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PPV COVERAGE - WWE NIGHT OF CHAMPIONS 2013

PPV KICKOFF: #1 Contenders (WWE Tag Team Titles) Tag Team Turmoil Match
The Prime Time Players vs The Usos vs Tons of Funk vs The Real Americans vs 3MB

Antonio: Buon match di coppia. Forse la presenza di tanti atleti lo ha reso più scorrevole. A parte l’inutile presenza e prestazione della 3MB, le altre coppie si sono ben comportate. Non capisco perché avendo 30 minuti di preshow il match sia durato al massimo 10 minuti. Pronosticabile e prevedibile la vittoria dei Prime Time Players, il caming out di Young li sta spingendo molto. Ne escono ridimensionati un po’ gli Usos mentre i Real Americans riescono comunque ad eliminare due coppie.
Voto: 6


Intercontinental Championship Match
Curtis Axel © (w/Paul Heyman) vs Kofi Kingston

Paolo: Match più che sufficiente e utile a rendere veritiera la tagline dell’evento. Con l’aggiunta di questo incontro, tutti i titoli sono stati difesi nel corso del PPV. Buono anche come si è arrivati al match: niente rivalità dietro, è vero, ma considerando che Axel ha già un feud in corso non ce ne si poteva attendere una decente. È per questo motivo che apprezzo l’angle iniziale (per quanto iniziare un PPV con un promo mi faccia un po’ storcere il naso). Altro appunto sul match: ancora una volta si è riusciti ad infilare Kofi Kingston in un PPV dove non era annunciata la sua presenza.
Voto: 7

Filippo: Se non inseriscono Kingston in un PPV non sono contenti, e se non è al tavolo degli ospiti del pre-show è sul ring a combattere per il titolo intercontinentale. Per fortuna che il titolo è rimasto alla vita del “Paul Heyman guy” che si dimostra ancora una volta il worker che è, un mid-carder che però riesce a fare bene il suo lavoro. Il match ha avuto una durata più lunga di quello che pensassi, specialmente considerando che è stato un incontro sancito sul momento. Quello che è mancato alla contesa è stato il ritmo, abbastanza blando che non ha mai infiammato il match. Nonostante tutto un match più che sufficiente che ha consolidato lo status di campione di Curtis Axel che riesce a vincere in maniera netta e pulita.
Voto: 6.5

Antonio: Visto che eravamo a Night of Champions era giusto, a mio parere, che il titolo IC fosse messo in palio come tutti gli altri. Quando però non hai uno sfidante dichiarato ecco che spunta il buon Kofi a fare da tappabuchi. Comunque buon match fra i due, forse non disputato ad altissimo livello, ma comunque un buon match. Ci sono state troppe prese statiche ad inizio match, almeno secondo me. Ottimo lo Springboard crossbody di Kofi. Giusta alla fine la vittoria di Axel, anche perché il titolo a Kofi non sarebbe servito a nulla.
Voto: 6.5


WWE Divas Championship Fatal 4-Way Match
AJ Lee © vs Natalya vs Brie Bella vs Naomi


Paolo: Una tortura fin dal suono della campana, anzi… da prima! Mancano due minuti al match e le Non-total Divas abbandonano AJ. Così, senza motivo. Perché, essendo d’accordo con lei la settimana scorsa, dovrebbero liquidarla così? Io personalmente non ne ho idea. Tra l’altro, con questa mossa discutibile, si è reso ancora più scontato il risultato finale. Passando al match vero e proprio nessuna manovra interessante, una Natalya che sembra peggiorata parecchio e una AJ fuori dal ring per ¾ della durata dello stesso. Sulle altre due sorvoliamo, che è meglio. Da sottolineare, in negativo, il botch sul crossbody di Naomi e Natalya: l’una salta mentre la rivale si sta rialzando, l’altra fa tre passi in avanti facendo andare lunga la manovra. Altra cosa strana il “pin” non contato di Brie Bella su Naomi prima della doppia Sharpshooter. L’hanno fatto notare al commento, dunque suppongo fosse previsto, ma qualora fosse previsto me ne domando il motivo. In sostanza, un match da dimenticare al più presto.
Voto: 4

Filippo: Non che mi aspettassi chissà che da questa contesa, però un qual cosina in più non lo avrei rifiutato. Minutaggio molto breve che ha consolidato lo status della campionessa femminile che riesce a vincere ancora una volta in maniera netta senza aiuti ed interferenze (ed AJ non credo proprio ne abbia bisogno). Ero curioso di vedere Naomi ed inizialmente mi ha sorpreso con una bella Hurricarana ed un buon atleticismo; peccato per il botch nel Cross Body, dove lì è stata complice anche e specialmente Natalya che si è abbassata troppo presto e facendo dare una incredibile facciata contro il ring a Naomi. Come detto prima, match breve, ma forse è stato meglio così.
Voto: 5.5

Antonio: Credevo che un match a 4 potesse aumentare l’interesse verso la categoria. Credevo che essendoci 4 DIvas che, potendosi schienare a vicenda, lasciavano ampia indecisione sull’esito finale. Mi sbagliavo! Match noioso, molto noioso. Ad un certo punto poi si è verificata una cosa da me non compresa ancora: Natalya piazza Naomi su Brie Bella per eseguire una doppia Sharpshooter, quella che poi diventerà la manovra migliore del match. Entrambe sono rivolte con la schiena verso il tappeto e l’arbitro invece di effettuare il conteggio aspetta che Natalya esegua la sua manovra…. Una cosa inspiegabile. Altra cosa inspiegabile è la vittoria di AJ che in tutto il match mette a segno solo la sua manovra di sottomissione su Natalya.
Voto: 4


World Heavyweight Championship Match
Alberto del Rio © vs Rob Van Dam (w/Ricardo Rodriguez)


Paolo: Il cartellone alzato da un fan subito dopo la fine del match riassume perfettamente il mio pensiero su questo match: un troll. Buona prestazione da una parte e dall’altra, questo non credo sia da discutere; ciò che non mi è andato giù è il finale del match. Non solo si ricorda a quei pochi che l’avessero dimenticato di quanto sarebbe facile in realtà per un campione heel mantenere il titolo; ma in più si rovina un ottimo match che doveva finire in maniera degna. Si è scelto invece di fatto di allungare il brodo, di portare avanti questa rivalità almeno per un’altra battaglia titolata tra RVD ed ADR, senza pensare che in un PPV, oltre a fare evolvere le varie situazioni, bisogna dare spettacolo. Altro neo il post-match: va bene la “vendetta” di Van Dam, ci sta proseguendo il feud, ma a questo punto, con Del Rio completamente KO, per quale caspita di motivo Damien Sandow non è uscito con la valigetta per incassare? È chiaro che non è ancora pronto per l’incasso, ma non costava nulla farlo uscire lì fuori e farlo colpire da RVD evitando l’incasso. Insomma, far vedere che Sandow comunque è lì. Non voglio dare un voto troppo basso, perché comunque il match era stato buono, però sappiate che nel complesso non mi è piaciuto.
Voto: 6

Filippo:  Ormai è diventata una routine nel match per il titolo dei pesi massimi, finale ancora una volta che non riesco proprio a capirlo e mandarlo giù. Questa volta però ciò che ha preceduto la conclusione della contesa non ha entusiasmato, con un RVD che connette le sue solite mosse ed un Del Rio che non convince e cade sempre più in basso. Ritornando al finale sinceramente non ne capisco il senso, RVD riesce a resistere alla Cross Armbreaker raggiungendo le corde, cosa che in pochi sono riusciti a fare, e li Alberto si lascia contare fino al cinque per la squalifica, senza che Ricardo Rodriguez abbia fatto alcunché nella contesa. Cioè porca miseria, è l’ ex manager di Del Rio… fagli fare qualcosa invece che farlo saltare di qua e di là con il braccio monco urlando “RVD, RVD”. Questo non mi fa altro che pensare che la rivalità andrà avanti, con un titolo dei pesi massimi ormai entrato in un buco nero senza fine. Bellissimo il Coast to Coast finale eseguito perfettamente; ma li mi aspettavo l’ arrivo di Damien Sandow, magari che veniva messo ko da RVD, ma almeno che facesse notare la sua presenza
Voto: 5

Antonio: Pensavo che Ricardo voltasse le spalle a RVD. Non è successo ciò e penso che ormai non accadrà, non avrebbe senso farlo dopo troppo tempo. Buona la condizione fisica di RVD che riesce a sfornare le sue manovre migliori. Del Rio mi è sembrato un po’ spento anche se l’enziguri kick somministrato ad RVD è stato molto molto buono. Far finire il match in DQ lascia l’amaro in bocca ma allunga la storyline con RVD che potrà richiedere una rivincita. Il match nel complesso però mi ha deluso un po’, mi aspettavo di più. L’unica cosa che si salva è il post match, ovvero il Coast to coast di RVD, veramente fenomenale!
Voto: 5


The Miz vs Fandango

Paolo:
Mi aspettavo venisse aggiunto alla card, ma pensavo anche che non fosse un match da PPV. Alla fine, c’avevo azzeccato una volta tanto. Match noioso come la loro rivalità, avvolto da un aura di totale disinteresse. Ha vinto Miz ma, avesse vinto Fandango, che sarebbe cambiato? Un incontro come un altro, da show settimanale, che riempie una parte delle tre ore del PPV ma di certo non intrattiene nel modo migliore.
Voto: 5

Filippo: Era quasi sicuro che venisse aggiunto questo match, peccato che alla fin fine si sia rivelato il solito match riempitivo da puntata settimanale. A questo punto mi viene da dire "Era proprio necessaria questa rivalità?"
Voto: 5

Antonio: Non capisco l’utilità di questo match. Si poteva dare più spazio agli altri match invece che piazzarci questo, o al massimo mettere questo nel pre show. Sono contento per The Miz che almeno ha portato a casa la vittoria, mentre Fandango mi dice ogni volta meno. Sembra, almeno per me, che abbia un parco mosse molto limitato o quantomeno che la WWE non gli faccia fare altro. Onestamente non saprei cosa dire su questo match, non ricordo manovre degne di nota.
Voto: 5


No DQ Elimination Handicap Match
CM Punk vs Curtis Axel & Paul Heyman

Paolo: Mi è andato giù fino a quando non è arrivato Ryback. Buono il pezzo iniziale, con Punk che stende Axel e prova subito ad avventarsi sul suo mentore; buono anche il resto del match, con gli oggetti ad occupare giustamente un ruolo primario nell’economia della contesa. La parte dell’Handicap Match combattuta da Curtis Axel è durata il giusto, specie considerando che il figlio di Mr Perfect aveva già combattuto nella serata. Bello anche il modo in cui Punk lo sconfigge: con l’Anaconda Vise, per sottomissione, senza mollare la presa finché Axel non è totalmente sfinito, in modo tale da tenerlo KO per più tempo possibile. Anche la parte con Heyman non mi è dispiaciuta troppo: Punk gli ha messo sì le mani addosso, ma era chiaro che qualcosa prima o poi sarebbe andato storto. Infatti è arrivato Ryback. Questa scelta non mi entusiasma: a prescindere dal fatto che si tratta di uno che per me non dovrebbe neanche lavorare in WWE, lui e Punk avevano già avuto una rivalità in tempi non troppo remoti e i match che erano venuti fuori non mi sono sembrati esaltanti. Le alternative all’interno del roster WWE erano pressoché nulle, effettivamente, ma serviva proprio infilare un'altra persona a caso in questo feud? Per me no, poteva tornare Axel ad attaccare Punk se si voleva allungare il brodo, trascinando questa contesa fino al prossimo evento, oppure si poteva una volta tanto far menare Paul Heyman e stop. Ora dovremo sorbirci ancora una volta Punk vs Ryback, e non mi sta affatto bene. Inoltre Punk continuerà a dire di voler spaccare la faccia ad Heyman e questi continuerà giustamente a difendersi come meglio può. Che bello…
Voto: 5

Filippo: Sicuramente azzeccata l’ idea di rendere questo match senza squalifica. Match che è durato fino all’ eliminazione di Axel, poi come è giusto che sia si è tramutato più in un angle che in un match di wrestling. La parte tra Axel e Punk non mi ha entusiasmato più di tanto, anzi è stata più epica la faccia di Heyman nel vedere il suo protetto eliminato e rendendosi conto che ora avrebbe dovuto affrontare faccia a faccia CM Punk. Il fatto che il tavolo all’ angolo non fosse stato distrutto mi ha fatto subito pensare ad una interferenza in aiuto di Heyman, ma mai avrei pensato a Ryback, un wrestler pushato al massimo senza motivo che si è rivelato un flop. Al di là della scelta discutibile del nuovo Paul Heyman guy, che è una copia venuta male di Brock Lesnar, ciò che mi fa più incavolare è che la storia tra Heyman e Punk andrà avanti e questa volta il Chicago Kid andrà ad affrontare Ryback, ed i loro match non erano stati un granchè. Sinceramente ho paura che andando avanti questo feud diventerà noioso non avendo più nulla da dire.
Voto: 6.5

Antonio: Buon matPensavo che il match andasse a finire così. Certo che PunK eliminasse Axel per primo, anche se devo essere sincero questi ogni tanto ha dato l’impressione di poter mettere in difficoltà Punk. Pensavo però che la squalifica avvenisse prima e che Punk non riuscisse a malmenare Heyman. Forse però è stato giusto così… hanno creato più Hype lasciando anche aperta la possibilità che potesse non intervenire nessuno. Non mi aspettavo che il nuovo Paul Heyman Guy fosse Ryback, ormai non sanno davvero più cosa fargli fare, lo hanno pushato troppo e lo hanno quasi bruciato. Comunque nel complesso il match è stato gradevole.
Voto 6.5


United States Championship Match
Dean Ambrose © vs Dolph Ziggler

Paolo:
Sono abbastanza triste per il risultato di questo match e anche per la qualità del lottato.È ormai evidente infatti che Dolph Ziggler non rientra attualmente nei piani della compagnia per la parte alta della card. Non ci si punta più, né tantomeno lui sta mettendo su prestazioni convincenti per far ricredere la dirigenza. Il Ziggler di qualche mese fa è ora un lontano ricordo. Quanto al risultato, la sconfitta per lui era francamente inevitabile, ma che arrivasse in maniera così netta non me l’aspettavo né auguravo. Personalmente non credo che ad Ambrose servisse una vittoria del genere, quanto piuttosto mantenere semplicemente il titolo. Al contrario, la sconfitta fa precipitare lo status di Ziggy, il cui futuro non sembra esattamente roseo. Ad ogni modo, il match non è stato ai livelli che mi aspettavo, un peccato.
Voto: 6

Filippo: Ormai sto perdendo le speranze con Dolph Ziggler; da quando è turnato face non mette su quei match di cui eravamo abituati in precedenza, entusiasmanti e ricca di spot incredibili. Seppur l’ avversario fosse un buon wrestler atletico come Dean Ambrose i due non hanno trovato la sintonia che speravo tirando fuori un match sufficiente, ma che sarebbe potuto essere tranquillamente messo durante una puntata di Raw. La sconfitta così netta e pulita ridimensiona negativamente lo status di Ziggler, il che mi fa pensare che la WWE non abbia piani futuri per il biondo chiomato.
Voto: 6

Antonio: Buon match tra I due. Prevedibile, almeno per me, la vittoria di Ambrose, anche perché girano voci che Ziggler stia ancora scontando una punizione da parte della dirigenza WWE. Bellissimo il double underhook superplex di Ambrose dalla terza corda. Il Fame Asser di Ziggler ha messo in dubbio l’esito della contesa ma alla fine Ambrose si è confermato campione, dando ancora più solidità allo Shield.
Voto 6


WWE Tag Team Championship Match
The Shield (Seth Rollins & Roman Reigns) © vs The Prime Time Players

Paolo:
Altro match buono come contorno, sebbene la costruzione alle spalle non sia stata troppo elaborata. Mi è piaciuta la prestazione degli atleti, in particolare di Titus O’Neil, ottima serata per lui. Giusto il minutaggio ed anche il risultato, con lo Shield che trionfa su degli avversari effettivamente inferiori in chiave mark (e anche smart).
Voto: 6.5

Filippo: Un match di coppia godevole che ha messo in mostra i PTP in ottima forma. Il risultato era più che scontato, con lo Shield però che è stato costretto ad utilizzare una scorrettezza per vincere mantenendo comunque “alto” lo status di Young e O’ Neil.
Voto: 6

Antonio: Match tutto giocato sullo scambio di ruoli tra i due fisicati (O’Neil e Reigns) e i due agili (Rollins e Young). O’Neil mostra una forza poderosa, come ad esempio nella spinebuster somministrata a Rollins. Anche Young si è comportato bene, nel complesso gli sfidanti non si sono comportati male, tanto è vero che lo Shield è dovuto ricorrere ad una scorrettezza, una spear di Reigns che non era l’uomo legale, per vincere. Match tutto sommato buono, forse però le due coppie hanno avuto poco tempo a disposizione perché avrebbero potuto fare di più.
Voto: 5.5


WWE Championship Match
Randy Orton © vs Daniel Bryan

Paolo:
Boh. Il match è stato carino, impallidisce al confronto con quello di Summerslam, è chiaro, ma comunque qualcosa di decente. Quello che mi ha lasciato interdetto è stato il risultato e ciò che lo circonda. Triple H non è minimamente intervenuto nel match, come aveva annunciato, né ha mandato qualcuno dei suoi garzoni a togliere le castagne dal fuoco per Randy Orton. L’ha lasciato solo, completamente solo. Daniel Bryan, dal canto suo, ha vinto in maniera controversa, dal nulla, con un conteggio tanto veloce quanto inaspettato di Scott Armstrong. C’era stato un momento del match in cui mi chiedevo costantemente a cosa fosse servito quell’orrido ref bump. Il secondo arbitro era d’accordo con HHH? No, a quanto pare no, e nemmeno lo era il primo. Anzi, ha favorito abbastanza spudoratamente Daniel Bryan. Ora non so cosa succederà a Raw: si può ipotizzare uno strano accordo tra Armstrong e Triple H, ma personalmente che razza di piano sarebbe: far vincere il proprio rivale per potergli, al massimo, levare il titolo la sera dopo? Che senso avrebbe? Nessuno, se lo chiedete a me. Se invece, come spero, Armstrong non era d’accordo con Mr. Naso, perché diavolo ha contato così in fretta? Se non stava bene, poteva semplicemente far dirigere il suo collega, no?
Tante domande per la cui risposta bisognerà aspettare Raw. A questo punto, il Main Event di Night of Champions è rappresentato da un grosso punto interrogativo. L’unica certezza un buon match; con un finale che potrebbe rivelarsi interessante.
Voto: 7

Filippo: Partiamo dall’ inizio, Triple H dice che non ci sarà alcuna interferenza nel match. Ok ci può stare, il che mi incuriosisce perché non sapevo come la Corporation avrebbe aiutato Orton a mantenere la cintura garantendo il “Best for Business”. Quando poi ho visto che Scott Armstrong è tornato sul ring dicendo che poteva tranquillamente continuare lui ho subito pensato che l’ asso nella manica sarebbe stato proprio l’ arbitro, magari ignorando una scorrettezza della vipera oppure appunto con un conteggio rapido. Proprio quest’ ultimo è arrivato, ma a favorire Bryan. La cosa mi ha lasciato assolutamente interdetto, con un match gradevole (ma non eccezionale) senza un minimo di contorno, senza interferenze, senza spot con un conteggio rapido quasi ignorato che mi ha fatto dubitare persino fosse stato fatto per sbaglio oppure no. Di per se è un finale inatteso, una sorpresa perché la vittoria dell’ American Dragon in pochi l’ avrebbero pronosticata (la mia ragazza è una di quelli), ma che è arrivata in una maniera controversa senza bump e senza emozioni.
Voto: 6

Antonio: Questo è il match che tutti aspettavano. Non capisco perché HHH abbia preso quella decisione di non mettere nessuno a bordo ring, ha detto che era per il ben del business, ma non era questa una scusa plausibile visto che fin ora ha fatto di tutto per avere un vantaggio, perché ora nel match più importante rinunciare ad avere un vantaggio? È un controsenso! Quando l’arbitro è andato KO ho pensato che qualcuno intervenisse oppure che Orton cedesse senza essere visto. Sorpreso che questo non sia successo. Sono scontento del finale. Potevano trovare tanti altri modi per far finire il match in maniera controversa. Comunque nel match ci sono state buone manovre ed la vittoria di Bryan di sicuro è stata una sorpresa!
Voto: 6


PAY-PER-VIEW - VOTO COMPLESSIVO

Paolo:
La noia. Se escludiamo il Main Event, non c’è nessun match che si distingue dagli altri e che verrà ricordato da qui a qualche mese. Alcuni match discreti, sì, ma nulla di eccezionale, nulla di emozionante. Anche il match di CM Punk mi ha lasciato con un’espressione di meh dipinta in volto. Le cose più “””sensazionali””” accadute domenica notte sono state un assalto a caso di Ryback e un conteggio veloce di un arbitro. È assolutamente il caso di parlare di PPV di transizione, in quanto le cose si sono evolute, nel bene o nel male, ma si può benissimo campare senza vederlo; leggendo solo un report per tenersi al passo con le storyline. Forse il peggior Pay Per View dell’anno.
Voto: 5

Filippo: Si era partiti con una card piuttosto scialba che non creava il minimo hype, se non per il match per il titolo WWE. Proprio quest’ ultimo era il match su cui ruotava l’ evento e che poteva rendere un minimo memorabile l’ evento, evitando che risultasse un blando evento di passaggio che non serviva altro che portare avanti (in maniera positiva o negativa) le varie storyline. Dispiace molto, perché di recente la WWE ci aveva fatto assistere a dei PPV memorabili, ed a distanza di un mese da quello che è candidato a PPV dell’ anno ci troviamo il candidato al Peggior PPV dell’ anno.
Voto: 5

Antonio: Un ppv mediocre che serve solo ad allungare le storyline. Praticamente ci fosse stato o no non sarebbe cambiato nulla. Credo sia uno dei peggiori della WWE nel 2013, forse fino ad ora il 2013 era andato troppo bene, prima o poi la qualità doveva calare. Peccato il materiale a disposizione era buono si poteva avere sicuramente di più.
Voto: 5


 

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