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TNA POINT #7 - Tempo di bilanci

Ben ritrovati amiche ed amici nella rubrica settimanale di Wrestling 4ever dedicata alla TNA, il TNA Point. Oggi abbiamo tanti argomenti di cui trattare, per cui bando alle ciance e partiamo subito:

Bound For Glory è passato agli archivi tra i peana e gli elogi profusi in abbondanza da critici e fans, detrattori e non. Abbiamo infatti assistito ad un ottimo PPV, come era lecito aspettarsi vista la card potenzialmente ricca di incontri spettacolari e interessanti, che non ha deluso le attese, anzi in alcuni casi le ha pure superate, e che si può definire senza timore di essere smentiti come il PPV dell’anno per ciò che concerne le major(Driven della ROH probabilmente rimane davanti per qualità di wrestling offerto, e ne approfitto per consigliarvene caldamente la visione). Questo importante risultato è stato raggiunto grazie ai wrestlers che hanno dato tutto ciò che avevano per realizzare qualcosa di epico, a chi ha organizzato lo show ma anche grazie ad un pubblico semplicemente straordinario, forse il migliore mai visto ad un evento TNA, che ha incitato dall’inizio alla fine, senza un attimo di tregua,e che ha permesso di rivivere e riassaporare quelle magiche atmosfere che resero unica la WCW, creando così un ambiente davvero suggestivo. L’entusiasmo generale ha fatto nascere anche paragoni scomodi e pesanti, come quello con WM17. Francamente non ritengo che i due eventi, diversi per epoca, wrestlers, federazione, concezione di base, contesto e con obbiettivi finali totalmente diversi, non possano essere paragonati, anche perché, volenti o nolenti, WM17 rimane un evento storico importantissimo che è ben presente nella mente di ogni fan di wrestling, in maniera positiva o negativa che sia. BFG07 si spera possa assurgere a tanto ma nell’attesa è preferibile fare raffronti più sensati, come per esempio con le edizioni precedenti del PPV dell’anno di casa TNA.

Quella di quest’anno è la miglior edizione di BFG? La domanda è frullata nella testa di molti aficionados TNA ed è molto pertinente data l’alta qualità dello show. Sicuramente m sento di dire che sia superiore al primo BFG del 2005, che ebbe grandissimi incontri come il miglior monster ball mai realizzato e il sempre splendido AJ Styles vs. Christopher Daniels, ma che propose anche molti incontri improvvisati e inutili e un main event praticamente inesistente(anche se non per colpe della federazione, visto l’infarto subito da Nash). Riguardo a BFG 06 invece sono molto più indeciso. Il match valido per il titolo X-Division di quest’anno è stato molto buono ma sparisce davanti a quello che è praticamente un capolavoro della divisione come Senshi vs. Chris Sabin e anche per il main event preferisco, seppur di poco, l’edizione del 2006. Difficile invece dire cosa sia meglio, se l’ultimate x del 2007 o il six sides of steel del 2006, probabilmente il secondo vista anche tutta la storia e l’hype che c’era dietro, ma è anche una questione di gusti. Invece il 2007 è indubbiamente superiore per il match più importante non titolato, Joe vs. Cage stra-batte Cage vs. Rhino, e il monster ball, nonostante siamo ancora lontani dai livelli (Altissimi) dei primi due. In definitiva non saprei quale scegliere tra i due eventi, essendo entrambi molto spettacolari e ricchi di emozioni, ma se fossi costretto a farlo, andrei con BFG07, per il fattore pubblico e atmosfera, che hanno dato un tocco in più a tutto lo show. Quindi sì, BFG07 si può quantomeno definire come la miglior edizione di sempre di questo prestigioso PPV.

Per quanto riguarda il giudizio specifico dei match dell’evento non credo ci sia molto da aggiungere. Abbiamo avuto i vincitori che fondamentalmente ci aspettavamo(curiosità: su 9 incontri, per 9 volte hanno trionfato i beniamini del pubblico)e un grande spettacolo generale, con picchi verso l’alto davvero notevoli. Si può dire che la forza di questo PPV è stata la costanza di qualità, visto che nessun match è stato insufficiente e tutti si sono aggirati, chi più, chi meno, attorno al 7. Un altro fattore positivo che ho notato è che i wrestlers sono stati molto “liberi”, meno limitati e in più in grado di esprimere il loro talento sul quadrato. Spero non fosse dovuto solo all’importanza dell’evento ma che la cosa prosegui anche per i prossimi show.

L’Ultimate X è stato una delizia per gli occhi, davvero total non stop action. Hernandez sugli scudi con una prestazione maiuscola che lo conferma come uno dei migliori heavyweight sulla piazza e gli altri tre hanno mostrato tutto il loro talento e le loro doti da grandi high-flyers. Non è il miglior Ultimate x di sempre, ma è sicuramente tra i migliori, puro piacere visivo e opener perfetto. Non c’era modo migliore di iniziare BFG che con un incontro del genere che ha fin da subito gasato e caricato il pubblico a mille.

Samoa Joe e Christian hanno regalato la solita perla, probabilmente superando persino il loro capolavoro di Destination X. I due hanno una chemistry pazzesca, si trovano a meraviglia e riescono ad interagire tra loro benissimo. In pratica quello che non avviene tra Joe ed Angle, che sul ring non si trovano molto, avviene con Cage, che sembra avere trovato nel samoano l’avversario ideale. Anche il pubblico deve averlo capito poiché Cage vs. Joe è stato l’incontro in cui più si è avvertita la presenza del pubblico, con un tifo per la samoan submission machine incredibile. E’ stato il wrestler più over della serata, addirittura superando Sting, “padrone di casa”, e questo la dice lunga su cosa ne pensino i fans di Joe, ma anche dello stesso Istant Classic, a dimostrazione di come i due avrebbero meritato ampiamente il main event. In questo senso spero che la sconfitta di Cage e la perdita della sua winning streak siano un segnale importante che la TNA abbia voluto lanciare ai fans e allo stesso Joe per un futuro che si spera migliore di quello recentemente passato e più ricco di successi.

Infine giungiamo al main event, Kurt Angle vs. Sting, che credo meriti di essere trattato in maniera più approfondita. Si è trattato certamente di un grande incontro, una sfida che valuterei tra il 7,5 e l’8 per dirlo in termini numerici. Quindi si potrebbe pensare che ci sia solo da essere contenti, da elogiare questi due immortali atleti e invece c’è un po’ di amaro in bocca, almeno per quanto mi riguarda. Non sto dicendo che sia stata una delusione ma ad esempio l’ho trovato inferiore allo splendido Jarrett vs. Sting dello scorso anno. Come dissi nei numeri precedenti, da questi due mi aspettavo qualcosa di superiore al main event di BFG06, uno scontro epico che sarebbe stato ricordato per generazioni. E purtroppo questo non è avvenuto. Abbiamo assistito sì ad un ottimo match ma non ad un capolavoro e visti i nomi coinvolti era lecito aspettarsi qualche cosa di più. Non che la sfida non sia stata intensa o emozionante, assolutamente no, ma probabilmente ci si aspettava qualcosa di simile al celeberrimo incontro di No Way Out 06 tra Angle stesso e Undertaker.

La sfida invece qui è stata indirizzata su altri binari, più vicini alla WCW che alla TNA o alla WWE. Tutta la serata è stata un inno e una sfilata dei campioni WCW, come nel caso degli Steiner Brothers, e il main event non poteva che rispecchiare tale andamento. Infatti abbiamo rivisto davvero il vecchio Sting, quello della WCW, quello che lottava contro l’NWO e superava prove considerate impossibili per gli altri. Così abbiamo visto Kevin Nash interferire e tentare di fermare lo stinger(anche se per un po’ ho sperato che turnasse contro Angle favorendo la vittoria di Sting),abbiamo visto il ref bump e un handicap match improvvisato. Nonostante questo però, Sting è riuscito comunque a vincere abbattendo i suoi avversari in un tripudio generale, proprio come ai vecchi tempi ad Atlanta. Questa scelta non è piaciuta molti e devo dire che parzialmente sono d’accordo con chi critica questa decisione. Se da una parte è vero che tutto ciò ha reso più emozionante e incerta la sfida, dall’altra un incontro di tale portata e di tale livello meritava forse una costruzione più epica, più “sportiva” e meno da entertaiment, con i due wrestlers a dare l’anima nel tentativo di superarsi. Da segnalare il tentativo di 450° splash di Kurt Angle. E’ apprezzabile che alla sua età e con il suo status si metta in gioco nel PPV più importante dell’anno e l’eleganza dell’esecuzione è sotto gli occhi di tutti. Dispiace solo che Sting fosse troppo sotto e che questo abbia impedito di vedere la manovra corretta, che è stata cambiata in corsa da Angle in un pericolo e poco “controllabile” 450° Knee drop dalla terza corda. Ma l’importante è l’intenzione e se Angle d’ora in poi deciderà di mettersi in gioco un po’ più spesso sono certo che tutto il prodotto ne gioverà. Anche Sting non è stato da meno, avendo pure lui provato una per lui inedita frog splash, ed è stato perfettamente dietro all’eroe olimpico, sia per ritmo sia negli scambi a terra. L’atmosfera è stata eccezionale e ha contribuito a rendere grande l’incontro, ripeto rimane il dispiacere di non avere sviluppato e sfruttato totalmente il potenziale di una sfida che poteva essere leggendaria e invece è “solo” epica.

Fatte le mie considerazioni su BFG, vorrei un attimo parlare di alcune cose avvenute nell’ultimo Impact: Il Team 3D ha ufficialmente sfidato non solo i MCMG, che gli sono costati il match contro gli Steiners a BFG, ma l’intera X-Division. Ora sono contento che Shelley e Sabin siano utilizzati contro gli ex Dudleyz in una faida che promette di lanciarli definitivamente nell’olimpo dei tag TNA, ma non posso che essere dispiaciuto per la dichiarazione di guerra di Bubba nei confronti della divisione X. Non vorrei ripetere gli errori commessi da chi dava per fallimentare in partenza la storyline di Nash con Chris Sabin(che potevano comunque contare su una categoria che veniva da un periodo d’oro) ma visto com’è trattata ed è ridotta l’X-Division oggi ho seri dubbi che possa uscirne qualcosa di positivo. Certo la speranza è che dopo qualche powerbomb attraverso i tavoli, gli X-Divisioners insorgano e la facciano pagare ai due fratelloni ma onestamente non vedo questo finale come molto probabile. Credo che l’angle sia stato creato unicamente a due scopi: 1) Rendere più over i MCMG, in quanto difensori dell’onore dell’X-Division e 2)Rendere ancora più odiato il Team 3D. Non penso, o almeno per ora non vedo i presupposti, che tutto questo possa portare ad un rilancio della categoria così amata dai fans TNA.

E mi riaggancio a questo per fare una piccola chiosa: Quando si diceva che l’X-Division fosse in crisi e stesse per morire, io ero solito rispondere di mantener la calma e attendere le sospirate due ore per vedere se la situazione fosse così grave. Ebbene dopo tre puntate neanche l’ombra di X-Division, se non un Lethal vs. Havok della durata di 5 minuti. E’ chiaro a questo punto che la TNA, resasi conto che è in grado di rendere e offrire spettacolo anche senza l’X-Division, l’abbia abbandonata e non la consideri più p fondamentale. Questa potrebbe essere una prima lettura e neanche troppo distante dalla realtà ma bisogna tenere conto di un altro importante fattore: Non ci sono contendenti validi da mandare contro il campione. Pensateci bene: Daniels lo ha appena affrontato e battuto, Senshi, Skipper, Jimmy Rave, Homicide, Chris Sabin e Alex Shelley sono impegnati nella categoria di coppia e Kaz, AJ Styles e Samoa Joe si occupano e fanno tutt’altro. Chi rimane? Sonjay Dutt, che ha la gimmick del guru pacifista e che per di più è pure grande amico di Lethal, per cui è da escludere come possibile avversario al momento, Petey Williams, ex campione certo ma che nell’ultimo anno e mezzo hanno battuto tutti, al punto di renderlo un jobber di lusso, e infine Shark Boy e Havok, e parafrasando Al Pacino in “Donnie Brasco”….Che ve lo dico a fare? Questo fa ben capire come i problemi attuali siano a monte, non siano nati ieri e siano collegati ai problemi di un'altra categoria, quella di coppia.

Infatti sarebbe bastato curare di più la divisione tag per non doversi trovare ora a dover utilizzare tutti gli X-Divisioners più talentuosi e bravi in coppia. Ad esempio, siamo così sicuri che i Naturals, di cui non nascondo di essere sempre stato un sostenitore, fossero da licenziare, da heel e con un grande come Douglas come manager? Non avevano forse carisma ma sul ring erano molto bravi e Douglas era stato in grado di rinforzarli a livello d’immagine. Per renderli over bastava insisterci un po’ di più ma la TNA non ha avuto molto pazienza con loro e li ha spediti (ingiustamente per me) a casa. Il problema è che la federazione ha fatto questo non avendo alternative e infatti il 2007 è stato un anno tremendo pure per la categoria di coppia, che si è ritrovata in certi punti con solo 2/3 tag all’attivo. Ora le cose sono due: O si comprano nuovi X-divisioners o tag team, e il mondo indy ne è pieno, senza arrivare per forza ai magnifici Briscoes, si poteva puntare, come giustamente suggeritomi dall’amico Bolly, su Kevin Steen ed El Generico for example, oppure formare nuove coppie dal proprio roster, utilizzando quei wrestlers che oggi non hanno uno spazio rilevante ad Impact e sono sottoutilizzati. Perché non mettere insieme Lance Hoyt e Matt Morgan, o fare un tag di psicopatici/sadici tra Raven e Black Reign? In quest’ottica non posso che applaudire la scelta di mettere sotto contratto il giovane Creed, che a quanto pare combatterà in tag con Killings formando i “Truth and consequences”. Unica annotazione: Cambiate la gimmick al ragazzo perché è una delle peggiori e imbarazzanti che abbia avuto la sfortuna di vedere.

Sempre nell’ultimo Impact Chris Harris ha avuto qualche battibecco con Rhino. Molti hanno parlato di turn heel ma non credo proprio che la TNA abbia intenzione di trasformare in “cattivo” uno dei suoi face più amati e apprezzati nel mid-card. Anche perché se è vero che da face in quel ruolo non ha sbocchi, la sua strada verso il main event sarebbe ancora più chiusa perché come heel del mid/upper-card ci sono già Roode e Storm, che hanno dei push importanti alle spalle e personaggi ben definiti,e pertanto sarebbero comunque davanti al Wildcat. Semplicemente ritengo che la TNA voglia mandare contro Harris un worker molto valido ed esperto come Rhino, che ha contribuito a lanciare e migliore molti giovani. E per rendere la faida più interessante si è messo un po’ di pepe tra i due ma d’altronde la TNA non è la WWE e faide heel vs. heel o face vs. face si sono già viste diverse volte. Basti pensare per non andare troppo lontano a quella tra Kurt Angle e Christian Cage, entrambi heel,per il titolo mondiale o a quella tra Joe ed Angle, in cui iniziarono entrambi da face pur facendosi di tutto. Al massimo dovrebbe turnare Rhino che è da due anni e passa face ma non credo che avverrà neppure questo. Poi magari tra due settimane assisteremo al turn di Harris ma al momento mi sento di escluderlo, anche perché Rhino il giorno di Genesis sarà impegnato in Giappone e dunque non potrebbe comunque affrontare in PPV l’ex degli AMW.

Infine un piccolo commento sul main event dello show. Inutile dire sia stato un ottimo incontro, forse il migliore one on one ad Impact nel 2007. Non è una novità che Cage e Joe diano spettacolo ma ciò che invece stupisce è il risultato finale. Joe infatti è stato sconfitto da Cage, seppur sconfitto grazie all’intervento di Roode, 24 ore dopo aver fatto cedere il canadese a BFG e avergli portato via la sua imbattibilità di praticamente due anni. Ho trovato la scelta sbagliata e ingenerosa nei confronti del samoano perché è come se si fosse cancellato quanto di buono fatto nel PPV dell’anno. Io già non avrei proprio ripetuto la sfida per lasciarla come qualcosa di unico da riservare ad eventi speciali, figuriamoci se avrei fatto perdere, quella che fino a prova contraria, dovrà essere la stella del futuro della TNA. E sono d’accordo con chi ritiene che effettivamente sia stata poco pompata e pushata la caduta dell’imbattibilità di CC da parte di Joe, a differenza di quando Angle la tolse al samoano, evento a cui giustamente la TNA ha dato grande risalto e importanza. Sulla possibile, anzi il praticamente sicura, faida tra Robert Roode e Samoa Joe mi esprimerò meglio nelle prossime edizioni. Per ora mi limito a dire che sono molto felice trattandosi di due dei miei lottatori preferiti del roster ma al tempo stesso incomincio a preoccuparmi dello status in federazione di Samoa Joe, anche se, come detto precedentemente, era evidente che a Genesis non avrebbe potuto conquistare l’agognata cintura di campione mondiale.

E con questo è davvero tutto cari lettori. Non ho intenzionalmente parlato di Kurt Angle vs Sting valido per il titolo TNA di settimana prossima poiché avendo già letto i tapings rischierei di far trasparire qualcosa e rovinare così la visione a coloro che vedranno lo show da no spoiler.
Per chi invece sperava in un mio commento proprio su questa sfida l’appuntamento è semplicemente rinviato di sette giorni, quando dedicherò completamente il numero al commento di questo importantissimo incontro(Il più grande nella storia di Impact, giusto ricordarlo).
Dunque io vi auguro una buona settimana e un buon week-end.
Ciao a tutti!!

 

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