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TNA POINT #126: We’re baaaack…

Finally…TNA Point…is back…on WrestlingRevolution.it! Esatto ragazzi, non state sognando a occhi aperti, chiusi e nemmeno leggermente accostati: dopo quasi due mesi di assenza l’editoriale più amato da grandi e piccini è finalmente tornato! Better than Insider… Better than Feels… Better than Batista…ah no, quest’ultimo non c’entra niente…in ogni caso… WE’RE BAAAACK! E come sempre chi vi scrive è il vostro fantomatico editorialista, “Mr. 2 times Staffer of the Year” Fabio Fantomius Broggi! Let’s go!

E ovviamente il TNA Point non è l’unico ad aver fatto il suo ritorno nell’ultimo periodo… Trovata finalmente una nuova casa in Destination America, dopo l’odissea di Spyke TV, anche la TNA ha fatto il suo ritorno in TV mercoledì scorso con una puntata (più o meno) live da New York City. Una puntata che, bisogna ammetterlo, stando agli ultimi dati non ha registrato tutto questo gran numero di ascolti negli USA: appena 359000 telespettatori, molti meno di quanti ne faceva prima dello stop… Però bisogna considerare che Destination America ha un bacino di pubblico decisamente inferiore rispetto a Skype TV e che comunque il contratto è assicurato almeno per due anni, quindi nel breve periodo non corriamo rischi (e credo nemmeno nel medio periodo, se la TNA saprà diventare il programma di punta dei canale). TNA che ricordiamo per i prossimi mesi non dovrebbe fare PPV, o quantomeno farne il meno possibile (gli One Night Only non li considero). E anche questo ha senso, è giusto per ora concentrarsi sul riprendere il via in TV. Per ora però, non per sempre…

Impact quindi ha avuto un avvio da subito molto acceso e carico. Mi piace questa atmosfera di “nuovo inizio” che si respira nella federazione, anche con il nuovo aspetto grafico, una nuova sigla e quant’altro. E poi è successo: c’è stato il reboot di cui si è parlato molto nelle ultime settimane… Un riavvio che ha lasciato un po’ di amaro in bocca, è innegabile. Ma, come ci faceva notare il buon vecchio Shark, se ci aspettavamo qualcosa di diverso eravamo noi quelli a sbagliare… D’altronde reboot per definizione indica il “dare un nuovo aspetto a tematiche di vecchia data”, non un cambiamento sostanziale… Ed è esattamente questo che ha fatto la TNA: ha ritirato fuori uno dei loro cavalli di battaglia, la mega-stable! Aces & Eights, Immortal, Frontline, Fortune, World Elite, Team Canada… Eh sì, non è esattamente la prima volta (ma nemmeno la seconda o la terza) che la TNA ricorre a questo stratagemma: piazzare buona parte del roster, dei top names, all’interno di un’unica stable gigante che dà battaglia al resto del roster.

E in un colpo sono riusciti a ritirare fuori anche un altro loro “cavallo di battaglia”: i bei vecchi swervoni di una volta, Russo-style. Ovviamente sto parlando di quanto successo nel main event della puntata di ritorno, con MVP che, nonostante gli screzi con Lashley, lo aiuta a tornare campione grazie all’aiuto di tre nuovi scagnozzi (reggetevi forte se non avete visto la puntata): Low Ki, Samoa Joe ed Eric Young! Avete letto bene, sì: LOW KI, SAMOA JOE, ERIC YOUNG! Stavolta però dovranno spiegarcele per bene le motivazioni mark dietro a questo nuovo ennesimo swerve, perché è clamoroso… Cosa spinge due guerrieri fieri, due che lottano sempre a testa alta come Ki e Joe a vendersi a MVP? Joe tra l’altro si era anche scontrato con loro nel recente passato e ora ci si allea... Per non parlare del grosso rischio che c’è di buttare all’aria la ricostruzione che il samoano aveva avuto negli ultimi mesi, rimettendolo ora in un ruolo da gregario... Paradossalmente il turn di Young, nonostante dica di essere uno che non si piega a nessuno, è più credibile, considerando che il rivale di Lashley era il suo migliore amico Bobby Roode. Qua volendo è semplice: basta tirare fuori la storia dell’amico invidioso ed è fatta con un classico feud tra ex-migliori amici (anche questa una carta usata spesso dalla TNA).

Interessante invece sarà capire che ruolo avrà Lashley all’interno di questa alleanza, visto che sembrava essere stato colto di sorpresa anche lui nel finale di puntata… I recenti dissapori facevano parte del grande piano e quindi tornerà a essere la punta di diamante dell’entourage di MVP?  Non la prenderà bene e continuerà a ribellarsi al suo capo? Magari turnerà face e diventerà un rivale di MVP e i suoi? Sono tutte strade percorribili volendo, anche se personalmente storcerei al naso nel vederlo riabbassare la testa e rimettersi alle spalle di MVP… Sorpattutto ora che quest’ultimo ha tre altri temibili scagnozzi, sarebbe ancora più interessante da gestire una ribellione del neo-tornato campione.

C’è una nuova mega-stable quindi in TNA, storia che probabilmente ci porteremo avanti per qualche mese, e come ci insegnano gli svariati esempi del passato a un gruppo heel va contrapposta un’alleanza face. E non sembra troppo difficile immaginare i primi tre nomi che si schiereranno contro MVP e soci… Prima di tutto ovviamente Bobby Roode, che è quello che da tutto ciò ne è rimasto più fregato; un Roode che inizialmente credo si concentrerà in particolare su Young, come ho già detto, ma poi per forza di cose si ritroverà contro l’intera stable. Altro nome logico è Kurt Angle, che ha annunciato mercoledì il suo ritorno al wrestling lottato, abbandonando il ruolo dirigenziale, e si è pure preso una prima vittoria: vista tutta la storia passata e presente tra lui e MVP, e visto anche il ruolo da eroe tipico di Kurt, non è difficile immaginarsi una sua discesa in guerra. E il terzo, questo meno sicuro degli altri due, potrebbe essere Austin Aries, che è tornato X Division Champion per la sesta volta e che ora si ritrova i due principali rappresentanti recenti di questa Divisione (Ki e Joe) come alleati di MVP, perciò lo scontro pare all'orizzonte. Oltre all’incognita Lashley, ovviamente…

Una guerra è nell’aria quindi in TNA. E in questo clima di tensione non dobbiamo dimenticare quella che da qui in avanti potrebbe diventare la proverbiale “wild card”: la Revolution. Anche l’alleanza, la “famiglia” direi, di James Storm comincia infatti a essere piuttosto consistente, con Sanada, Manik, Abyss e il neo-acquisto Mahabali Shera, ora rinominato Koya. Questo personaggio del guru oscuro, nonostante si ispiri “leggermente” a Bray Wyatt, sta riuscendo decisamente bene a Storm, il che non è una sorpresa viste le sue enormi abilità... Nelle prossime settimane Storm, Abyss e i loro alleati saranno sicuramente impegnati nel giro dei titoli di coppia. Sono convinto tuttavia che si tratti di una collocazione provvisoria, visto che Storm ha messo bene in chiaro che non alcun interesse per quei titoli e che è solo il primo passo… La Divisione tag team potrebbe essere occupata dagli Wolves e dagli Hardys, che hanno avuto anche qualche screzio tra loro, e magari potrebbero anche ritirare fuori Magnus & Bram. La Revolution quindi sarebbe una forza libera, senza alcun limite o vincolo, e sarà interessante allora vedere che rapporti avranno con la mega-stable di MVP. La mia previsione (che ovviamente sarà puntualmente smentita dai fatti... XD) è questa: un’iniziale co-abitazione tra i due gruppi, che fin quando non si pestano i piedi a vicenda potrebbero benissimo convivere, con MVP & co. impegnati contro i face ribelli e la Revolution in altro. Ma il mondo è piccolo, e la TNA ancor di più, quindi è facilmente pronosticabile che prima o poi le due forze arriveranno a scontrarsi per un qualche motivo, come il titolo massimo… A quel punto quindi si potrebbe arrivare a una mega-battaglia tra stable heel, similmente a quanto successe in WWE tra lo Shield e la Wyatt Family, o addirittura a una guerra tra tre stable se consideriamo anche la (probabile) alleanza face.

Tutto ciò che abbiamo descritto finora potrebbe inoltre avere un’ulteriore elemento di incertezza, che potrebbe cambiare decisamente le carte in tavola: il Director of Operations, o comunque la figura di potere. Con le dimissioni di Angle infatti Impact ora si ritrova con un buco di potere, che per forza di cose non potrà essere colmato dal predecessore di Kurt (MVP, appunto). Un’ipotesi potrebbe essere il ritorno di Dixie Carter, cosa che però eviterei, c’è già abbastanza casino… Vista la sovrabbondanza di face non ci starebbe male un’autorità face, che magari possa dare man forte ai ribelli. Non ho idea tuttavia di chi possa essere, e leggendo un recente rumor forse ancora non lo sanno nemmeno in TNA…

Ci sarebbero ancora svariati argomenti di cui parlare, come il ritorno a sorpresa di Awesome Kong e lo scontro tra titane, o EC3 e Borash pelato, o il grande assente dell’ultima puntata (sto parlando di Samuel Shaw ovviamente cheeky). Ma per oggi credo che possa bastare, ho già sproloquiato abbastanza. Dal fantomatico editorialista anche noto come Triple F (Fabio, Fantomius e la terza F… è un mistero ma c’è) è tutto, appuntamento a una nuova mer(d)avigliosa edizione del TNA Point!

Alla prossima, fava-buds!

Bye!


 

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