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PPV COVERAGE - TNA BOUND FOR GLORY 2013

COUNTDOWN TO BFG (PRE-SHOW): #1 Contenders (World Tag Team Championship) Gauntlet Match
Bad Influence vs Chavo Guerrero & Hernandez vs Eric Young & Joseph Park vs Bro Mans
 
Fabio: Quale miglior modo di iniziare Bound For Glory se non facendo fuori i Bad Influence dal PPV (d’altronde Daniels e Kazarian servivano per prenderci dal “rientrante” Abyss…) e mandando per i titoli di coppia il team che meno se lo meritava? Per quanto riguarda questo Gauntlet, in fondo non è stato neanche troppo male come match, considerando anche che si trattava solo di un Pre-show; dal punto di vista del lottato buono in particolare il primo dei tre mini-match che andavano a formare questo incontro, con i Bad Influence contro i messicani. A quel punto ci stava anche l’attacco dei BA post-eliminazione, ma la cosa che mi chiedo è: perché se Park si è sempre trasformato in Abyss subito dopo aver iniziato a sanguinare, stavolta si è ricordato di farlo solo dopo con calma nel backstage? Viva la coerenza… In sostanza comunque match che forse sarebbe anche stato più che sufficiente, ma che arriva appena alla sufficienza per delle cattive scelte di booking.
Voto: 6
 
Filippo: Prendendo spunto dalla WWE (come se non l'avesse già fatto altre volte), la TNA mette su un match a più coppie nel pre-show. Il risultato è un match abbastanza veloce in cui non ci sono momenti morti, ma sempre ricco di quell'adrenalina che un match gauntlet (o turmoil, ormai non si sa più come si chiami) sa fare. Inizialmente non ero tanto convinto nel vedere che i Bad Influence ed il duo messicano iniziassero per primi, ero convinto che questo sarebbe stato il finale del match con conoseguente vittoria abbastanza ovvia degli E.G.O. Va beh, i due team tirano fuori un paio di bei spot ed a prevalere sono Kazarian e Daniels. Perfetto, posso anche skippare il match, tanto saranno loro i vincitori. Arrivano Young e Abys.. ehm Joseph Park, match normale dai. Oh Young prova il pin 1..2..3?!? Cosa?!? I Bad Inflluence eliminati. Non ci credo, non ho parole per descrivere ciò che ho pensato in quel momento. Non ci volevo credere, non ci potevo credere; ancora una volta i Bad Influence non andranno per i titoli di coppia, al loro posto ci andranno i Bro Mans. Incredibile.
Voto: 6.5
 
 
X Division Championship Ultimate X Match
Manik © vs Austin Aries vs Chris Sabin vs Jeff Hardy vs Samoa Joe
 
Fabio: Quattro ex-campioni del mondo del calibro di Aries, Joe, Hardy e Sabin e l’ottimo attuale (anzi, ormai ex) X Division Champion Manik, tutti insieme in un Ultimate X match: come avevo detto nel Preview, quanto sarebbe dovuto essere il match che avrebbe rubato la scena, lo show-stealer dell’intero PPV. Purtroppo non è stato così. Il match non è stato così negativo da meritarsi addirittura l’insufficienza, questo no. Ma quando tu mi metti così tanto star power in un Ultimate X ad aprire un PPV come Bound For Glory, è logico che uno poi si aspetta non dico un candidato a match dell’anno ma quantomeno il match della serata… E questo Ultimate X non lo è stato, neanche lontanamente; e non è stato nemmeno lo spotfest ad alta velocità che avrebbe dovuto essere, visto che gli spot sono stati davvero ridotti al minimo e non degni di nota (non è un caso se non me ne ricordo nemmeno uno in particolare) e il match è stato decisamente troppo lento. Inoltre non approvo minimamente la scelta di coinvolgere così tanto la scala (addirittura decisiva nel segmento finale) e sottoutilizzare in questo modo le classiche corde: in questo modo la stipulazione ne è uscita snaturata, sembrava più un Ladder match… In fondo non male però l’idea di far vincere a sorpresa Sabin, che avendo messo in mezzo Velvet per aggiudicarsi il match rafforza la sua nuova posizione da heel arrogante, forte ora anche del fatto di potersi vantare per avere nella sua bacheca più titoli della X Division di chiunque altro (ben 7).
Voto: 6-
 
Filippo: Meh... questo è ciò che ho detto a fine match. Mi aspettavo molto da questa contesa, mi aspettavo di vedere lo spot della serata se non addirittura lo spot dell'anno. Tra i wrestler comparivano i nomi di Manik, Aries, Sabin e Hardy; quattro nomi che appena li senti ti fanno venir subito in mente grandi acrobazie e manovre spettacolari. Invece nulla di tutto ciò, giusto un paio di voli ed un paio di high flying move, ma nulla che non si sia già visto oppure vedibile in match singoli normali. Probabilmente è dovuto anche al fatto che il minutaggio sia stato un po' scarso, e non si è dato il tempo ai wrestler di creare quelle situazioni che portano ad una high risk move come se deve. Per quanto riguarda il vincitore non ho tanto da dire, avrei meglio visto come vincitore un Hardy o un Joe, anche perchè adesso verrà portata avanti una rivalità tra Sabin ed A-Double che non aveva alcun bisogno di un titolo in palio di supporto ad essa. Si sono visti molti Ultimate X decisamente più belli e spettacolari di questo. Occasione persa, peccato.
Voto: 6
 
 
World Tag Team Championship Match
James Storm & Gunner © vs Bro Mans
 
Fabio: Potrà sembrare quasi incredibile, considerando che 3 atleti sui 4 coinvolti erano Robbie E, Jessie Godderz e Gunner, invece questo incontro per i titoli di coppia è stato uno dei migliori match del PPV. Devo ammetterlo, è stato davvero un buon classico tag team match, con l’inizio carico dei campioni-face, gli sfidanti-heel che riescono a mettere in difficoltà i campioni isolando uno dei due con una semi-scorrettezza e mantengono per un po’ il vantaggio, quindi i campioni tornano alla carica e c’è il segmento finale con caos generale, buone manovre combinate (da sottolineare la combo Powerbomb di Gunner + Jumping Backstabber di Storm) e conclusione incertissima fino alla fine con vittoria a sorpresa non troppo pulita degli heel. Nonostante la vittoria/presenza dei Bro Mans (su cui preferirei sorvolare), devo dire che questo match mi ha convinto, ha ricoperto molto bene il ruolo che gli competeva di mid-card di un importante PPV.
Voto: 7+
 
Filippo: Ero molto amareggiato e deluso dopo il risultato del gauntlet match. Finito il match però mi è tornato il sorriso sulla faccia. È stato veramente un bel match di coppia, degno del più importante PPV dell'anno, che ha incoronato dei nuovi campioni di coppia. Ciò che mi è piaciuto di questa contesa è che all'inizio vedevo scontata la vittoria di Storm e Gunner, poi però piano piano questa sicurezza è andata via, specialmente verso la fine della contesa, quando ho seriamente cominciato a pensare che forse i Bro Mans avrebbe potuto spuntarla. E così è stato, non è stata una vittoria a sorpresa venuta fuori dal nulla, ma costruita piano piano durante il match con i due wrestler venuti fuori dal Jersey Shore che ci credevano nella vittoria e facevano vedere che non mollavano (ho apprezzato molto la prova di Jessie). A molti non piacerà la vittoria di un team che sinceramente non merita il titolo, ma dopo Bound for Glory una chance la darei ai Bro Mans.
Voto: 7.5
 
 
Knockouts Championship Triple Threat Match
ODB © vs Gail Kim vs Brooke
 
Fabio: Diciamo appena sufficiente. Niente di così speciale e nemmeno un match sentito, visto che la rivalità tra le tre contendenti era praticamente nulla. Buona parte del match è stata più che altro botte random in attesa del (sicuro) intervento di Lei’d Tapa. Raggiunge la sufficienza piena giusto per la vittoria finale di Gail Kim e per la sorpresa della sua alleanza con la Tapa, alleanza di cui non si aveva la minima avvisaglia fino a quando non la si è vista. La tongana inoltre così ora va a diventare la guardia del corpo di Gail, di certo un ruolo che, viste le sue scarse abilità e carisma, le è di certo più congeniale rispetto a quello di top heel che sembrava dovesse ricoprire alla vigilia del PPV.
Voto: 6
 
Filippo: Come ci si poteva aspettare, un match a tre normalissimo gestito in maniera sufficiente. Non mi voglio sofformare più di tanto su questo match, mi limito a dire che mi aspettavo una difesa del titolo da parte di ODB, ma quando ho visto Lei'D Tapa ho capito che probabilmente l'avrebbe perso, e in questo caso ai danni di Gail Kim.
P.s. Lei'D Tapa = Kharma in WWE
Voto: 6
 
 
Kurt Angle vs Bobby Roode
 
Fabio: Senza dubbio match della serata. Questo incontro, supportato da un minutaggio da grande evento (20 minuti abbondanti), per come la vedo io ha raccontato una storia: un Angle che, come ha detto durante la serata quando ha rifiutato l’introduzione nella Hall of Fame, sente di aver deluso i suoi standard e cerca quindi di fare di tutto pur di tornare al top, addirittura mettere a rischio la sua salute con la Super-Angle Slam finale; ma tutto ciò non basta, si fa sentire il peso degli anni, non ce la fa più, e la sua voglia di voler dare tutto pur di vincere lo porta invece a esagerare e alla sconfitta. Dall’altra parte abbiamo un altrettanto grande Roode, anche lui ottimo narratore della sua parte di storia: è un Roode molto cresciuto rispetto a quello che due anni fa perse a BFG 2011 contro lo stesso Angle, e in questo match Bobby lo dimostra alla grande evitando (da vero studioso del ring) praticamente tutte le manovre tipiche del rivale e non disdegnando di ricorrere anche a qualche scorrettezza e colpo di furbizia quando serve. Più che in Sting-Magnus secondo me è proprio qui che c’è stato il passaggio di testimone, e il (secondo me) ingiustamente troppo criticato finale ne è l’esempio lampante: Angle è il passato che fa di tutto e anche troppo pur di rimanere/tornare al top, ma nonostante ciò il vincitore e il presente del wrestling non è lui bensì l’It Factor, Bobby Roode. Unica pecca (che vale un meno nel voto) è il post-match: il giusto finale per la storia raccontata nel match sarebbe stato un Angle portato via in barella, non un Angle che dal nulla si ritira su da solo e se ne va sulle sue gambe.
Voto: 8-
 
Filippo: Un buon match, non c'è che dire. I due avevano tirato fuori una discreta contesa due anni fa, ed anche questa volta sono riusciti ad intrattenere il pubblico. Una buona prova di Roode, che dimostra grande resistenza alle Ankle Lock; lo stesso va detto di Angle che con orgoglio non vuole cedere alla crossface dell'It Factor. Vittoria che, come previsto, è proprio di Roode, ma in maniera un po' particolare e che sinceramente mi aveva lasciato un po' l'amaro in bocca. Non è tanto sensato che Roode subisca la Super Olimpic Slam e poi sia proprio lui a rialzarsi per primo ed andare a schienare Angle. Il pin vincente è arrivato in un momento in cui nessuno se lo sarebbe aspettato, il che non ha giovato al match. L'unica spiegazione che riesco a dare al finale è che Angle prima rifiuta l'ingresso nella Hall of Fame perchè ritiene di aver ancora molto da dare, ma poi vuole strafare nel match compiendo una incredibile manovra la quale però lo mette definitivamente k.o.
Voto: 6.5
 
 
Ethan Carter III vs Norv Fernum
 
Fabio: Davvero? Davvero?! Non c’era tempo per far lottare i Bad Influence in PPV (magari anche in un match improvvisato contro Young & Abyss), però c’era tempo per far debuttare Derrick Batem…ah no, scusate, EC3 in un lungo squash contro un tizio di 20 kili?! Bound For Glory, il PPV più importante dell’anno, non è di certo il posto più adatto per una cosa del genere, un po’ di decenza per favore…
Voto: s.v.
 
Filippo: Un commento su questo match? Inutile, passiamo oltre.
Voto: s.v.
 
 
Sting vs Magnus
 
Fabio: Un match dal quale ci si aspettava qualcosa in più, essendo anche il pre-main event e quello che agli occhi della TNA avrebbero dovuto essere il secondo match principale dopo il main event. Ha sì rappresentato una buona vittoria anche piuttosto convincente per l’inglese sul suo supposto mentore Sting, ma non è stata l’epica vittoria al termine dell’altrettanto epico match che sarebbe servita per lanciare finalmente e definitivamente Magnus nel giro che conta. Missione riuscita solo in parte, quindi. Si è trattato solo di un (non abbastanza forte) inizio del push vero e proprio, accompagnato inoltre dall’inizio del sicuro futuro turn heel di Magnus. Da sottolineare il Flair flop fatto da Sting, citazione del match tra lo Stinger e Ric Flair a cui si rifaceva questo incontro.
Voto: 6.5
 
Filippo: Anche questo è stato un buon match, che non ha annoiato. Purtroppo però non ha avuto quel minimo di adrenalina che mi sarei aspettato da una competizione tra amici e che vede tra i due partecipanti lo Stinger. Probabilmente è dovuto al fatto che dopo le fasi iniziali è stato solo un susseguirsi di Stinger Splash, Magnus Splash e continue Scorpion deathlock finchè Magnus non è riuscito a chiudere Sting nella sua Cloverleaf e far cedere il compagno di stable. Anche il finale non l'ho tanto apprezzato, con Sting che si trova a cedere alla Cloverleaf. Avrei decisamente preferito una vittoria per schienamento. Un match che dunque non ha emozionato, ma che alla fin fine serviva solo per far apparire nel PPV Sting e per dare un momento di gloria a Magnus.
Voto: 6
 
 
World Heavyweight Championship No DQ Match
Bully Ray © vs A.J. Styles
 
Fabio: Mah. Non mi ha convinto questo main event. Assolutamente privo di senso l’aiuto incondizionato dato dagli altri membri degli Aces & 8s al loro Presidente, dopo i recenti e aspri dissapori creatisi all’interno della stable. Finale arrivato troppo dal nulla: A.J. è passato dall’aver subito colpi durissimi per buona parte del match al chiudere l’incontro con la Spiral Tap in appena un minuto. Visto e rivisto l’espediente dello smontare il ring, che sarà stato anche geniale la prima volta ma che ormai è molto ripetitivo. Scandalose le abilità recitative di Dixie Carter, che esce fuori in un momento in cui A.J. è in difficoltà ma che pare quasi più preoccupata che soddisfatta per come sta andando. Tuttavia non è affatto tutto negativo… A.J. ha comunque vinto e l’ha fatto da solo, contro tutto e tutti e con il solo supporto dei fan in mezzo ai quali alla fine è andato a festeggiare, che era proprio ciò che doveva fare. E inoltre qualche momento degno di nota c’è stato nel match, in particolare la Springboard 450° di A.J. con schianto sul tavolo dei commentatori. Non un match abbastanza degno del main event di Bound For Glory però, né all’altezza della conclusione che avrebbe dovuto essere per una rivalità così lunga.
Voto: 6.5
 
Filippo: E come è stato per l'opener, anche questo match mi ha visto alla fine dire "Meh..." Purtroppo la contesa è stata portata avanti con un ritmo troppo basso e blando, povera di adrenalina e che non mi ha mai fatto pensare ad una possibile vittoria di Ray. Mi aspettavo il grandissimo overbooking di sempre, e invece Brooke ha fatto la bella statuina, Garrett Bishoff è arrivato per dare il martello a Ray per poi andarsene, Knux simile giusto per sbattere a terra con una chokeslam AJ, mentre Dixie ha nuovamente mostrato le sue "grandissime" doti recitative arrivando ed "intimorendo" Earl Hebner di non contare il pin per Styles. Poca sostanza in questo match, che non vede dei grandissimi spot e che non sfrutta appieno la stipulazione speciale, visto che abbiamo visto soltanto l'utilizzo di una misera sedia, quando lo stesso pubblico urlava "We Want Tables". La vittoria di Styles è arrivata anch'essa in maniera lenta, senza quell'adrenalina che ti aspetti di avere quando senti che sta per arrivare il pin vincente. La contesa è sufficiente, ma comunque povera. Mi aspettavo di più.
Degno di nota Earl Hebner che si incavola con Bully Ray urlandogli che lui è l'autorità e Ray non deve osare a dirgli su, per poi ricalmarsi accorgendosi che rischia l'infarto.
Voto: 6.5
 
 
PPV
 
Fabio: E questa dovrebbe essere l’epica conclusione di tutto, Bound For Glory? Be’, se questo era il loro scopo (e avrebbe dovuto esserlo) non l’hanno proprio raggiunto… Un PPV che ha visto sì alcune cose positive, in alcuni incontri ammetto che un po’ l’aria da grande evento si sentiva (o almeno io la sentivo); giusto in un paio però (Angle vs Roode e il main event, che comunque ha abbastanza deluso), e nemmeno troppo. Ben fatto il match di coppia, ma quella era solo mid-card. Per il resto, non sembrava di stare a BFG. Il tutto condito da alcune cattive scelte di booking (più o meno grandi): la troppa importanza data ai Bro Mans, l'over-booking scadente nel main event, Angle che si rialza dal nulla, la brutta gestione dell’Ultimate X, per dirne alcune. In complesso un evento sì sufficiente, ma non di più e di certo non degno di essere il PPV più importante dell’anno.
Voto: 6
 
Filippo: Il PPV è iniziato con un "Meh.." ed è finito sempre con un "Meh..". Non è stato un brutto evento, anzi tutti i match hanno raggiunto la sufficienza, ma nulla di più. Eccezion fatta per il match di coppia che mi ha sorpreso in positivo, gli altri si sono limitati a portare avanti un evento che non ha mai avuto quella adrenalina di cui avrebbe bisogno. La cosa poi peggiora se si pensa che Bound for Glory è l'evento annuale più importante della TNA. Probabilmente tutto ciò è dovuto ad un problema che sta alla base, la costruzione dell'evento infatti non è stata delle migliori, anzi.. e come più volte si è ripetuto, nonostante la grossa distanza di tempo dallo scorso PPV, si è arrivati a costruire l'evento nell'ultimo mese, evitando una qualsiasi rivalità a lungo termine. È stato un evento godibile, ma di sicuro l'amaro in bocca un po' c'è. Adesso vedremo se verrà aperto un nuovo ciclo, anche se ne dubito visto che per il prossimo Impact è già stato annunciato il rematch tra Ray e AJ Styles.
Voto: 6

 

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