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Mag08

Road to ASCA This Means War: Intervista a Jhonny Puttini

Amici di Wrestling Revolution, eccoci al secondo appuntamento del nostro ciclo d’interviste in vista di ASCA This Means War. Quest’oggi il nostro ospite è uno degli arbitri che saranno impegnati il 25 giugno, Jhonny Puttini! Benvenuto Jhonny!

Salve a tutti i lettori del sito, e a tutto lo staff. Volevo innanzitutto ringraziarvi per il tempo che mi state dedicando.


1) Domanda classica per cominciare : come e quando è nata la tua passione per il wrestling?

Molti a questa classica domanda rispondono " guardando L'Uomo Tigre da bambino" come se fosse una formula magica, o per far a gara a chi è fan da più tempo. Io sì guardavo L'Uomo Tigre da bambino, ma certamente se qualcuno al tempo mi avesse detto che sarei salito su un ring da Wrestling un giorno gli avrei sicuramente riso in faccia. Legato all'episodio dell’'Uomo Tigre ho sicuramente il ricordo di mio padre che per mostrarmi l'esistenza del funambolico eroe mi mostrò qualche vhs di Tiger Mask, cosa che al tempo non mi segnò più di tanto. Catapultiamoci agli inizi del nuovo millennio, quando coi miei compagni di scuola per trasgressione facevo zapping sui canali tv in cerca di film horror (li ricordate i famosi tempi senza pay tv in cui dopo le 11 proiettavano Predator, Anaconda e L'Esorcista?). Ci imbattemmo per la prima volta nel Wrestling americano, cosa che iniziò a ripetersi fino a quando non decisi di procurarmi un demo per la Playstation di un gioco WWF. Da lì in poi nessuno ha più fermato la crescita di questa passione.


2) E il wrestling italiano come l’hai conosciuto? Dove hai iniziato? Chi sono stati i tuoi maestri?

Ricordo che lessi un’intervista sulla rivista Di più tv a Red Devil, che parlava di una palestra a Verona. Rimasi veramente sbalordito, una palestra di Wrestling nella mia città? Rimaneva solo da trovarla. Non avendo internet mi segnai tutte le palestre della provincia di Verona, e giorno dopo giorno nel doposcuola le setacciavo, senza ottenere mai il risultato sperato. Qualche anno dopo con l'avvento di internet trovai la palestra ICW di Settimo di Pescantina, ma ricordo che ero indeciso se iniziare in ICW (dove avrei dovuto aspettare qualche mese per via dell'età), o se iscrivermi in TCW con Hulkolo (mio concittadino).  Al tempo gestivo il noto forum di Wrestling WTP, dove intervistando Fenriz mi consigliò di andare in ICW per imparare bene le basi. Iniziai ufficialmente questo viaggio il 2 Settembre 2007, sotto la guida di Pitbull e dell'Agente Massimo Panico, in un polo che sfornò atleti quali Shock, Maschera D'Argento, Mariel, OGM, e diede le basi ad atleti come Stige, Graves ed il Botta. Per quanto riguarda l'arbitraggio, sicuramente Bonner ricorda quanto ero cocciuto nell'apprendere i suoi insegnamenti.


3) Perchè hai scelto la carriera da arbitro, e non quella da wrestler?

Non tutti sanno che per molti anni mi sono allenato, frequentando anche stage con atleti stranieri di alto livello. Iniziai comunque il percorso da arbitro data la giovine età (al tempo in ICW salivi sul ring solose maggiorenne), e dati i risultati che mi portarono ad arbitrare anche all'estero e a seguire un corso con il noto arbitro austriaco " Rainer" decisi di rimanere su quel percorso iniziato (salvo che per il periodo dove ho ricoperto il ruolo di Manager Heel). In ogni caso ricordiamo che un arbitro che si allena sul ring è un passo avanti per questo mondo, se ha pure esperienza può dare degli ottimi consigli ai Worker debuttanti.


4) Dopo la ICW arrivano la TCW, la WIVA e oggi la KOX (dove hai recentemente arbitrato il primo Barbed Wire Match disputato su suolo europeo). Raccontaci le tue esperienze, i momenti migliori e peggiori, le ragioni che ti hanno portato ad unirti a queste promotion

Potrei scrivere un libro come risposta? Beh esperienze ne ho avute un sacco, specialmente positive dato che ho viaggiato e conosciuto parecchie persone. Purtroppo ci sono tante persone che ti pugnalano alle spalle e dopo aver rubato la Nutella puntano il dito contro di te affermando di averti visto col vaso in mano (qualcuno si ricorda forse che io ed Amato parlavamo di dire a Jacopo Galvani dell'idea WIVA prima di fondarla?) Sicuramente la più grande soddisfazione è vedere che una federazione aperta da me sta camminando sulle sue gambe, anche se avevamo progetti ben diversi per il suo corso. Altra soddisfazione sono sicuramente Codenotti, Fava, e Massari (i miei trainee arbitri), il mitico Rocco Casanova (ricordo in quanti volevano cacciarlo dalla WIVA i primi giorni, ma io vidi in lui un qualcosa e obbiettai, e Dave Marley (che ricordo come bambino tra il pubblico della prima WIVA e che ora vedo sul ring KOX). La soddisfazione di andare ad arbitrare all'estero più volte (pagato); di portare un prodotto in un canale per ogni regione d'Italia in HD; quella di condividere il ring con Luca Franchini e Michele Posa che mi chiamarono nel progetto Fra-po-co e che da bambino vedevo come miti inavvicinabili; e quella (con un po’ di modestia), di essere l'arbitro italiano che vanta di aver arbitrato più tipi di stipulazione in questi 9 anni di attività. Per quanto riguarda l'unirmi alle promotion rispondo semplicemente ..... PASSIONE ! Se domani Pinco Pallino mi chiama, potreste vedermi arbitrare da Pinco Pallino (se rimborsato e con un minimo di gettone chiaramente, giusto per valorizzare il nostro ruolo ed i soldi che spendo ancora oggi per andare a seguire stage ed altro).


5) In ASCA invece hai debuttato l’anno scorso, e ti sei trovato a dirigere i match di  personaggi del calibro di Jimmy Havoc e Zack Gibson, per citarne solo un paio. Cosa si prova a stare sul ring insieme a questi atleti?

E’ fantastico, ho imparato un sacco da Jimmy quella sera. E’ proprio confrontandosi con personaggi che hanno fatto di questa passione la propria vita che ci si sente veramente realizzati. Ora vi spoilero che il mio sogno è di arbitrare Chris Hero, ma non ditelo troppo in giro ;) (grazie ASCA per riavermi dato questa possibilità dopo tanto tempo).


6) Come ti stai preparando per This Means War? Sai già quali incontri arbitrerai?

Non so ancora quali incontri arbitrerò (solitamente lo scopro la sera stessa), certamente devo buttare giù la pancia dei dopofesta dato che sul ring ASCA di fiato ne serve parecchio, quindi tanto cardio e qualche allenamento sul ring KOX che dista meno di un’ora da casa mia e che mi viene sempre concesso quando mi serve.


7) Cosa distingue l’ASCA dal resto del panorama italiano?

L'ASCA è un prodotto a sè (come doveva essere la WIVA quando la creammo). Ha un suo tipo di pubblico, dei Booker e direttori fuori dal ring (quindi senza manie di protagonismo da booking), e valorizza veramente le figure degli arbitri e di tutto lo staff, mettendo così un tassello importante all'importante puzzle dello “show ben riuscito". Inoltre è bello condividere il backstage con vecchi colleghi e chissà ... Magari anche futuri.


8) A proposito del panorama italiano, come lo vedi? Quali sono i suoi punti di forza e i lati negativi? Cosa bisogna fare per portare i fan agli show?

Il panorama italiano sta cambiando rispetto a quando ho iniziato, e con esso cambiano i nomi di chi lo compone, ma purtroppo non cambiano i nomi che si sentono nominare, quelli di rilievo. Sarà che loro si sono fatti quella gavetta che oggi manca, oggi se non ci va bene un Booking ci apriamo una federazione;  oggi piuttosto che fare il raccattamaglie ad un evento stiamo a casa e all'evento dopo veniamo nuovamente bookati (cosa impensabile quando ho iniziato io);  oggi facciamo debuttare come manager o arbitro qualsiasi fan senza prima dargli un’adeguata formazione e senza fargli fare un po’ di gavetta come staff; oggi pensiamo più a criticare gli errori delle promotion avversarie che non ad imparare dai loro punti di forza; oggi abbiamo troppe federazioni con prodotti simili tra loro; fare un booking non è una cosa semplice e lo si vede dalla poca affluenza di fans agli show (dovuta anche alle numerose promotion a mio parere). Un’altra cosa che non mi piace e che sto vedendo ultimamente è che iniziamo a rubarci pure le arene, ma su questo non voglio creare polemiche (è solo un mio punto di vista personale). Dai spariamo un punto positivo, abbiamo tante nuove leve che stanno iniziando a curare il proprio personaggio, il proprio costume ed il proprio fisico, e che pagano per seguire stage con atleti di alta esperienza. Speriamo questo nel tempo dia i suoi frutti, e ricordate che li raccoglieremo tutti  nessuno escluso, quindi seminate anche voi che il campo è grande.

 

9) Dove possiamo seguirti? Hai delle pagine o dei canali?

Il punto di riferimento è la pagina di Facebook: Jhonny "El Puto" Puttini, alla quale vi invito a cliccare mi piace. Lì troverete anche i miei account Instagram e Twitter, anche se sono poco curati.

 

10) In conclusione, la stessa domanda che ho fatto ad Iceman: perchè non bisogna perdersi This Means War?

I nomi in locandina non sono una garanzia? Ogni evento dell'ASCA ti catapulta in un mondo diverso, la qualità degli incontri dei migliori atleti selezionati in Italia, unita ai fans più calorosi d’Italia sono un mix imbattibile! Vi aspetto numerosi, ciao a tutti ragazzi!

 

Grazie mille ed un caro saluto dunque a Jhonny Puttini per la grande disponibilità, e grazie anche a voi che avete letto. L’appuntamento è per la settimana prossima, quando ospiti di queste pagine saranno gli Headhunters!

 
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