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TNA POINT #104: Now they walk alone

Questo numero è dedicato a Norv Fernum e Dewey Barnes: due grandi campioni di questa disciplina, due esempi di vita.

 

Hola a tutti, cari lettori! Il vostro oggi non troppo in forma (editorialmente parlando) fantomatico Fabio “Fantomius” Broggi vi saluta e vi dà il benvenuto a questo nuovo numero del nostro e vostro editoriale preferito: il TNA Point #104!

Nella vita tutto (o quasi) prima o poi giunge a una fine. E il wrestling non è da meno: anche le storyline più lunghe, le rivalità più accese e durature, prima o poi giungono alla parola “fine”; in alcuni casi possono passare addirittura degli anni, ma comunque nella stra-grande maggioranza dei casi tutto ha una conclusione (più o meno netta).

14 giugno 2012, tre wrestler mascherati assalgono Sting mentre questi stava parlando della sua introduzione nella TNA Hall of Fame: è l’inizio degli Aces & Eights.
21 novembre 2013, a Turning Point Mr. Anderson sconfigge Bully Ray in un “Career vs Club” Match con conseguente disfacimento forzato della stable: è la fine degli Aces & Eights.
1 anno, 5 mesi e 1 settimana, questo è stato l’arco di vita di questo gruppo che, tra alti e bassi e tra le molte critiche, ha comunque caratterizzato la TNA negli ultimi tempi. Per essere una storyline che si è svolta nel wrestling moderno, dove tutto è più veloce e quindi di più breve durata rispetto al passato della disciplina, si è trattato di una storia molto, molto lunga. La mia intenzione però non è quella di raccontarvi tutta la storia degli A&8, il TNA Point non è certo uno speciale… Come (spero) avrete imparato e capito, questo editoriale ha lo scopo prioritario di fare il punto sulla situazione attuale della TNA; quindi ciò che voglio fare non è parlare esclusivamente del passato bensì fare qualche commento sul presente, e quindi sulla conclusione degli A&8, anche con uno sguardo al prossimo futuro, ipotizzando qualche possibile utilizzo nell'immediato futuro per gli ex-membri orfani della loro stable (perlomeno i pochi rimasti).

Partiamo prima di tutto dalle avvisaglie della fine, da come ci si è arrivati. Non si è trattato di una conclusione tutta in una botta, dal tutto al niente, bensì di un lento disfacimento un membro alla volta. Ormai da mesi ogni tanto un membro degli A&8 viene fatto fuori, chi per un motivo chi per un altro: Devon licenziato per stipulazione, D’Lo cacciato dal club (e poi licenziato dalla TNA), D.O.C. andato via dal club “di sua spontanea iniziativa” (leggasi come “licenziato dalla TNA”), Mr. Anderson ribellatosi al President, Ortiz impedito di comparire in TNA dalla Bellator, e per ultimo Brisco cacciato dal President dopo essere stato schienato. Questa è stata la cronologia della graduale riduzione dei membri della stable, stable come sapete ridotta in queste ultime settimane ai soli Ray, Knux e Bischoff Jr., più la valletta Brooke e l’”utilissimo” Taz.

Un aspetto da considerare a questo punto è il modo in cui si è arrivati all’epilogo decisivo della stable. Ormai da mesi la storyline degli A&8 aveva iniziato a prendere una piega particolare: erano iniziati a crearsi dei dissapori interni al club, con i sottoposti che non erano più pienamente d’accordo con le decisioni del loro President. Un President che, dal canto suo, aveva iniziato a comportarsi sempre di più come un dittatore, decidendo da solo su qualunque cosa senza più votazioni, aggiungendo membri a random alla stable senza consultarsi con gli altri e cacciando a suon di botte e catenate chiunque lo deludesse. Una nuova piega iniziata già addirittura con la ribellione di D.O.C. e culminata poi con la nomina di Tito Ortiz a nuovo Sgt. in Arms decisa dal solo Ray e soprattutto con la cacciata e il pestaggio di Wes Brisco, che insieme ai rimasti Knux e Bischoff formava il fulcro della stable. A quel punto quindi pareva inevitabile a tutti ciò che da un po’ era nell’aria: il destino degli A&8 sarebbe stato una ribellione dei due sottoposti rimanenti al loro President, con conseguente scioglimento della stable.

E invece no, inspiegabilmente e senza alcun motivo logico i due già a Bound For Glory, nonostante le ripetute mancanze di rispetto e quant’altro del loro leader, hanno rinnovato la loro fiducia a Ray e l’hanno aiutato; un aiuto che come sappiamo non è bastato a mantenere il titolo… Dopodiché fa il suo ritorno lui, il grande ribelle e stronzo per eccellenza Mr. Anderson, che non solo esprime con le azioni le sue intenzioni di vendetta nei confronti di Ray ma prova anche (seppur a modo suo, con le minacce) a far aprire agli occhi a Knux e Garett, che sembrano finalmente aver capito che a Ray importa solo di sé stesso. E invece no, sempre più inspiegabilmente sono ancora tutti dalla sua parte. Ci deve quindi pensare Anderson da solo a farli fuori, togliendo prima di torno Garett con un Piledriver sullo stage (la stessa manovra che lui aveva subito per mano del suo ex-President Ray) e poi a Turning Point sconfiggendo da solo praticamente sia Ray sia Knux (visto che era un No DQ). Riguardo questa effettiva fine degli A&8 sono più che d’accordo e anche felice del fatto che a porre fine alla stable sia stato proprio Anderson e non altri (come la MEM, per esempio). Perché a livello di storyline era la cosa più giusta e sensata che fosse proprio l’asshole a porre fine al club che l’ha tradito (o che lui ha tradito, poco cambia), e soprattutto perché questa grossa vittoria potrebbe rappresentare una buona occasione di rilancio per il buon Anderson. Ciò che però mi fa storcere (e non poco) il naso è l’atteggiamento che hanno fatto tenere a Knux e Garett. Potevano benissimo contemporaneamente far vincere il No DQ a Anderson e far finalmente alzare la testa ai due sottoposti; magari con un Ray che in un momento di difficoltà nel match chiede aiuto a loro due ma questi invece si rifiutano e se vanno togliendosi le giacche, lasciando il malvagio Ray nelle mani del suo aguzzino per decretare in via definitiva la fine di tutto. In questo modo oltre a lasciare la grande vittoria a Anderson ne sarebbero usciti un po’ meglio anche gli altri due… Così è una conclusione riuscita solo a metà, quindi.

Il problema però non si pone tanto per il non aver dato una degna conclusione a Knux e Bischoff; neanche se la meritavano troppo a dirla tutta… Ora che gli ex-membri del defunto club di pseudo-motociclisti camminano da soli e non più insieme bisogna pensare al prossimo futuro, al post-A&8. Anderson a questo punto è rilanciato, e visto che almeno nel breve/medio periodo non potrà avvicinarsi al giro titolato sono dell’idea che per il momento continuerà il feud con il solo Ray; un Ray per il quale altrimenti sarebbe difficile trovare un’altra occupazione ora come ora… Anderson e Ray quindi nell’immediato potrebbero essere sistemati. Su Brooke non c’è molto da dire, vista la situazione attuale della Divisione Knockout e la open challenge della campionessa per la es-Tessmacher l’unico ruolo plausibile sarebbe quello di continuare a stare al fianco di Ray come sua manager/ragazza. Di Taz non servirebbe nemmeno parlarne, continuerà a fare quello che ha fatto finora anche senza gli A&8. Il problema maggiore si pone con i sottoposti: Knux e Garett prima di tutto ma anche Wes, che è fuori dagli A&8 e attualmente anche fuori dalle scene per infortunio (storyline) ma che è ancora parte del roster TNA. Non che se fossero mandati via sarebbe una grossa perdita, eh… Ma vista la scarsa dimensione del roster attuale della TNA potrebbero invece essere utili. La domanda però a questo punto è questa: con lo status da zerbini senza palle che (non essendosi mai ribellati veramente) ora si ritrovano, cosa diavolo possono fargli fare? A dire tanto potrebbero mettere su un tag team a random tra loro due, team che in ogni caso potrebbe ambire al massimo al ruolo di jobber e poco più. La vedo molto scura per gli ex-sottoposti del club…

Terminato l’argomento principale, prima di concludere c’è qualche brevissima considerazione da fare su un paio di altre questioni. Prima di tutto la situazione del torneo per il vacante titolo del mondo. A Turning Point abbiamo scoperto quali saranno le due semifinali, e ovviamente le mie previsioni sono state quasi completamente smentite (come sempre… XD). Aries è fuori, anche se il ruolo che io avevo immaginato per Aries alla fine se l’era effettivamente preso Samoa Joe: quello di aspirante alla vittoria finale come ulteriore spina nel fianco per la Carter. Alla fine avevo solo sbagliato uomo, dai… Peccato però che anche Joe sia stato fatto fuori dal torneo. A questo punto quindi nelle semifinali abbiamo Hardy vs Roode e Aries vs Magnus. Seppur nemmeno io mi fidi più tanto delle mie previsioni una delle mie idee dell’ultimo numero mi sento di confermarla: Angle e Roode saranno fuori dal torneo. Sì hanno sopravvissuto ai quarti ma non credo arriveranno alla finale, magari facendosi fuori a vicenda come avevo ipotizzato… Visti i quattro nomi rimasti quindi il candidato maggiore alla vittoria finale è sempre di più Magnus, che potrebbe poi anche trovarsi a suo agio (visto il suo attuale PG neo-heel) nell’eventuale ruolo di “campione di Dixie” da contrapporre al “campione della gente” A.J. Styles.

L’ultima nota riguarda Joseph Park. Un Park che a Turning Point ne è uscito più che sconfitto, bullizzato dai Bad Influence che in pratica hanno rivelato palesemente che lui e Abyss sono la stessa persona. Certo, Joseph non si è trasformato alla vista del sangue, ma si può sempre ipotizzare che secondo la storyline la trasformazione avvenga solo con il suo di sangue… Il dubbio che espongo adesso comunque è: a Turning Point potremmo aver visto la fine del personaggio di Park? La mia risposta è sì, ma non ancora del tutto. Da come ne è uscito dalla puntata speciale Park non ha più senso di essere, quindi penso che a questo punto potrebbe continuare ad apparire solo per il breve tempo necessario per portare al rivelamento completo della doppia identità e al decisivo ritorno del mostro Abyss.

Bene, ragazzi. Il tempo delle parole anche per stavolta è finito. Il qui presente Fantomius vi saluta di nuovo e vi dà appuntamento al prossimo numero del TNA Point. E prima ancora appuntamento a stasera (o ai prossimi giorni per chi segue la TNA in Italiano) per la puntata di Impact del Giorno del Ringraziamento; saranno tacchini amari per tutti…

Alla prossima, TNAPointers!

Bye!


 

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