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Gen29

WR PagellOne #6 - Royal Rumble Match 2016

Pagellone Royal Rumble, tutti pronti dentro al ring: 3.. 2.. 1.. Via!
 
VOTO 10

A DEAN AMBROSE, capace di farci credere, esaltare, infiammare, emozionare, sperare, tifare, per un finale che fosse diverso da quello che per tutti oramai pareva già scritto.
Dopo aver già gasato il pubblico a dovere, in uno strepitoso Last Man Standing ad inizio serata, il ragazzo con la luna storta, ha deciso di ripetersi restando pure quale ultimo baluardo nella super-rissa; protagonista di un finale entusiasmante come da anni non si vedeva alla fine di gennaio in quel di Stamford.
Un cane pazzo che, nonostante la consapevolezza di trovarsi dinnanzi ad una "Mission Impossible" in grado di intimorire Tom Cruise o ad una montagna da scalare in grado di far impallidire Reinhold Messner, non molla l'osso dalle mani del padrone. Sino all'ultimo con tenacia riesce a convincerci che l'impresa sia possibile, regalandoci un sogno, che nemmeno Flavio Briatore, arrivando pure a farci pensare, pensa te, che il già eliminato Reigns, possa per una volta tirar fuori le palle, stroncando lui, sì proprio lui, il piano del Nasone.
Ed invece.. Niente di tutto ciò.. nulla da fare, niente impresa, niente sollazzi, niente gioia.. la cruda realtà prevale sul sogno.. ed a ridere è soltanto il capoccia. Va beh fa niente.. ci hai provato, ci hai gasato.. e noi, ti siamo grati di questo.
Ritenta caro Dean, di sicuro, sarai più fortunato.
TENACE.

VOTO 9

A quel pecoraio di BRAUN STROWMAN, autentico mattatore dell'incontro, che si mette in saccoccia il record di eliminazioni ottenute in serata, capace dell'impresa di eliminare da sé tutti i più grandi pachidermi e bestioni presenti sul ring. Altro che agnello sacrificale, la pecora nera su quel ring si trasforma in un leone, sbranando la qualunque all'interno dell'ovile.
Autentico predatore, si riempie lo stomaco, cucinando gli avversari a suon di schiaffoni. Mani pesanti, le sue, più di quelle dello Chef Cannavacciuolo. Senza tregua, senza sosta, insaziabile ingordo, sono tutti suoi i preziosi scalpi fauneschi: dalla iena Kane, al rinoceronte Big Show, dallo Scimpanzone addormentato Mark Henry.. a persino.. senti un po'.. quel barbagianni canadese di Sami Zayn. Messi tutti sul piatto, uno dopo l'altro, e cotti a puntino, quali autentiche prelibatezze. Pareva pronto a farne altri, il sudicio cuoco, se non fosse che quel guastafeste di Lesnar, forse convocato dall'ufficio igiene, ci ha messo lo zampino, decidendo di chiudere per sempre la cucina, eliminandolo dal match, assieme ai suoi parigrado.
Anche se, la Bestia, non ha fatto i conti col pastore venuto dalla palude, il quale, in preda ai morsi della fame e con addosso ancora quel non so che, che non è proprio fame, ma più voglia di qualcosa di buono, non si è lasciato sopraffare rincasando nel sito e spedendo dritto dentro al forno ad arrostire pure il suddetto.
Risultato, Brock Lesnar a casa, favorito numero eliminato, cotto e mangiato... Altro che "Feed Me More" come canta quello là, l'autentico affamato questa sera è stato soltanto uno...
INSAZIABILE.

VOTO 8

All'ESPRESSIONE DA PESCE LESSO che ci regala in più occasioni ROMAN REIGNS, ogni qual volta egli sente risuonar la sirena e non ha chiaro chi sia colui che stia per arrivar al suo cospetto. Spicca su tutte, quella registrata ad ingresso 3, quando tale AJ Styles, signorotto mai visto in queste lande, pare abbia fatto comparsata sullo stage. Visita inaspettata questa, che avrà di certo fatto pensare al ragazzone, di aver sbagliato palazzetto, città, continente. Forse..
Se ne stava là il Re Leone, a fissar il vuoto, a scrutare l'orizzonte, in attesa di un domani del qual non v'è certezza.. peccato che il suo domani non sarebbe arrivato effettivamente domani, ma sarebbe arrivato, subito. Occhi da triglia, facce da ebete ad un livello tale, che nemmeno il bel Renzi in versione "selfie-simpatia" avrebbe osato tanto.
SPAESATO.

VOTO 7 

A DOLPH ZIGGLER... che non avrà impressionato, non avrà lasciato grandi tracce.. ma di certo si è preso lo sfizio d'esser uno dei pochi, anzi l'unico in maniera decisa, a rifilar legnate al Nasone. Occhi spiritati e goduria immensa che neanche una serata dentro all'idromassaggio con Lana e Summer Rae, per citar soltanto alcune delle sue recenti fiamme, gli avrebbe potuto dare.
Ma d'altronde vuoi mettere il paragone, con la possibilità di rifilare qualche bel ceffone, finalmente, a quel borioso che, dopo anni di punzecchiature e ripensamenti insensati, a quel capo che, dopo averti fatto illudere di poter arrivare in alto, puntualmente ti ha ricacciato a pedate in fondo alla fila, ti finisce davanti, del tutto vulnerabile. Come l'impiegato quotidianamente sopraffatto dal datore di lavoro, che sogna l'occasione di rivalsa ogni giorno della sua vita, anche Mr. Ziggy si ritrova a sognare. Un sogno che dura poco, ma è concreto, e che vede il biondo-chiomato quale unico nel match ad aver il lusso di colpire con manovre finali il futuro vincitore, unico ad esser andato veramente vicino a farlo fuori... in quel SuperKick c'era dentro tutta la speranza... in quella Famouser c'era dentro tutta la frustrazione. Lo Show Off non vince, certo, ma chissenefrega, fa molto di più.. si incassa e si porta a casa la soddisfazione dell'agognata rivalsa.
Alla fine della fiera finisce male, come tutti si aspettavano, con il capo Nasone che lo caccia via dal ring.. ma resta la gioia, tanta, per la rivalsa, verso quell'occasione attesa tanto, forse troppo, a lungo e mai veramente arrivata.
RINVIGORITO.

VOTO 6 

Alla prestazione di BROCK LESNAR, che irrompe con la foga di un tornado forza cinque e sentenzia, facendo piazza pulita dopo pochi secondi, ma poi si arrende, se ne va, lascia la scena, cheto cheto, senza battere ciglia, in un atteggiamento che di certo, non sembra essere da lui.
Il suo voto è una media tra l'8, che si beccherebbe nei minuti primi, di sua permanenza sulla scena ed il 4, che si dovrebbe accollare dopo, quando lascia tutti a bocca aperta, per una volta in senso contrario, nel non vederlo reagire a quella che sembra essere stata, la più vera ingiustizia della serata intera. Se si pensa oltretutto che la remissione arriva da un tale uomo, la cui mosca al naso è da sempre stata facile saltare.
Arriva al ring, Lesnar, spazzandolo meglio di uno spazzacamin... di quelli bravi. Sfortuna vuole però che dal suddetto, si cali, approfittando forse della sopraggiunta pulizia, quel babbo Natale di Bray Wyatt, più che un babbo Natale, un babbo bastardo, in quanto non porta con sé profumi e balocchi, bensì 3 energumeni puzzolenti, resuscitati dalle ceneri. Roba che contro tal assedio, nemmeno una Bestia come lui può far nulla, ritrovandosi ben presto a seguir il proseguo della tenzone, da fuori della finestra.
Sconsolato, amareggiato, cheto china il capo.. atteggiamento insolito di un ch'è abituato, solitamente a scatenar pandemoni per ogni inezia o reato. Forse ammansito dal clima natalizio, con ritardo portato, dal babbo barbuto.
Urge pronta riscossa.
CAN CHE DORME NON ABBAIA.

VOTO 5

Alla strategia di THE MIZ. Il quale arriva in scena facendo sin da subito capire di non esser qua da sprovveduto.
Si accomoda alla tavola calda di bordo ring, il Magnifico, pregustandosi un thé caldo, in attesa del momento propizio, sollazzandosi con le ridenti compagnie di quei gran amiconi di Cole e JBL. Un piano studiato nel dettaglio, che fa rivalutare Miz come possibile vincitore finale, salvo poi sbagliare tutto, andando a scegliere quale momento ideale tanto sbandierato, proprio quello del ritorno in ring, di tale Roman Reigns. Un famelico leone che, anche se reso zoppo da precedente assalto, è sempre in grado di usare i denti e mordere... ed il Magnifico è colui che, come si dice in questi casi, sta nel posto sbagliato al momento sbagliato, finendo per essere il primo così, ad essere azzannato. Eliminato tra mille rimpianti, il Chick Magnet se ne va con la coda tra le gambe. Una strategia d'attacco la sua, talmente fallimentare e azzardata, da far invidia al piano d'assedio indiano del generale Custer a Little Bighorn.
RIVEDIBILE.

VOTO 4

A TYLER BREEZE.
Questo Dolph Ziggler, versione 2.0: clonato, arrivato, integrato, pushato, amato, feudato, fotografato, zigzagato, scalzato, snobbato, odiato, abbandonato, tanto da farci chiedere "dove cavolo è finito?"
Ritrovato, poi tornato... Eccolo qui!! Rivalutato? Macché, subito eliminato!!
Un Bobo Vieri made in WWE, questo Tyler, che proprio come il vero Bobone nazionale, pareva avere grandi prospetti davanti a lui ed invece è finito ora a restare senza alcuna prospettiva. Tra selfie e festini, l'ipotesi di ritrovarsi panchinato in tempo zero, esiste eccome. Urge immediata visita ad ufficio di collocamento più vicino, nella speranza chi di dovere, sia in grado di trovare al peperino, una giusta ubicazione consona all'interno del palinsesto.. altrimenti il rischio concreto è quello di ritrovarcelo, in tempo record, a far compagnia all'allegra brigata dei rimasti in basso, come ad esempio, quei pagliacci della Job Squad.
INCOMPRESO.

VOTO 3 

Alla commedia in stile Ridolini, messa su da R-TRUTH. Una gag da mani nei capelli, in grado di far sorridere, per secondi UNO, ed in grado di far chiedere allo spettatore se costui mentalmente ce la faccia o meno, per secondi.. infiniti. Un R-Truth a cui, visto lo stupore con il quale scopre di aver mal interpretato, andrebbe spiegata la differenza tra concetto di scalata e quello di rissa.
Comportamento ancor più inspiegabile, se si pensa che sino all'anno scorso il ragazzo non aveva mai dato di questi problemi, avendo già partecipato più e più volte a questo match. Una visione improvvisa dunque, forse un'apparizione della Madonna di Medjugorje nel camerino del Rapper, che lo ha portato ad entrare in scena ed ascendere al cielo, in cerca del Divino... ma qua di vino, c'è solo quello che R-Truth si è scolato nello spogliatoio dando luogo alle suddette allucinazioni a sfondo mistico.
Risultato, R-Truth eliminato, senza alcuna pietà celestiale dal demone infernale, manco a farlo apposta... Abbattuto, per la gioia di grandi e piccini, da quella testa a palla di Kane, manco si trattasse di un birillo.
BRILLO.

VOTO 2 

All'ISPIRATO PIANO della LEGA DELLE NAZIONI, un qualcosa di talmente grottesco e mal studiato, in grado persino di far rivalutare la Bizona del celebre Oronzo Canà, allenatore da Serie A. Un piano che dimostra far acqua da tutte le parti, qualsiasi sia la direzione da cui lo si guarda. Questi giungono al ring, assalendo il campioncino, sottoponendolo a botte tali da far impallidire i brutti ceffi dei peggiori bar di Caracas, salvo poi, a obbiettivo acquisito, dimenticarsi la cosa più importante, vale a dire ributtare il suddetto sul quadrato, per farlo eliminare, dato che questo è lo scopo del giochino.
Ed invece no, questi se ne vanno, lasciando il bello addormentato, lì disteso, tranquillo, capace di riprendersi, rifiatare, respirare e ritornare, persino più forte di prima, fresco come un deodorante per auto all'aroma di pino silvestre.
Un errore da matita rossa, da scuola elementare, che denota in sé la pochezza di questa sacra alleanza. Se questi sono gli strateghi da battaglia che si fungono rappresentanti dei paesi ostili agli Stati Uniti, si spiega il perché gli americani nelle guerre fanno sempre le più belle figure.
MILITARI MANCATI... E DI MOLTO MANCATI.

VOTO 1

All'AXELMANIA. Entità che stando ai proclami doveva abbattersi su di noi senza pietà alcuna. Ed invece, entrato sul ring dopo lunghe ed interminabili settimane di proclami e discorsi inconcludenti, vantando persino crediti insensati verso eliminazioni mai avvenute, ci dimostra come fare qualsivoglia mal figurare all'interno di un match di questo tipo.
Impresa pienamente riuscita, target completato, la figuraccia è bella che servita: eliminazione rapida, rapace, fugace, subita con stile.. anzi.. con Styles, da quello che era definito il nuovo riflesso della perfezione, e che col tempo è passato da possibile spina nel fianco dei migliori nel roster, a semplice spina.. di Rose... inteso non come fiore, ma come tale Rose Adam... e la sua squadra di bambocci. Finito felice e gaio a fare il clown assieme a questi pagliacci da circo. In fondo come si dice.. every Rose.. has its Thorn.. sperando, però, che non si unisca a loro pure il vampiro. Ci mancherebbe!
FUSCELLO.

VOTO 0

All'utilità dimostrata dal KICKOFF MATCH, capace di mettere in palio ben due biglietti per entrare a far parte dei magnifici 30, salvo poi terminare l'avventura all'interno dei magnifici 30... dopo secondi: 30, contando la permanenza in scena di entrambi!
Cose talmente imbarazzanti da far chiedere se ce n'era effettivamente il bisogno, cose che trasmettono lo stesso senso di utilità che avrebbe un segnale di fumo per ciechi. I protagonisti si danno ardua battaglia, per ottenere il premio, poi rivelatosi talmente farlocco, da far fare molta più bella figura agli sconfitti. Praticamente, lo stesso che vincere due biglietti di crociera su una nave, ad una partita di poker.. salvo scoprire poi, una volta salpati, che la suddetta crociera premio, la si sta facendo a bordo... del Titanic.
LEONARDO DICAPRIO WANNABE.

Saluti!

 
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