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Dic29

L’OCCHIO DEL WRESTLING #08: The “Roman’s Reign” awakens?

Ehilà, vi siete rimpinzati per bene durante il cenone natalizio? Ma soprattutto siete andati al cinema a vedere l’attesissimo Episodio VII di Star Wars? Spero per voi di si, perché io di certo non starò qui a spoilerarvi robe tipo Han Solo che.. (no meglio di no) ..comunque gente, ebbene si, siamo giunti all’ottavo numero dell’editoriale, l’ultimo per questo 2015 che mi ha visto esordire su WrestlingRevolution.it (diffidate dalle imitazioni) lo scorso 24 maggio. In questo numero cercherò di esprimere il mio solito parere personale riguardo agli eventi succedutisi nelle ultime tre settimane, partendo dal pay per view di dicembre TLC, passando poi per la puntata di RAW post pay per view, lo special event di NXT, gli Slammy Awards, sino ad arrivare ad un riepilogo generale di tutto quanto l’anno.. riepilogo in breve però (ho una scarsa memoria di questi tempi).

“TLC: Tables, Ladders & Chairs” (quest’anno non abbiamo avuto gli Stairs, fortunatamente), che devo dire mi ha lasciato alquanto sorpreso e soddisfatto, riuscendo a non deludermi grazie forse alle stipulazioni speciali di alcuni incontri (anche quelle sulle quali non avrei scommesso un centesimo) e alla buona prestazione sul ring offerta da alcuni wrestlers.. ovviamente in giro sul web ho letto i soliti pareri negativi e poco obbiettivi del tipo “È il peggggior ppv dell’anno della Wwe!!! 1! 11!! 1!”, che leggi ad ogni sacrosanto pay per view della WWE.

Come già detto nel Coverage, non posso lamentarmi dell’evento, il minutaggio è stato gestito egregiamente, forse l’unica cosa che non ho gradito è stata la scelta di posizionare un match, seppur senza nulla in palio ma comunque tra due atlete valide, vale dire Sasha Banks Vs. Becky Lynch all’interno del kick-off, propinandoci invece l’insulso Rusev Vs. Ryback nella card principale. Il ladder match a tre tag team valido per i titoli di coppia che ha aperto il pay per view è stato spettacolare e mozza fiatante (strappo una pagina dal dizionario di Michele Posa), la Salida del Sol di Kalisto eseguita dalla cima della scala su Jey Uso mi ha seriamente lasciato senza fiato (e non mi succedeva credo da SummerSlam 2009, quando vidi Jeff Hardy eseguire la Swanton Bomb su CM Punk dalla cima di una scala altissima), miglior spot dell’anno assolutamente. Non mi ha deluso nemmeno il chairs match tra un Jack Swagger in ottima forma e l’ex (si direi proprio ex) mexamericano campione U.S (e orfano di Zeb Colter) Alberto Del Rio, nonostante temessi per l’incontro a causa della stipulazione di certo non molto entusiasmante, oltre che per i due atleti coinvolti e il risultato scontato (a proposito.. vi siete recuperati il massacro di Brock Lesnar su Del Rio nel live event di qualche giorno fa?).

Anche il tables match tra la Wyatt Family e i pensionati ECW non è stato malaccio, scontato nel risultato ma godibile (con qualche botch e con il tavolo di Rowan che si è auto frantumato prima del previsto.. ma sono “dettagli”) e la sera dopo a RAW con quell’hardcore match improvvisato i due team hanno dato ulteriormente spettacolo.. “Libidine made in ECW”. Il match per il titolo femminile non è stato invece granché, arbitraggio osceno, troppe interferenze da parte di Ric Flair (per favore internatelo in qualche ospizio.. il segmento post match nel backstage è stato imbarazzante) e troppi tentativi di Charlotte di imitare il padre.. ma per lo meno ormai è palese il suo turn heel (o turn Flair che dir si voglia). Infine la sorpresona della serata, DIIIIIIINOOOOOOO FUCKING AMBROOOOOSEEEEE che riesce a strappare il titolo intercontinentale dalla vita di Kevin Owens; certamente dispiace per Mr. KO per il quale comunque si aprono davanti nuovi orizzonti in vista della Rumble (al contrario di Ambrose), ma sono anche contentissimo del risultato giunto a sorpresa per il Lunatic Fringe, con la vittoria del titolo IC che sicuramente farà bene al suo palmarès, dopo il titolo U.S vinto circa uno o due anni fa.

L’evento si è poi concluso in “bellezza” con il TLC match tra Roman Reigns e Sheamus, incontro che non mi ha entusiasmato più di tanto, dove il samoano si è visto privato del titolo massimo per l’ennesima volta, colpa della Lega degli Immigrati (la stable degli inutili), un Reigns che nel post match ha sfogato tutta la sua rabbia e frustrazione, distruggendo da prima i malcapitati presenti sul ring mentre erano ancora intenti a festeggiare e poi Triple H, giunto sul ring proprio per cercare di calmare le acque e allontanare Reigns… beh si, ci è riuscito non è vero? Certamente la WWE è riuscita a mandare over Reigns tra i fans di Philadelphia, che hanno iniziato ad intonare cori “Thank You Roman!” quando 10 minuti prima erano lì a urlare cori a caso del tutto disinteressati del match, ma del resto veder Triple H prenderle di santa ragione è sempre un bello spettacolo. La sera dopo a RAW abbiamo assistito alle conseguenze scaturite dalle azioni di Reigns, con il ritorno on screen di Vince McMahon che con un segmento forzatissimo ha concesso al samoano per punizione(wtf??) un match valevole per il titolo contro Sheamus, match che Romano ha poi effettivamente vinto, facendo bagnare il Roman’s Empire e rendendo felici (ma non troppo) coloro che si erano rotti le balle del Celtic Warrior come campione, scampando così anche alla possibilità di vedere Reigns partecipare o addirittura vincere nuovamente il Royal Rumble match il prossimo mese… e a parte tutto questo, la sua gestione attuale da campione non mi sta dispiacendo, lo ammetto.

Ma l’evento migliore del mese è stato senza alcun dubbio “NXT TakeOver: London”; gli eventi di NXT ormai sono sinonimo di garanzia, tant’è che i biglietti vanno immediatamente a ruba poche ore dopo l’annuncio dell’apertura delle prevendite, il paragone con i pay per view del main roster non sta né in cielo né in terra, l’atmosfera che si respira nell’arena durante gli incontri, i cori cantati dai tifosi, mi viene in mente il coro "Heeeeeeeeey heeey Bayley, ooh aah, I want to knoooooowwwwwww, if you'll be my girl!!", gli ingressi spettacolari tipo quello di Finn Bálor e ovviamente i match.. io a causa dello scarso tempo libero ho guardato solo gli incontri che più mi interessavano, ovvero Bayley Vs. Nia Jax valido per il titolo femminile e Finn Bálor Vs. Samoa Joe valido per il titolo massimo, match entrambi fantastici che non mi hanno per nulla deluso.

Passando invece alla serata degli Slammy Awards 2015.. la WWE pare abbia finalmente capito che vedere Babbi Natale (a.k.a. Mick Foley) investiti da un ricco messicano non è proprio salutare per i ratings di RAW, quindi quest’anno niente  puntata natalizia, al contrario abbiamo avuto una puntata degli Slammy che vale la pena rigustarsi già solo per il ritorno on screen di Seth Rollins dopo l’infortunio, Rollins che si becca meritatamente il premio come “Superstar of the Year”, o  per l’epico steel cage match finale tra Ambrose e Sheamus.. senza contare l’illegale vestito di Nikki Bella, che se non altro ha fatto dimenticare in fretta e furia l’orrendo segmento con la falsa premiazione di Paige (inutile tentativo di ricopiare quanto successo con la premiazione di Miss Universo negli scorsi giorni.. no ma davvero, ce n’era realmente bisogno?), per il resto i premi principali sono stati assegnati più o meno giustamente tranne forse per lo Slammy “Breakout star of the Year” andato a Neville piuttosto che a Owens, ma del resto il pubblico ha sempre preferenze per i face.

In ogni caso facendo un breve recap dell’anno, possiamo dire che anche questo 2015 è stato un misto di avvenimenti positivi e negativi per la WWE: abbiamo assistito alla consacrazione di Seth Rollins a main eventer, con il fantastico triple threat match della Royal Rumble contro John Cena e Brock Lesnar (recuperatevi solo questo match.. il resto del pay per view buttatelo nel water), l’entusiasmante incasso della valigetta a WrestleMania durante il main event tra Reigns e Lesnar, la conclusione della rivalità con Dean Ambrose a Money in the Bank, la conquista del titolo U.S. contro John Cena a SummerSlam, non prima di essere sopravvissuto in un match one on one contro il sindaco di Suplex City a BattleGround, la vittoria contro Sting a Night of Champions e per finire l’infortunio inaspettato che ha posto fine al suo regno da imbattuto.. mentre ad NXT c’è stata l’ascesa di Bayley con la fantastica rivalità contro Sasha Banks, culminata con l’ironwoman match da 30 minuti a “NXT TakeOver: Respect”, davvero epico. Anche se non ne sentivamo il bisogno, abbiamo visto riprendere a distanza di un anno e mezzo la rivalità tra Lesnar e The Undertaker, che per fortuna si è conclusa decentemente con un crudissimo Hell in a Cell match nel pay per view omonimo di ottobre. Poi ancora, dopo una continua e faticosa rincorsa al titolo massimo partita con la vittoria della Rumble, la sconfitta a WM per mano di Rollins, la dipartita dal MITB ladder match per via di Bray Wyatt e infine la perdita dello stesso titolo a causa dell’incasso di Sheamus, Reigns ha finalmente coronato il suo sogno, strappando il titolo proprio al Celtic Warrior la settimana scorsa a RAW. Abbiamo inoltre assistito all’approdo nel main roster di numerosi wrestlers provenienti dalla fucina di NXT, tipo Kevin Owens che ha sconfitto Cena nel suo match di debutto in pay per view ad Elimination Chamber (seppur poi la rivalità si è conclusa con la vittoria definitiva del bostoniano), Neville che dopo un feud con Barrett è stato subito relegato nel midcarding a lottare nei pre-show degli eventi, Braun Strowman l’attuale mega protetto della Wyatt Family, i Lucha Dragons che chissà magari un giorno riusciranno a conquistare i titoli di coppia, o Tyler Breeze che dopo la rivalità con Ziggler sta già jobbando a mezzo roster, senza dimenticarci dell’inutile Divas Revolution, che ha portato nel main roster Sasha Banks, Becky Lynch e l’attuale campionessa Charlotte. Ci sarebbe tanto altro da dire su questo 2015, tipo l’orrendo match di WM tra Triple H e Sting, o lo sfortunato ritorno con conseguente nuovo infortunio di Daniel Bryan ad inizio anno, o la vera rivelazione della categoria tag team di quest’anno, ovvero il New Day con i balletti inquietanti di Big E, ma anche la U.S Open Challenge di Cena che ci ha regalato un mucchio di bei match durante l’arco dei mesi e il debutto inaspettato di grandi atleti ad NXT come Asuka e Samoa Joe.. nota dolente invece per l’ondata di infortuni che nell’ultima parte dell’anno ha spazzato via quasi mezzo roster.

Le prospettive per il 2016 sono buone? Chi può dirlo, nell’arco di un mese può succedere di tutto, tra i papabili per la vittoria della Rumble c’è sicuramente Cena, che potrebbe così finalmente conquistare il suo sedicesimo titolo in carriera eguagliando il record di Flair.. boh, vedremo come sempre. Come al solito, non so che altro dirvi (ho già cianciato troppo) posso solo augurarvi delle buone festività natalizie (quelle poche che rimangono) ed un felice anno nuovo, sperando sia migliore per tutti noi, sia a livello di wrestling che personale, quindi vi do appuntamento a gennaio con un nuovo editoriale.. stay tuned regà!!

 
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