rende vacante il titolo degli Stati Uniti. Come una storia già raccontata, Flair perde i titoli di coppia e si getta subito nel giro del titolo degli Stati Uniti, che ben presto torna nelle sue mani, battendo Jimmy Snuka, per poi perderlo poco dopo contro il suo ex tag team partner Greg Valentine. Flair intraprende un piccolo feud con Greg che lo porta a riconquistare il titolo degli Stati Uniti che poi perde definitivamente contro Roddy Piper. Nel 1979 si disputa la "Battles of the Nature Boys": affronta più volte il vero "Nature Boy ", ovvero Buddy Rogers e riesce incredibilmente ogni volta a batterlo, diventando così il vero Nature Boy.

I primi titoli mondiali NWA e la creazione di una leggendaria stable, i "Four Horsemen"

Nel 1983 Flair intraprende un feud con Harley Race, che lo porta a vincere ben due titoli del mondo NWA. Race si piega alla bravura di Flair prima a Starrcade 1983 (24 novembre), in uno Steel Cage Match arbitrato dall'ex campione mondiale Gene Kiniski, e poi, dopo aver perso il titolo sempre contro Race, lo rivince dopo sole 24 ore e diventa così campione NWA per la seconda volta in carriera. Ma Ric Flair non si ferma qui, e dal 1984 al 1989 conquista ben 4 titoli del mondo NWA, battendo wrestlers di primissimo piano come Dustin Rhodes, Kenny Von Erich, Ron Garvin e Ricky Steamboat. Negli anni successivi, dal 1994 al 1990, Flair perderà e rivincerà il titolo contro grandi wrestlers in epiche battaglie, in giro per il mondo: Kerry Von Erich, Dusty Rhodes, Rugged Ronnie Garvin, Ricky "the Dragon" Steamboat. Flair in pochi anni è diventato uno dei maggiori talenti dell'intero circuito NWA, ogni suo match racchiudeva un atmosfera incredibile. Leggendari i match contro un giovane Lex Luger, ogni match era uno spettacolo e neanche dopo innumerevoli tentativi di sottrarre il titolo a Flair questa impresa riuscì mai a Luger. Nel novembre del 1989, a Clash of the Champions IX, contro Terry Funk, subisce un grave infortunio alla schiena, dopo un terrificante bump sul tavolo dei commentatori: l'infortunio lo terrà fuori per ben sei mesi.

Al suo rientro fondò una delle più grandi stables di tutti i tempi, i Four Horsemen: la prima versione era capitanata da Flair e comprendeva Arn e Ole Anderson e Tully Blanchard, che venne prima sostituito da Lex Luger, poi da Barry Windham e infine da Sting. Sting lasciò ben presto la stable e decise di andare contro il suo ex-capo riuscendo anche a sfilargli il titolo dalle mani, ma Ric Flair lo riconquistò l'11 gennaio del 1991. Flair perde per l'ennesima volta il titolo del mondo, e questa volta a vincerlo è Tatsumi Fucinami, che batte il Nature Boy il 19 maggio del 1991. Flair riconquista poco dopo il titolo del mondo per l'ultima volta, visto che a fine 1991 decide di abbandonare l'NWA date le divergenze con la dirigenza, e così lascia la federazione con ben 3 titoli di coppia conquistati, 5 titoli degli Stati Uniti e ben 9 titoli del mondo NWA. Il titolo viene reso vacante, ma Flair si presenta alla World Wrestling Federation con la belt di campione NWA, proclamandosi come il vero ed unico campione del mondo. Solo dopo tanti mesi di battaglie legali, l'NWA riesce a riprendersi la sua belt, ma per farlo la federazione verrà costretta a versare nelle casse di Ric Flair ben 75.000 dollari, dato che la cintura era di proprietà del Nature Boy.

Gli inizi in WWF

Il primo feud in WWF per Flair è contro "Rowdy" Roddy Piper. Nel feud vengono coinvolti anche altri wrestlers, che collidono in un Survivor Series Match alle Survivor Series del 1991. C'è da rivelare un fatto curioso, e cioè che nella vita reale Roddy Piper è un intimo amico di Flair e gli ha fatto pure da testimone di nozze. I team dei due wrestlers si scontrano alle Survivor Series 1991 in un match 4 vs 4. Flair vince il match rimanendo come ultimo uomo sopravvissuto sul ring. Ma il Nature Boy fa il colpaccio a fine gennaio del 1992, dove riesce nell'impresa di vincere il titolo del mondo durante la Royal Rumble, giunta alla sua quarta edizione. A Wrestlemania 8, Flair deve difendere il suo titolo del mondo contro un motivatissimo Randy Savage, che riesce a vincere un buon match e si laurea così campione del mondo WWF. A Summerslam 1992 Flair compie un run in contro l'allora campione del mondo, Randy Savage, infortunandolo. Il primo settembre del 1992, Flair sconfigge Savage in pessime condizioni fisiche e riconquista il titolo del mondo che poi perderà poco dopo in favore di Bret Hart. Flair intraprende un feud con Ultimate Warrior, feud che però non finirà mai per via di un infortunio riportato dallo stesso Ultimate Warrior. Alle Survivor Series del 1992, Flair e Razor Ramon vengono battuti per squalifica da Randy Savage e Mr. Perfect. Flair prosegue oltre le Survivor Series il suo feud con Mr. Perfect, feud che termina con un match Looser Leave WWF, che vede uscirne vincitore Mr. Perfect e così il Nature Boy viene costretto a lasciare la federazione e può tornare alla NWA.

Il ritorno in NWA e gli esordi in WCW

Flair, appena arrivato, viene trattato con i guanti di velluto e vince subito l' NWA Heavyweight Title battendo Barry Windham ed in seguito Vader. A distanza di poco tempo il titolo viene rinominato per motivi legali, WCW International World Title e qui si pone un bel problema alla WCW che deve far diventare campione uno solo tra Sting e Flair. I due si scontrano il 23 giugno 1994 e Flair vince il match e così unifica le due belt in una sola cintura che viene rinominata WCW Heavyweight Championship. A Bash Of The Beach 1994, Flair si scontra contro l'immortale Hulk Hogan con in palio la cintura, che viene vinta dall'eroe americano. Avendo perso la belt Flair inizia un feud contro i suo ex-compagni degli Four Horseman, ovvero Arn Anderson e Brian Pillman, con i quali si riallea dopo un breve feud e così fa rinascere la stable con l'aggiunta di un giovanissimo Chris Benoit. Ad Halloween Havoc 1994, Flair perde uno Steel Cage Retirement Match contro Hollywood Hogan e resta fuori dalle scene per diversi mesi. Il 1995 è l'anno del grande ritorno: Flair diventa subito #1 Contender al titolo del mondo, riuscendo a battere Sting e Lex Luger in un Triple Threat Match. A Great American Bash Flair sfida il campione mondiale in carica, ovvero Randy Savage, che riesce a battere grazie all'intervento dei Four Horsemen. Prima di questo grande successo in WCW, Flair aveva partecipato forse al più grande evento di wrestling mai visto sulla faccia della terra, l' "NJPW Pyongyang Sports Festival", dove venne battuto davanti a quasi 200.000 fans da Antonio Inoki.

A Bash at the Beach 1995 Savage si rifà e batte Ric Flair in un lumberjack match e riconquista il titolo. Questo li porterà ad interrompere il loro infinito feud e nel frattempo Flair viene impegnato contro il suo grande amico Arn Anderson in un breve feud vinto dall'atleta del North Carolina. A Starrcade 1995 Flair ottiene un match titolato, ma non un match qualunque, infatti sfida Savage in uno Steel Cage Match, che viene vinto da Flair grazie all'inaspettato turn heel di Miss Elizabeth, la manager di Randy Savage, che porta così il Nature Boy a vincere il suo dodicesimo titolo del mondo. Il 22 aprile del 1996 Flair viene battuto dal nuovo arrivato The Giant che vince il suo primo titolo e per di più in una puntata di Nitro. A WCW Great American Bash 1996 Flair e Arn Anderson battono invece due grandi giocatori della NFL (National Football League): Kevin Greene e Steve McMichael. Pochi mesi dopo questa vittoria, gli Horseman nascono di nuovo: Flair sostituisce Brian Pillman proprio con Steve McMichael, il giocatore di football battuto da lui pochi mesi prima. A Bash At The Beach vince contro Konnan in un match valevole per il WCW United States Title, titolo che verrà reso poi vacante per colpa di un infortunio alla spalla.

Flair si tiene occupato con due feud contro Roddy Piper e la NWO, ma in entrambi i casi si tratta di battaglie perse. Arn Anderson è costretto a ritirarsi e viene sostituito da Curt Hennig, che entra negli Horsemen. Nei War Games del 1997 svoltisi durante Fall Brawl, si scopre che in realtà Hennig è solo un membro infiltrato dell'NWO e questo costa agli Horsemen la sconfitta. Flair dopo questa ulteriore sconfitta entra in conflitto con la WCW e dopo aver disertato ad uno show viene sospeso a tempo indeterminato. Al suo ritorno in WCW, avvenuto nel gennaio del 1998, Flair viene sconfitto da Bret Hart e così inizia un feud con il presidente Eric Bischoff. Come rappresaglia Flair fa vedere ai propri figli Raw is War dando così ascolti alla concorrenza, ma durante la sua crociata contro Bischoff subisce anche un finto attacco di cuore, spiegato poi dall'NWO come un avvelenamento di Bischoff. I due si sfidano a Starrcade 1998, dove Flair perde per un interferenza del New World Order a favore di Bischoff. Pochi giorni dopo, nel corso di Nitro, Flair e Bischoff si scontrano di nuovo e Flair riesce a vincere e per 90 giorni sarà lui il presidente della WCW.

Flair vs. nWo, il potere assoluto sulla WCW e il turn heel

Con Ric Flair a capo della federazione, la tensione tra lui ed il campione Hulk Hogan e tutta l'nWo è alle stelle. Il 17 gennaio Flair, in coppia con suo figlio David, batte Barry Windham e Curt Hennig, ma a fine match arriva l'nWo al completo a massacrare David Flair con il padre, che guarda impotente questa terribile scena. Il giorno dopo, David Flair batte Bischoff e così rende il padre capo della federazione per sempre. Flair ha anche l'occasione di diventare campione a Superbrawl IX, dove sfida Hulk Hogan per il titolo del mondo: però, Ric viene tradito dal figlio maggiore, che lo colpisce a tradimento e permette ad Hogan di vincere il match e mantenere la cintura. Ad Uncensored '99 va di scena la rivincita in un First Blood Cage Match valido per il titolo. Questo match è un susseguirsi di emozioni: Flair viene ferito con del filo spinato e sanguina, ma il match prosegue. Arriva un membro degli Horseman (Arn Anderson) che colpisce David Flair, poi arriva Charles Robinson che decreta Flair vincitore e diventa così per la quattordicesima volta campione del mondo. Ma Flair comincia a comportarsi da heel, vince tutti i match singoli e di coppia con l'aiuto dell'arbitro Charles Robinson. A Spring Stampede '99, Flair lotta contro Sting, Diamond Dallas Page, e Hollywood Hogan in un Fatal 4-Way match, ma perde il titolo quando DDP lo schiena. Flair diventa pazzo e si autoproclama presidente degli Stati Uniti, ma Ric viene ingannato da Piper che gli fa firmare un documento per il ricovero in una clinica psichiatrica e nelle settimane successive durante Nitro vengono mandate in onda delle scenette davvero esilaranti.

A Slamboree 1999 Flair batte Piper in un match con in palio di nuovo la presidenza della WCW e grazie a Charles Robinson ottiene la vittoria. Il feud naturalmente prosegue e porta i due ad un rematch dal quale Flair esce ancora vincitore, ma alla fine si scopre che i due erano d'accordo e Piper diventa il vice-presidente. Ormai Flair ha sotto il suo controllo tutti i più grandi nomi, come Diamond Dallas Page, Bam Bam Bigelow e Kanion, e questi atleti sfidano i nuovi arrivati, ovvero Dean Malenko, Chris Benoit e Buff Bagwell. La WCW ci ha ormai abituati a continui cambi di fronte e questa volta è DDP a schierarsi con Sting e Luger ed i tre attaccano più volte Flair: la cosa strana è che entrambe le fazioni sono heel. Flair si allea con Hogan e Bret Hart ed a Halloween Havoc affronta DDP in uno Strap Match che viene vinto da Page. Flair si prende un periodo di riposo ma non si arrende ed a fine ottobre passa anche una notte in albergo con la moglie di Page, Kimberly. Nel 2000 lotta con Luger nel Team Package contro Sting e Hogan ed inoltre sfida più volte Terry Funk che era il commissioner WCW. Flair riesce a battere Funk in un Texas Death Match a Superbrawl X, per poi cominciare un feud contro Hulk Hogan, che però dura ben poco. Nell'aprile 2000 Vince Russo e Eric Bischoff si mettono al capo di una WCW che naviga in cattive acque, propongono tanti giovani atleti e li mettono contro i veterani come Hogan, Luger, DDP, Sting e Sid Vicious, inoltre tutti i titoli vengono resi vacanti e Flair insieme a Luger batte i Mamaluker e gli Harris Boys e i due wrestler arrivano alla finale di uno speciale torneo per l'assegnazione dei titoli di coppia. A Spring Stampede 2000 va di scena la finale, ma Flair e Luger si arrendono alla bravura di Buff Bagwell e Shane Douglas.

Flair continua il feud con Douglas, che li porta ad un match a Slamboree 2000 e David Flair attacca ancora suo padre causandone la sconfitta: come se non bastasse Vince Russo accusa Flair di avere trascurato il figlio e quindi ora si proclama come il vero padre di David Flair. Malgrado questi mind games di Russo, Flair riesce a vincere una Battle Royal e diventa così il primo sfidante per il titolo del mondo. Il 15 Maggio del 2000 sconfigge Jeff Jarrett con un pubblico in visibilio, ma perde il titolo due settimane dopo a Thunder 2000, dove sviene a centro ring per un infezione all'orecchio: Russo lo priva del titolo e lo riconsegna nelle mani di Jarrett, che pochi giorni dopo viene battuto da Kevin Nash, che cede il titolo conquistato a Flair che diventa così sedici volte campione del mondo. Ma la conquista del titolo non lo dissuade dal battere Russo e suo figlio: Flair e Vince Russo si sfidano a Great American Bash 2000 e nel corso del match arrivano gli altri figli di Flair, ovvero Russ e Ashley, che ammanettano Russo sul ring, mentre Flair fa cedere il figlio nella Figure Four Leg Lock. La sera dopo Flair perde un match a stipulazione speciale contro Russo e deve abbandonare la federazione.

Un'altra stable: "The Magnificent Seven"

Flair come al solito ritorna, stavolta come Chief Executive Officer della WCW. Presenta un wrestler misterioso ad inizio 2001 che poi si rivela essere Road Warrior Animal, durante il match a Sin 2001 contro Jarrett, Vicious e Steiner, e grazie ad Animal mantiene il titolo. Flair decide di fondare una stable chiamata The Magnificent Seven, che comprendeva, oltre al capitano Flair, anche Scott & Rick Steiner, Jarrett, Lex Luger, Animal e Buff Bagwell. Durante una puntata di Nitro, Flair offre un contratto a Dustin Rhodes che prontamente lo rifiuta e lo attacca: arriva Animal che salva il suo capo, ma a mettere fine alla rissa arriva Dusty Rhodes che fa piazza pulita e salva Dustin. Le due fazioni si scontrano nell'ultimo ppv della storia della WCW, Greed, dove i Rhodes battono Jeff Jarrett e Flair. Nei giorni successivi si viene a sapere che Vince McMahon ha acquistato la WCW e che il lunedì successivo andrà in onda l'ultima puntata della storia di Nitro: all'inizio della puntata Flair chiama Sting sullo stage ed i due nel main event offrono uno spettacolo incredibile disputando un match ricco di emozioni. E' la giusta fine di una grandissima federazione che ormai è storia passata.

Il ritorno alla WWF

Ric, dopo il fallimento della WCW, torna on-screen il 19 novembre a Charlotte, North Carolina, dove annuncia di essere comproprietario della federazione, in quanto pochi mesi prima aveva acquisito il 50% delle azioni da Shane e Stephanie McMahon. Fin da subito Flair e Vince non vanno d'accordo ed alla Royal Rumble del 2002 si sfidano in uno Street Fight Match da dove Flair ne esce vincitore. McMahon decide di mettere sotto contratto l'intera nWo, ma prima che Flair possa accorgersene, Undertaker lo sfida per Wrestlemania X8. Dopo esser stato perseguitato per intere settimane dai Mind Games di Undertaker, Flair affronta il becchino, che vince abbastanza agevolmente il match. Linda McMahon però è stanca dei litigi tra i due e decide di affidare ad ognuno di loro un proprio show e dopo Wrestlemania i due si dividono gli show: Flair si occupa di Raw mentre Vince di Smackdown!. Flair turna per l'ennesima volta heel e sfida Stone Cold Steve Austin che per più volte ha la meglio. A Backlash 2002 Flair fa da arbitro per il match tra Austin ed Undertaker, che esce vincitore della contesa schienando in modo irregolare l'avversario. Da qui nasce un match per Judgement Day, dove Flair, in coppia con Big Show, affronta il solo Stone Cold, che riesce lo stesso a vincere il match. Il 10 giugno, a Raw, Vince McMahon sfida Flair per il 100% della proprietà della WWE in un No Holds Barred Match, da dove Vince ne esce vincitore e diventa proprietario unico della federazione. A King Of The Ring 2002 Flair riesce a battere Eddie Guerrero ma poi viene eliminato dal torneo da Test. In estate Flair comincia un feud con Chris Jericho: i due ottengono una vittoria a testa in ppv, prima Flair batte Jericho a Summerslam 2002, poi Y2J lo batte ad Unforgiven.

L'incontro con Triple H e una nuova stable: l' Evolution

Nel frattempo Flair è diventato un amicone di Triple H e decide di aiutarlo per vincere ad Unforgiven 2002 contro RVD, ma questo gli costa un match contro lo stesso Rob Van Dam che lo batte a No Mercy 2002. Alla fine del 2002 Flair e Triple H annunciano a tutti che è nata una stable che dominerà la WWE, l'Evolution, composta da Triple H, Flair, Randy Orton e Batista. Flair, vista anche la sua età, 54 anni, lotta molto meno di prima e si dedica di più ad aiutare Triple H a vincere i suoi incontri. A Backlash 2003 però torna a combattere in pay-per-view, dove insieme a Triple H e Jericho batte Shawn Michaels, Booker T e Kevin Nash. Flair ha anche l'opportunità di diventare campione, ma si fa sconfiggere facilmente da Triple H. A Bad Blood 2003 Flair riesce a battere in uno stupendo match Shawn Michaels grazie all'interferenza di Orton, che colpisce HBK con una sediata: ma non finisce qui, e Flair pochi mesi dopo aiuta Triple H a mantenere il titolo a Summerslam 2003. Durante l'Elimination Chamber il Nature Boy passa lo Sledgehammer a The Game, che colpisce Goldberg e mantiene così il titolo. Flair si ritrova ancora ad aiutare HHH ad Unforgiven 2003, ma stavolta non riesce ad impedire la sconfitta di Triple H.

Nell'ultimo ppv dell'anno solare, cioè Armageddon, assieme a Batista conquista le cinture di coppia WWE, che vengono difese con successo nei mesi a venire. Alla Royal Rumble del 2004 Batista e Flair battono i Dudley Boyz nella loro specialità, ovvero i Tables Match, e mantengono così le cinture di coppia. Ma un mese dopo, e più precisamente nella puntata di Raw del 16 febbraio, Booker T e Rob Van Dam riescono a strappare dalla vita di Batista e Flair i titoli. Nei mesi che portano a Wrestlemania XX, il clima tra Mick Foley e Randy Orton si fa sempre più rovente e quindi anche Batista e Flair aiutano il giovane ragazzo a sconfiggere Foley. Da qui la decisione di metterli contro a Wrestlemania: da una parte Batista, Flair e Orton, dall'altra Mick Foley e The Rock. Le due squadre si affrontano senza esclusioni di colpi ed alla fine ne escono vincitori gli heel dopo una RKO di Randy Orton su Foley. Ma le soddisfazioni non finiscono qui, e il 22 marzo Batista e Flair battono Booker T e RVD e riconquistano per la seconda volta i titoli di coppia di Raw. Purtroppo le belle cose finiscono sempre, e dopo neanche un mese Flair e Batista vengono battuti da Benoit ed Edge, e da qui per Flair inizia un periodo nero, costellato da innumerevoli sconfitte. Eugene, che è il nipote di Bischoff, entra a far parte dell'Evolution, ma è solo per convenienza visto l'handicap mentale del lottatore, che è facilmente manovrabile. A Vengeance Flair combatte in coppia con Eugene e i due incappano in una sconfitta contro la Resistance. Il periodo nero non finisce qui ed anche ad Unforgiven assieme a Batista viene sconfitto dalla coppia formata da Regal e da Chris Benoit.

Flair inizia poi un feud contro Randy Orton. Il ragazzo, in una puntata di Raw, dice a Flair di voler provare ad affrontare Triple H, piuttosto che fare il suo gioco, e gli ricorda che lui è una leggenda del business. Flair, malgrado un po' di titubanza, resta fedele a Triple H e colpisce il Legend Killer con un Low Blow seguito da una sediata: i due così si scontrano a Taboo Tuesday, primo ppv interattivo della WWE, dove il pubblico sceglie di far scontrare i due in uno Steel Cage Match dal quale Orton esce vincitore ma con molte difficoltà, e a fine match i due si stringono la mano come segno di stima. Ma Flair è conosciuto come il Dirtyest Player (giocatore sporco) per eccellenza e questa sua fama è confermata dopo sole 24 ore da quel match. Infatti, a Raw, Flair vince il suo rematch giocando sporco e vincendo grazie all'interferenza di Triple H, e come per stipulazione Orton non potrà avere mai più una Title Shot finchè Triple H non perderà quella cintura.

Alle Survivor Series 2004 Flair viene tenuto fuori dalla card per degli acciacchi fisici, ma c'è sempre la sua presenza durante il Survivor Series Match. Il 29 Novembre torna a combattere, e lo fa contro Jerry Lawler per fargli il regalo di compleanno, visto che i due non si erano mai sfidati: Flair riesce a vincere questo match. Alla Royal Rumble 2005 Flair mette in scena l'angle più bello di tutto il 2005 insieme ad Eddie Guerrero, che sottrae il portafogli ed il numero di entrata al Nature Boy che si accorge dopo un po' di quello che era successo. Flair entra nella Royal Rumble per trentesimo e tenta di eliminare a tradimento Batista, ma viene presto eliminato da Edge. Flair, dopo la Rumble, fa solo da Manager a Triple H e Batista, che nel frattempo si ribella ai due. Ciò porterà Batista contro Triple H a Wrestlemania 21 e malgrado i tentativi di Flair di indebolire Batista, Triple H perde il match.

Il titolo Intercontinentale e la rivalità con Triple H

Flair si prende un periodo di riposo e torna a Raw dopo un paio di mesi, riuscendo a battere Tyson Tomko, ed ottiene così la sua prima vittoria del 2005. Flair la settimana successiva batte anche Christian, anche se in modo scorretto. Questo non va giù a Christian, che colpisce nel post match Flair, ma il campione del mondo in carica, Batista, salva il suo maestro dal pestaggio dichiarando, nelle settimane successive, di avere una grande stima per lui. Flair ringrazia Batista a suo modo, infatti lo aiuta a vincere il suo match contro Edge, che era diventato un tre contro uno dopo le interferenze di Christian e Tomko. Sembra volgere tutto per il meglio, ma suona la Theme di Triple H e Flair colpisce a tradimento Batista con un Low Blow ed assiste poi al pestaggio di Triple H che sfida Batista per un Hell In A Cell. Il 27 giugno Flair torna a lottare e lo fa contro un grande del ring, Kurt Angle: i due danno vita ad un buonissimo match e, malgrado la sconfitta, Flair viene applaudito dal pubblico per la prestazione offerta. Flair si prende ancora un periodo di stop e torna durante il Carlito's Cabana: Flair viene preso in giro da Carlito e si fa anche sputare in faccia una mela, poi però reagisce con una bella razione di chop e pugni. Flair, una settimana dopo, aiuta HBK, che era in difficoltà contro Masters e Carlito e le due fazioni così si scontrano in un Tag Match che però non avrà mai luogo, vista l'aggressione subita nel backstage da parte di Carlito: malgrado questo Flair interviene a fine match e da il cambio a Shawn Michaels. Il Nature Boy ce la mette tutta ma viene sottomesso da Masters grazie alla sua Masterlock.

I due vengono a contatto il 5 Settembre sempre durante il Carlito's Cabana. Flair caccia via il campione intercontinentale, ma una settimana dopo Flair vince per squalifica il suo match contro Chris Masters dopo l'intervento di Carlito ed i due pestano il 16 volte campione del mondo. Il 18 settembre è il giorno di Unforgiven e Ric Flair accarezza il sogno di vincere l'unica belt che non ha mai conquistato, ma il Nature Boy è un giovane perenne e sconfigge Carlito grazie alla Figure Four Leg Lock e diventa per la prima volta campione intercontinentale, e per tutta la durata del ppv se la spassa con quattro belle ragazze. La notte seguente a Raw batte nel rematch Carlito e la settimana dopo annuncia il grande ritorno di Triple H a Raw Homecoming. Il 3 ottobre è il giorno del ritorno di The Game, che lotta in coppia con Flair contro Carlito e Masters. I due vincono dopo un pedigree di Triple H su Carlito, ma decisivo è l'intervento di Flair, che ha salvato il suo amico da una martellata che Masters stava per rifilargli. Ma durante i festeggiamenti post match, Triple H colpisce incredibilmente Flair che gronda di sangue e nel backstage continua il suo furioso attacco ai danni del Nature Boy. Flair non si presenta al Raw successivo e The Game spiega il perché di questo terribile attacco. Flair negli ultimi mesi secondo Triple H si è rammollito e lui ha messo fine a questo scempio e per Flair “The Game Is Over”. Ma queste minacce di Triple H non mettono paura a Flair che si presenta al Raw del 17 ottobre: Flair dice di essere sopravvissuto ad un terribile incidente aereo, stava quasi per essere colpito da un fulmine mentre passeggiava e lui dovrebbe aver paura di Triple H? Flair si riapre la ferita grondando di nuovo sangue e si mette all'inseguimento di Triple H che era apparso sullo stage. Gli screzi tra i due proseguono anche 7 giorni dopo, quando HHH viene attaccato da Flair prima che il match contro Viscera iniziasse. Flair e HHH vengono divisi a fatica ed intanto Taboo Tuesday si avvicina: Flair chiede a gran voce uno Steel Cage Match contro HHH ed il pubblico lo accontenta, ed i due a Taboo Tuesday si sfideranno nella gabbia d'acciaio. Il match tra i due è carico di odio, di tensione e di psicologia: non si risparmiano i colpi più duri e sleali e Flair riesce a vincere colpendo per tre volte con delle sediate Triple H e così conserva il titolo intercontinentale. Il 14 novembre durante la puntata di tributo per la morte del grande Eddie Guerrero, Flair sottomette William Regal in un match puramente Old School. Nella puntata pre-Survivor Series, Flair mantiene il titolo contro Trevor Murdoch e ci avviciniamo alla resa dei conti tra lui e The Game. Il 27 novembre è il giorno delle Survivor Series, il match tra Triple H e Flair sarà un Last Man Standing Match che viene vinto da Triple H, che compie un vero massacro nei confronti di Flair, che però riesce a resistere per bene tre Pedigree di fila, ma poi si arrende allo Sledgehammer.

Da qui per Flair parte un periodo nero, ma non per la sua carriera, ma per la sua vita privata: viene arrestato per un’aggressione dopo un incidente stradale, viene rilasciato su cauzione poco dopo, ma i giorni successivi sono un inferno per lui: infatti la moglie rivela che è un tipo molto irruento e manesco e che fino a poco tempo prima beveva molto ed abusava di steroidi, ma per fortuna questa news ha avuto poco peso, visto che molti colleghi di Flair negano che lui sia così. Intanto questa storia reale diventa storyline e durante il Cutting Edge (Talk Show di Edge) si parla di questo argomento e viene ripreso da Edge una settimana dopo ma stavolta nel backstage. Flair non ce la fa più a sentirsi offeso dal canadese ed allora lo attacca, ma Edge è uno testardo e nella prima edizione di Raw del 2006, manda in onda un filmato dove lui interpreta la parte di Flair ed attacca un automobilista. Questo non va giù al Nature Boy che attacca Edge e Lita: Edge riesce a darsela a gambe ma Lita viene imprigionata nella Figure Four Leg Lock e la loro sfida per New Year's Revolution dista pochissimi giorni. L’8 gennaio Ric Flair sconfigge Edge in pay per view per la squalifica del canadese, che la stessa sera deciderà poi di incassare il Money In The Bank vincendo così il titolo WWE ai danni di John Cena. Il giorno successivo a Raw, il Naitch interrompe il Live Sex Celebration tra Edge e Lita e questa interferenza permette a John Cena di rifarsi subito della sconfitta patita contro il canadese la sera prima. Da questo episodio parte un feud 2 contro 1 nel quale Edge viene sconfitto più volte dal duo face rappresentato da Flair e John Cena. Il 2006 si apre con un incredibile Tables, Ladders and Chairs Match tra Edge e il Nature Boy valevole per il WWE Title e di fronte al pubblico di casa e alla propria figlia, Flair sfodera una prestazione pazzesca che per poco non lo riporta sul tetto del mondo. Nella Royal Rumble Flair ottiene una magra figura, rimanendo sul ring circa per 2 minuti prima di esser eliminato da uno dei principali candidati alla vittoria finale: Triple H. Il 6 febbraio, sempre Triple H, elimina Ric Flair dal torneo di assegnazione del #1 Contender al WWE Title di WrestleMania 22, mentre il 20 febbraio è Shelton Benjamin a sconfiggerlo grazie all’aiuto della madre e dopo questa pesante sconfitta Flair perde l’Intercontinental Title. Fortunatamente la settimana successiva sconfigge Carlito in un Money In The Bank Qualifying Match, il 6 marzo ottiene una vittoria per squalifica contro Shelton Benjamin ed a 6 giorni da WrestleMania 22 si scambia parole al vetriolo con Rob Van Dam e Shelton Benjamin che erano tra i maggiori candidati alla vittoria dell’agognata Title Shot valevole un anno intero. Il 2 aprile, a WrestleMania 22, Rob Van Dam sconfigge Ric Flair, Shelton Benjamin, Finlay, Matt Hardy e Bobby Lashley e ottiene il Money In The Bank, ma la prestazione di Ric Flair sarà comunque ricordata a lungo per la sua tenacia nel continuare il match malgrado un ginocchio dolorante dopo una caduta abbastanza pericolosa.

Il feud col debuttante Umaga e il meraviglioso scontro con Mick Foley

Dopo la grande prova offerta 24 ore prima alla Showcase Of The Immortals, Ric Flair viene attaccato e massacrato da un nuovo atleta di Raw, Umaga, accompagnato sul ring da Armando Alejandro Estrada. Flair approfitta del massacro avvenuto a Raw per sottoporsi a un piccolo intervento chirurgico che lo fa tornare attivo per il 30 aprile, giorno in cui Umaga legittima la sua superiorità fisica sul Nature Boy a Backlash, sconfiggendolo nella sua prima apparizione in pay per view. Dopo questa sconfitta per Flair è giunto il momento di riposarsi un po’ e torna on-screen nella sua città, Charlotte, dove interrompe Mick Foley sfidandolo a un 2 best of 3 falls match per Vengeance. La sfida viene accettata da Mick Foley che viene addirittura sconfitto da Flair, che prima ottiene un punto pulitissimo e poi legittima la vittoria grazie a Mick Foley che perde le staffe e colpisce Flair con un bidone della spazzatura causando quindi la squalifica che consegna la vittoria, prestigiosa, a Ric. Flair però non è contento del modo in cui ha ottenuto la vittoria e quindi chiede un rematch a Mick Foley, stavolta però nel suo campo: l’hardcore! Il 10 luglio parte la sfida tra i due, ma Mick Foley decide di rinunciare a questo rematch e allora Paul Heyman ne approfitta per far assaggiare un po’ di Extreme al Nature Boy, che viene sfidato in un Extreme Rules Match dal campione ECW Big Show. Il loro scontro è molto violento, tanto che il Nature Boy viene spedito su innumerevoli puntine da disegno con una Chokeslam che vale la vittoria per il gigante di Tampa. Il Naitch però non si arrende e vuole a tutti i costi un altro match contro Mick Foley, ma Nitro e Melina, amici di Foley, fanno da tramite tra i due avversari facendo aumentare a dismisura la voglia di Flair di mettere la mani addosso a Foley per il gesto compiuto a Vengeance. Il 24 luglio, assieme a John Cena, il 16 volte campione del mondo ottiene una vittoria contro Edge e Johnny Nitro e finalmente la settimana successiva riesce a ottenere un faccia a faccia con Mick Foley che ha consegnato al Wrestling Business uno dei migliori confronti al microfono degli ultimi 5 anni. Il 7 agosto finalmente Mick Foley cede e accetta la sfida di Flair per Summerslam e da qui la rivalità tra i due diventa davvero crudele: prima Mick Foley, il 14 agosto, interviene contro Flair durante un match con Johnny Nitro e lo pesta a dovere; Ric il giorno dopo restituisce il favore in ECW interferendo nel Three Way Dance dell’Hardcore Legend con le bellezze dell’ECW. Il 20 agosto 2006, a SummerSlam, va di scena l’atteso I Quit Match che regolerà i conti tra questi due nemici: Flair e Foley danno vita a uno scontro davvero violentissimo dal quale esce vincitore l’ex componente dei Four Horsemen con Foley che rinuncia alla possibilità di vittoria pur di salvare Melina dalla furia del Nature Boy. Dopo questa importante vittoria, Ric ottiene una vittoria su Randy Orton per squalifica e una sconfitta con Umaga per il medesimo sistema. Da qui per Flair parte un periodo nero, ma non per la sua carriera, ma per la sua vita privata: viene arrestato per un’aggressione dopo un incidente stradale, viene rilasciato su cauzione poco dopo, ma i giorni successivi sono un inferno per lui: infatti la moglie rivela che è un tipo molto irruento e manesco e che fino a poco tempo prima beveva molto ed abusava di steroidi, ma per fortuna questa news ha avuto poco peso, visto che molti colleghi di Flair negano che lui sia così. Intanto questa storia reale diventa storyline e durante il Cutting Edge (Talk Show di Edge) si parla di questo argomento e viene ripreso da Edge una settimana dopo ma stavolta nel backstage. Flair non ce la fa più a sentirsi offeso dal canadese ed allora lo attacca, ma Edge è uno testardo e nella prima edizione di Raw del 2006, manda in onda un filmato dove lui interpreta la parte di Flair ed attacca un automobilista. Questo non va giù al Nature Boy che attacca Edge e Lita: Edge riesce a darsela a gambe ma Lita viene imprigionata nella Figure Four Leg Lock e la loro sfida per New Year's Revolution dista pochissimi giorni. L’8 gennaio Ric Flair sconfigge Edge in pay per view per la squalifica del canadese, che la stessa sera deciderà poi di incassare il Money In The Bank vincendo così il titolo WWE ai danni di John Cena. Il giorno successivo a Raw, il Naitch interrompe il Live Sex Celebration tra Edge e Lita e questa interferenza permette a John Cena di rifarsi subito della sconfitta patita contro il canadese la sera prima. Da questo episodio parte un feud 2 contro 1 nel quale Edge viene sconfitto più volte dal duo face rappresentato da Flair e John Cena. Il 2006 si apre con un incredibile Tables, Ladders and Chairs Match tra Edge e il Nature Boy valevole per il WWE Title e di fronte al pubblico di casa e alla propria figlia, Flair sfodera una prestazione pazzesca che per poco non lo riporta sul tetto del mondo. Nella Royal Rumble Flair ottiene una magra figura, rimanendo sul ring circa per 2 minuti prima di esser eliminato da uno dei principali candidati alla vittoria finale: Triple H. Il 6 febbraio, sempre Triple H, elimina Ric Flair dal torneo di assegnazione del #1 Contender al WWE Title di WrestleMania 22, mentre il 20 febbraio è Shelton Benjamin a sconfiggerlo grazie all’aiuto della madre e dopo questa pesante sconfitta Flair perde l’Intercontinental Title. Fortunatamente la settimana successiva sconfigge Carlito in un Money In The Bank Qualifying Match, il 6 marzo ottiene una vittoria per squalifica contro Shelton Benjamin ed a 6 giorni da WrestleMania 22 si scambia parole al vetriolo con Rob Van Dam e Shelton Benjamin che erano tra i maggiori candidati alla vittoria dell’agognata Title Shot valevole un anno intero. Il 2 aprile, a WrestleMania 22, Rob Van Dam sconfigge Ric Flair, Shelton Benjamin, Finlay, Matt Hardy e Bobby Lashley e ottiene il Money In The Bank, ma la prestazione di Ric Flair sarà comunque ricordata a lungo per la sua tenacia nel continuare il match malgrado un ginocchio dolorante dopo una caduta abbastanza pericolosa.

Il feud col debuttante Umaga e il meraviglioso scontro con Mick Foley

Dopo la grande prova offerta 24 ore prima alla Showcase Of The Immortals, Ric Flair viene attaccato e massacrato da un nuovo atleta di Raw, Umaga, accompagnato sul ring da Armando Alejandro Estrada. Flair approfitta del massacro avvenuto a Raw per sottoporsi a un piccolo intervento chirurgico che lo fa tornare attivo per il 30 aprile, giorno in cui Umaga legittima la sua superiorità fisica sul Nature Boy a Backlash, sconfiggendolo nella sua prima apparizione in pay per view. Dopo questa sconfitta per Flair è giunto il momento di riposarsi un po’ e torna on-screen nella sua città, Charlotte, dove interrompe Mick Foley sfidandolo a un 2 best of 3 falls match per Vengeance. La sfida viene accettata da Mick Foley che viene addirittura sconfitto da Flair, che prima ottiene un punto pulitissimo e poi legittima la vittoria grazie a Mick Foley che perde le staffe e colpisce Flair con un bidone della spazzatura causando quindi la squalifica che consegna la vittoria, prestigiosa, a Ric. Flair però non è contento del modo in cui ha ottenuto la vittoria e quindi chiede un rematch a Mick Foley, stavolta però nel suo campo: l’hardcore! Il 10 luglio parte la sfida tra i due, ma Mick Foley decide di rinunciare a questo rematch e allora Paul Heyman ne approfitta per far assaggiare un po’ di Extreme al Nature Boy, che viene sfidato in un Extreme Rules Match dal campione ECW Big Show. Il loro scontro è molto violento, tanto che il Nature Boy viene spedito su innumerevoli puntine da disegno con una Chokeslam che vale la vittoria per il gigante di Tampa. Il Naitch però non si arrende e vuole a tutti i costi un altro match contro Mick Foley, ma Nitro e Melina, amici di Foley, fanno da tramite tra i due avversari facendo aumentare a dismisura la voglia di Flair di mettere la mani addosso a Foley per il gesto compiuto a Vengeance. Il 24 luglio, assieme a John Cena, il 16 volte campione del mondo ottiene una vittoria contro Edge e Johnny Nitro e finalmente la settimana successiva riesce a ottenere un faccia a faccia con Mick Foley che ha consegnato al Wrestling Business uno dei migliori confronti al microfono degli ultimi 5 anni. Il 7 agosto finalmente Mick Foley cede e accetta la sfida di Flair per Summerslam e da qui la rivalità tra i due diventa davvero crudele: prima Mick Foley, il 14 agosto, interviene contro Flair durante un match con Johnny Nitro e lo pesta a dovere; Ric il giorno dopo restituisce il favore in ECW interferendo nel Three Way Dance dell’Hardcore Legend con le bellezze dell’ECW. Il 20 agosto 2006, a SummerSlam, va di scena l’atteso I Quit Match che regolerà i conti tra questi due nemici: Flair e Foley danno vita a uno scontro davvero violentissimo dal quale esce vincitore l’ex componente dei Four Horsemen con Foley che rinuncia alla possibilità di vittoria pur di salvare Melina dalla furia del Nature Boy. Dopo questa importante vittoria, Ric ottiene una vittoria su Randy Orton per squalifica e una sconfitta con Umaga per il medesimo sistema.

Un periodo nel limbo: contro la Spirit Squad, Kenny Dykstra e l’alleanza con Carlito

Dopo la vittoria prestigiosa ai danni di Mick Foley, per Ric Flair, contro ogni pronostico, inizia un periodo di transizione lungo qualche mese dove affronta avversario di basso profilo. Per i mesi di settembre e ottobre, Ric ottiene vittorie contro Johnny, Mikey e Mitch, mentre viene sconfitto dal leader del gruppo Kenny. Dopo queste vittorie però erano regolari le interferenze dell’intera, strana, stable della Spirit Squad che si accaniva sul Nature Boy, sempre in difficoltà per la differenza numerica. Così Ric decide di portarsi al suo fianco delle leggende come Roddy Piper, Ted DiBiase, IRS e Arn Anderson, mentre la settimana successiva ad aiutarlo ci sono Piper, Sgt. Slaughter e Dusty Rhodes. A Cyber Sunday il pubblico è chiamato a votare il partner di Ric Flair tra gli ultimi tre atleti che hanno aiutato il Naitch e il più votato, con il 45% dei voti, risulta essere Roddy Piper e i due incredibilmente sconfiggono la Spirit Squad conquistando i World Tag Team Titles. Il 6 novembre, ovvero il giorno dopo la vittoria, i due campioni di coppia sono chiamati alla prima difesa del titolo contro i Rated RKO, Randy Orton e Edge, che vengono sconfitti grazie alla determinante interferenza di Triple H e Shawn Michaels. La settimana successiva però c’è il rematch che viene vinto dal duo heel che mette KO Roddy Piper sulla rampa d’ingresso per poi terminare Ric Flair sul ring senza alcun problema. In vista delle Survivor Series, Ric Flair fa squadra con John Cena e la DX contro i Rated RKO, Kenny e Big Show che vengono sconfitti nella puntata pre-big four. All’evento di novembre che si tiene a Chicago, Illinois, il Flair Squad (Flair, Rhodes, Simmons e Slaughter) sconfigge la Spirit Squad in un Survivor Series Match. La serata successiva non è poi così trionfale per il Nature Boy che prima sconfigge assieme la DX l’intera Spirit Squad, ma successivamente viene usato come agnello sacrificale da Randy Orton e Edge che lo riducono ad una maschera di sangue con un attacco brutale nel backstage conclusosi a bordo ring con un doppio Con-Chair-To. Ric si prende quindi una pausa fino all’11 di dicembre, dove partecipa alla mega-rissa scoppiata dopo la squalifica di Edge nel suo match contro Triple H quando Randy Orton, Shawn Michaels, Kenny e Flair interferiscono nello scontro. Quella sera stessa assieme la DX sconfigge i Rated RKO e Kenny. La settimana successiva per Ric c’è una partecipazione a una 30-Man #1 Contenders Battle Royal che verrà vinta da Edge e durante la serata è chiamato a una nuova prestazione sul ring contro Kenny Dykstra (che nel frattempo ha lasciato la Spirit Squad rispedita in OVW) che lo sconfigge e che rifiuta la stretta di mano del Leggendario atleta. Nella prima puntata del 2007 Kenny e Chris Masters sconfiggono Ric Flair e Carlito, che da questo momento cominciano a collaborare in coppia con Torrie Wilson manager. A New Year’s Revolution il Nature Boy viene sconfitto da Kenny Dykstra dopo un Low Blow, ma la sera dopo Flair si rifà facendo sconfiggere il suo nemico da Jeff Hardy che mantiene il titolo grazie a questa interferenza. Dopo 7 giorni si completa la vendetta con una vittoria sporca ai danni del più giovane atleta, successivamente è tempo di pensare alla Royal Rumble dove Ric entra per primo e viene eliminato dopo pochi minuti per mano del canadese Edge. Il 5 febbraio Ric ottiene una title shot al titolo Intercontinentale di Jeff Hardy che lo mantiene agevolmente, ma successivamente assistiamo a un incredibile promo worked-shoot ai danni di Carlito, reo di non applicarsi a dovere sul ring pensando che tutto gli sia dovuto nel business. Inizia così un periodo difficile tra i due con Ric che sconfigge Carlito nella puntata del 12 febbraio; le settimane successive fanno riallacciare i rapporti tra i due, prima con la vittoria in coppia ai danni di Lance Cade e Trevor Murdoch, poi grazie alla vittoria in singolo di Carlito su Kenny Dykstra che viene applaudita dal Leggendario compagno presente sullo stage. Il 5 marzo Ric Flair e Carlito si giocano one on one la possibilità di entrare a far parte del Money In The Bank Ladder Match di WrestleMania 23, ma il loro scontro termina in un nulla di fatto. Quando la situazione tra i due sembrava ben delineata, arriva la sorpresa per mano del portoricano che in occasione del 3 Way Match, valevole per la qualificazione al match a stipulazione speciale del Grandaddy Of Them All, gira le spalle al Leggendario partner con una Back-Stabber a tradimento che ne causa l’eliminazione. Da questo momento per Flair non accade più nulla di importante, tanto da rimanere fuori dalla card di WrestleMania 23 dovendosi accontentare di partecipare al dark match pre-evento, dove assieme a Carlito sconfigge Chavo Guerrero e Gregory Helms. Dopo lo Showcase Of The Immortals, Flair riallaccia i rapporti col Portoricano perdonandogli quella Back-Stabber in occasione del 3 Way Match e i due tornano a far coppia ma vengono ripetutamente sconfitti dal World’s Greatest Tag Team, tanto che il 30 aprile, durante un match tra queste coppie, Carlito gira definitivamente le spalle al compagno attaccandolo durante il match con violenza. Ovviamente ne scaturisce un piccolo feud tra i due che porta ad uno scontro a Judgment Day che viene vinto da Flair tramite la sua storica Figure 4 Leg Lock, il giorno dopo il loro Grudge Match a Raw terminano in doppia Count Out ma nel post-match il portoricano connette ben due Back-Stabber sul Nature Boy per poi completare il lavoro con lo sputo in faccia della mela. Il 4 giugno Randy Orton sconfigge Ric Flair dominando in lungo e in largo.

Ric Flair vola a SmackDown

Il 15 giugno Ric Flair debutta a SmackDown dopo esser stato trasferito durante la Draft Lottery di quattro giorni prima. Alla sua prima apparizione ufficiale dopo anni, Flair sconfigge per squalifica il World Heavyweight Champion Edge e riallaccia subito i rapporti col suo amico dell’Evolution Batista che lo salva dall’arrivo di MVP che voleva aiutare Edge a colpire il Nature Boy quanto più possibile. Batista e Flair sconfiggono proprio Edge e MVP nella puntata successiva, due giorni dopo Flair tenta l’assalto alla cintura degli Stati Uniti di MVP durante Vengeance: Night Of The Champions, ma viene sconfitto. Il 6 luglio viene sconfitto da Finlay grazie all’interferenza di Hornswoggle e dopo questo scontro decide di prendersi una pausa per riprendersi da un problema cronico all’orecchio che lo perseguitava dal lontano 1992. Flair torna a lottare a fine luglio dove assieme a Matt Hardy sconfigge MVP e Chris Masters. Nella prima puntata di agosto per Flair è tempo di tornare a far team assieme al suo amico Batista e i due sconfiggono agevolmente Deuce e Domino, non prima però che Ric desse una “ripassatina” a Cherry nel suo spogliatoio qualche minuto prima dello scontro. La settimana successiva per Ric c’è l’ultima apparizione on-screen in quel di SmackDown, quando viene sconfitto via Iron Claw dal gigante indiano The Great Khalì.

Il ritorno a Raw e l’inizio del “Career Threatening Angle”

Diversi motivi, fisici e contrattuali, tengono lontano dal ring il lottatore fino al 26 novembre 2007, quando Flair decide di apparire di fronte alla sua città natale dovendo fare un grosso annuncio: lui non si ritirerà mai. Vince McMahon, però, non è dello stesso avviso e vista l’età di Flair è costretto a pensare che prima o poi lui dovrà abbandonare quel ring, per quanto la cosa gli dispiaccia, quindi mette una postilla valevole per tutti gli one on one match di Flair: chiunque lo sconfiggerà, per squalifica, per sottomissione o per count out, potrà vantarsi di aver messo termine alla carriera leggendaria del Naitch. Randy Orton, appena sentite le parole del Chairman, sfida Ric Flair nel primo Career Threatening Match di una lunga serie e Flair riesce a imporsi sul WWE Champion grazie all’interferenza dell’appena rientrato Chris Jericho. Il 10 dicembre è tempo dei 15 anni di Raw e per l’occasione Flair torna a far coppia assieme a Triple H e Batista dove affrontano vittoriosamente, anche se per squalifica, i Rated RKO e Umaga. La settimana successiva Umaga tenta di metter fine alla carriera di Flair, che tuttavia la mantiene viva uscendo vincitore dallo scontro per squalifica. William Regal tuttavia vuole rendere ancora più difficile la situazione per Ric Flair e annuncia uno scontro tra lui e Triple H per l’ultima puntata dell’anno: se Triple H perde è fuori dalla Royal Rumble, se vince termina la carriera del suo più grande amico, nonché mentore. Il 31 dicembre Flair sconfigge per squalifica Triple H dopo l’interferenza del General Manager William Regal che colpisce The Game estromettendolo quindi dalla rissa reale. Due settimane dopo questa vittoria importantissima, Flair viene sfidato proprio da William Regal che ne esce sconfitto con la coda tra le gambe e quindi si fa largo il prossimo avversario del Nature Boy: Montel Vontavious Porter. Ric appare quindi più stabilmente a SmackDown per portare avanti una rivalità non eccelsa, che fa scontrare i due alla Royal Rumble, dove il campione degli Stati Uniti viene costretto al Tap Out in meno di 10 minuti. Il giorno dopo a Raw Ric viene sfidato da Mr.Kennedy che viene avvantaggiato dall’assalto del primo febbraio a SmackDown da parte di MVP che si accanisce sul ginocchio sinistro del Naitch. Mr.Kennedy, preso atto di questo piccolo infortunio, da la possibilità a Flair del forfeit, ma il Nature Boy ovviamente è intenzionato a salire sul ring ed a insegnare cosa è un pro-wrestler al giovane atleta di Green Bay, che nella puntata dell’11 febbraio decide di prendersi ancor più vantaggio attaccando il ginocchio infortunato del nemico. Arriviamo quindi a No Way Out con dei buoni presupposti per la fine della sua carriera leggendaria, ma con un cuore da leone Flair costringe al Tap Out anche Mr.Kennedy.

L’ultima Road To WrestleMania, la Hall Of Fame e l’epico scontro con Shawn Michaels

Dopo l’importante conferma di Flair nella notte di No Way Out, Shawn Michaels annuncia a tutti durante Raw che il principale Hall of Famer del 2008 sarà proprio Ric Flair. Flair partecipa anche a una puntata ECW dove sconfigge, assieme a CM Punk ,Shelton Benjamin e Elijah Burke, ma quello di davvero importante accade ovviamente a Raw, dove Ric Flair sfida Shawn Michaels a un match Leggendario per la notte di WrestleMania 24, perché se qualcuno dovesse chiudere la sua carriera, quello dovrebbe essere solo lo Showstopper. Shawn però rifiuta la proposta dicendo che non vuole assolutamente esser ricordato come colui che “ha messo fine alla sua carriera”. HBK e Flair lavorano in coppia nella puntata del 3 marzo e sconfiggono con una doppia Figure 4 Leg Lock Lance Cade e Trevor Murdoch, ma nel post-match HBK chiarisce il discorso dicendo che se accettasse la proposta di Flair non potrebbe far altro che portare a termine ciò che deve fare. Il 7 marzo Flair viene invitato dalla Rated R SuperStar Edge al suo Cuttin’ Edge, dove ovviamente si discute di questo possibile scontro epico, ma ciò che ne scaturisce è solo un Handicap Match per la settimana prossima in uno Steel Cage Match. Finalmente il 10 marzo Shawn Michaels accetta la sfida di Ric Flair promettendogli che metterà sul ring tutto quello che potrà offrire in quel momento, senza remore, proprio come Flair desidera. Quattro giorni dopo a SmackDown Ric Flair e Shawn Michaels vengono sconfitti da Edge, Hawkins, Ryder e Chavo Guerrero. A Raw addirittura Vince McMahon prova a metter fine alla carriera di Flair in uno Street Fight Match, dove il Naitch vince grazie all’aiuto di Shawn Michaels, che la settimana dopo viene “bacchettato” dal Leggendario atleta perché avrebbe vinto anche senza il suo aiuto e ribadisce la volontà di avere un match vero durante WrestleMania 24, senza sconti. John Cena, Triple H, Shawn Michaels e Ric Flair terminano trionfalmente questa stessa puntata sconfiggendo JBL, Big Show, Umaga e Randy Orton. Il 29 marzo a Orlando, Florida, Ric Flair viene introdotto nella Hall Of Fame dal suo amico Triple H in una notte incredibile. Ma l’apoteosi la si raggiunge durante la magica notte di WrestleMania 24, dove dopo uno scontro epico, ricco di emozioni, la carriera di Flair giunge al termine dopo una Sweet Chin Music di HBK dopo aver proferito le parole “Sorry, I love you”. Settantamila persone si alzano in piedi per salutare una delle maggiori leggende della storia del business, un lottatore che ha rappresentato per 40 anni il pro-wrestling professionistico, che lo ha rivoluzionato, che ha saputo imporsi in tre generazioni diverse e che fino all’ultimo secondo ha regalato emozioni uniche, fantastiche e indimenticabili. Il giorno dopo a Raw è tempo del saluto finale al Nature Boy che viene acclamato dal pubblico, da tutti i colleghi presenti in WWE e che viene salutato dai suoi amici storici Triple H, Shawn Michaels, Batista, i Four Horsemen al completo, Chris Jericho, Dean Malenko, Greg Valentine, Ricky Steamboat, John Cena e a telecamere spente anche da The Undertaker e Vince McMahon.

Conclusa la carriera professionale però Ric viene tirato più volte in ballo nella storyline tra Shawn Michaels, Batista e Chris Jericho, con The Animal che accusava HBK di essersi comportato in modo sbagliato col Naitch e Chris appoggiava le parole di Batista soffermandosi però di più sul comportamento “psicologico” che ha tenuto Shawn durante quello scontro epico. Dopo mesi e mesi di menzogne, Ric scende in campo il 16 giugno a Raw quando si presenta a sorpresa sullo stage sfidando Chris Jericho in una rissa nel parcheggio per mettere in chiaro alcune cose, ma Triple H blocca questo tentativo sfidando lui stesso il Lionheart. Ric appare anche la settimana dopo durante la Draft Lottery 2008 come ospite della Million Dollar Mania di Vince McMahon.

Realizzazione a cura di Andrea "blackdevils" Ceccacci

 

 





 

 

 


 


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