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PPV COVERAGE - WWE PAYBACK 2013

Payback Kickoff:
Sheamus vs. Damien Sandow

Antonio: Pensavo che questo si sarebbe rilevato il classico squash match in cui Sheamus avrebbe stradominato, e il povero Sandow non sarebbe riuscito a mettere a segno più di una manovra. Invece, nonostante fosse un match di pre show, è stato abbastanza godibile ed equilibrato.
Voto: 6


Intercontinental Championship Match
Wade Barrett © vs The Miz vs Curtis Axel

Paolo: Un bellopener. Match carino ma comunque non così esaltante, con durata degna e buone manovre. Giusto anche il risultato, dal mio punto di vista. La vittoria di Axel apre infatti la strada ad un regno inedito per l’Intercontinental Title e, al contempo, lo avvia ad un feud con The Miz. Quest’ultimo infatti non ha vinto a Payback, ma non è stato neanche sconfitto, anzi; si potrebbe dire che è a causa sua che ha vinto Curtis Axel. Chi ne esce male è Wade Barrett, disfatta totale per lui. Malgrado ciò, sono fiducioso che senza più quel titolo alla vita il britannico possa essere riportato in auge.
Voto: 6.5

Antonio: Un match abbastanza buono, nonostante in molti tratti la contesa si è svolta solo fra due contendenti mentre un terzo ristagnava fuori dal ring. Pensavo che Barrett riuscisse a mantenere il titolo visto che Axel fino a poco prima del PPV non era nemmeno nel match, e visto che se avesse trionfato The Miz ci saremmo dovuti sorbire ancora per un po’ il feud tra lui e l’inglese. Il titolo potrebbe dare ancora più slancio a Curtis Axel, che ormai, viaggiando sotto il tocco di “re mida” Paul Heyman, è destinato ad un radioso futuro. Trovo bellissimo il modo in cui si sia concluso il match, sfruttando a pieno le regole del Triple Threat match, con Axel  che schiena Barrett, mentre The Miz lo stava sottomettendo alla Figure 4 leg lock.
Voto: 6,5

Andrea: Match più che buono, e finale ottimo, con alcune sequenze innovative ed il modo perfetto per proteggere tutti e tre i contendenti. Axel vince di furbizia, Miz può reclamare visto che stava eseguendo una sottomissione allo stesso tempo, e Barrett ha dovuto comunque essere sottomesso e schienato contemporaneamente per farsi tenere con le spalle a terra. L'abitudine della WWE di lanciare wrestlers dal nulla senza alcuna costruzione continua a non andarmi giù, ma sono disposto a fare un'eccezione per il meritevole Curtis Axel, che tra l'altro conquista il titolo intercontinentale che "era" di suo padre, proprio nel Father's Day.
Voto: 7


Divas Championship Match
Kaitlyn © vs AJ Lee


Paolo: È stato meglio di quanto mi aspettassi, ad essere onesto. Credevo che la contesa si sarebbe risolta in pochi minuti con il dominio di Kaitlyn e una banale vittoria per Roll-Up di AJ, invece la WWE (e le due lottatrici) mi hanno sorpreso. Un buon incontro che ha visto anche la Lee eseguire qualche buona manovra e che si è chiuso addirittura per sottomissione in suo favore. Senz’altro è molto meglio dei visti e rivisti roll-up, anche se forse va un po’ a sminuire il character di Kaitlyn. Con che status l’ex campionessa affronterà il rematch dopo essere stata sottomessa?
Voto: 6.5

Antonio: Di solito il match femminile di ogni ppv  mi annoia molto, tanto che o lo mando avanti, oppure nel caso lo vedo in diretta ne approfitto per rifocillarmi. Questa volta invece le due ragazze hanno dato vita ad una buona contesa. Poderosa la Spear di Kaitlyn che ha spezzato in due AJ, e non mi spiego come quest’ultima sia riuscita a resistere. AJ, invece, ha reso sua, una manovra di sottomissione che le permette di risolvere ogni match, la Black Widow. Comunque la cintura è il giusto premio per colei che attualmente rappresenta la più interessante Diva della categoria.
Voto: 7

Andrea: AJ campionessa. Finalmente. Potrei fermarmi qui, ma le due ex-amiche hanno messo in piedi anche una contesa molto godibile. Un match di WRESTLING, che tra le Divas si vede molto raramente. E non è un caso che lo abbia fatto AJ. Lo classificherei addirittura nella top 2-3 dei match femminili in WWE dal 2006... discreta durata ed anche un ottimo storytelling, con Kaitlyn che pur di vendicarsi dell'avversaria non la schiena subito dopo aver eseguito la Spear e paga questa leggerezza. Felicissimo per AJ che finalmente corona il suo sogno. Nessuna lo merità più di lei.
Voto: 7


United States Championship Match
Dean Ambrose © vs Kane


Paolo: Un altro bel match. Il ritmo, com’era prevedibile, non è stato elevatissimo, ma Kane ed Ambrose se la sono cavata comunque egregiamente. Complimenti in particolare al secondo, sempre fantastico nell’aspetto “psicologico” della battaglia; riesce a dare valore aggiunto ad ogni suo gesto. Un peccato il finale: la scelta non è sbagliata in ottica di un secondo scontro tra i due, ma mi sarebbe piaciuto vedere una conclusione più tradizionale.
Voto: 7

Antonio:  Questo match mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Forse sarà stato per il modo in cui è finito, per count out, dando la sensazione che non abbia vinto nessuno. Pensavo che Ambrose mantenesse la cintura, ma avrebbe acquistato credibilità schienando Kane, non vincendo così. Inoltre se proprio si doveva finire senza schienamento era meglio far vincere Kane per DQ o Count Out, in modo da mantenere in vita il feud, che credo ora si spegnerà. Comunque in generale è stato un discreto match, ma niente di che.
Voto: 6,5

Andrea: Trovo la conclusione per count-out perfettamente sensata, probabilmente lo schienamento è stato preservato per un successivo rematch. L'incontro però non ha mai preso quota e, sepper sufficiente, era lecito attendersi di più da una garanzia come Ambrose ed un veterano come Kane.
Voto: 6


World Heavyweight Championship Match
Dolph Ziggler © vs Alberto Del Rio

Paolo:
Che delusione. Dalla prima difesa del World Championship di Dolph Ziggler mi aspettavo un match coi controfiocchi; ma non lo si è avuto. Si è avuto qualcosa che faccio fatica a definire match: un dominio assoluto di Del Rio ed un Ziggler visibilmente non in grado di competere. Fatico anche a capire la scelta di riportare ADR tra le fila degli heel: potevo comprendere l’affidargli il titolo da face, in modo tale da subire l’incasso del Money In The Bank da parte di un “cattivo”, ma in questo modo il pacchetto di avversari affrontabili da Del Rio e Ziggler è lo stesso. O forse no, perché oltre all’evidente turn di Del Rio si è intravisto quello opposto dell’ex campione: vuole lottare anche quando è in difficoltà, non si arrende fino all’ultimo, non architetta nulla di illegale… Insomma, non era il solito Ziggler. Staremo a vedere; nel frattempo si può solo parlare di un match che il sottoscritto boccia completamente. Se dovevamo vedere questo, potevano darlo d’ufficio il titolo a Del Rio.
Voto: 5

Antonio: Il finale di questo match mi ha lasciato sorpreso. Non so ancora se positivamente o negativamente. Positivamente perché forse la WWE riesce ancora a non essere prevedibile al 100%; negativamente perché non mi spiego che senso ha far perdere il titolo a Ziggler ora che è tornato dall’infortunio, non era meglio, a questo punto, privarlo del titolo mentre era fuori per infortunio. Questa sconfitta mi sembra ancor più una bocciatura per lui, ed inoltre Del Rio ha dimostrato che, almeno al momento, non riesce ad essere entusiasmante e coinvolgente come campione, perché puntare di nuovo su di lui? Comunque la contesa non è stata niente male, considerando che Del Rio è riuscito a far allontanare Big E da bordo ring, il match si è svolto senza interferenze.
Voto: 7

Andrea: Mi distacco dal parere dei miei colleghi. Trovo che Del Rio vs. Ziggler sia stato uno dei match meglio costruiti e raccontati da anni a questa parte. Ha comportato in un colpo solo il ritorno di Del Rio a heel, manna dal cielo dato che da face non ha mai avuto senso e non ha mai funzionato, ed allo stesso tempo il passaggio a face di Dolph Ziggler, solo una questione di tempo vista la sua (meritata) popolarità. Doppio turn in un solo match, una scelta coraggiosa e inaspettata della WWE ma eseguita alla perfezione, per una volta, e nella location perfetta. Certo, si è dovuto sacrificare l'aspetto tecnico della contesa ed è senza dubbio un peccato che il regno di Dolph sia finito così presto, ma sfruttare la commozione celebrale utilizzandola nella storyline per dar ridare linfa a due personaggi in fase molto stantia è stata una mossa geniale. Ora ci troviamo con un Del Rio "campione indegno", visto la maniera antisportiva in cui ha ottenuto la vittoria, e con uno Ziggler che seppur sconfitto guadagna moltissima credibilità, data la sua stoica resistenza nonostante "la commozione celebrale" (da cui ricordiamo, si è già RIPRESO, tutto quello che verrà ora è storyline), e che potrà sfruttare un supporto ancora maggiore del pubblico. Questo match potrebbe rappresentare un punto di svolta decisivo nelle carriere di entrambi, specialmente per quella dello Show Off.
Voto: 7,5


Chris Jericho vs CM Punk

Paolo: Punk e Jericho non si smentiscono, sono ancora due grandissimi sul ring e il terzo capitolo della loro rivalità è degno dei precedenti. Il match di Wrestlemania XXVII è un gradino sopra, ma era praticamente impossibile riproporsi a quel livello. Ad ogni modo ci troviamo di fronte ad un incontro molto molto divertente, con spot degni di nota come l’Hurracanrana reversata in Walls of Jericho o la mid-air Codebreaker, giusto per citarne due. Fantastico come sempre Punk: non solo combatte un grande incontro, ma trova anche il tempo per dare il cinque ad alcuni fan dopo il Suicide Dive o per gridare “Vintage Punk” dopo l’High Knee all’angolo. Non poteva esserci ritorno migliore per CM Punk, a mio parere. Quanto allo sconfitto, Jericho non esce poi così male dall’incontro, essendosela giocata alla pari per tutto il match e “rischiando” anche di vincerlo. Y2J c’è ancora, anche se la sua gestione è altalenante.
Voto: 8.5

Antonio: Qui il wrestling si è messo l’abito da sera ed è andato in scena. Sarei rimasto a guardarli li per ore. Peccato che non sia stato un Ironman Match oppure un match al meglio delle tre cadute. Ovviamente ci sono state proiezioni a non finire e continui tentativi di vittoria. La Codebreaker di Jericho al volo su Punk, mentre quest’ultimo si lanciava dalla terza corda, è stata fenomenale. Il modo di chiudere il match è stato esattissimo, Jericho non si sarebbe potuto arrendere ad una sola GTS, ed infatti ce ne sono volute ben due, di seguito, con l’aiuto dell’angolo del ring. Heyman stranamente non è intervenuto. Nel post match però c’è stata qualche incomprensione con Punk, forse l’inizio dello split tra i due.
Voto: 8,5

Andrea: Beh, CM Punk e Chris Jericho uno contro uno ancora una volta. Cosa aspettarsi? Un altro grande incontro, chiaramente. E così è stato. Non è un caso se i soprannomi di entrambi hanno a che fare con l'essere il "Best in the World". Davvero poco altro da dire, se non che abbiamo un candidato a match dell'anno, complice anche la grandissima atmosfera di Chicago, che accoglie a braccia aperte il rientrante idolo di casa.
Voto 8,5


Tag Team Championship Match
Seth Rollins & Roman Reigns © vs Randy Orton & Daniel Bryan

Paolo:
Non c’è che dire, il feud tra lo Shield ed il Team Hell No più Randy Orton ha decisamente donato nuova linfa alla divisione tag team. Ottima prestazione per tutti e quattro questa sera; si è messo su un incontro grandioso anche senza la stipulazione speciale ad “aiutare” gli atleti (al contrario di Extreme Rules). Il match è stato gestito bene dall’inizio alla fine, con una conclusione che calza perfettamente: Randy Orton e Daniel Bryan non vanno d’accordo, e inoltre al primo, come sempre, pare importare più di prendersi le proprie vendette personali piuttosto che trionfare in un team. È per questo che ha dato in pasto a Roman Reigns prima e Seth Rollins poi il suo compagno one night only. Staremo a vedere come si evolverà la situazione; per ora le cose vanno davvero a gonfie vele.
Voto: 8

Antonio: Match molto corto a mio avviso. I quattro atleti avrebbero potuto mostrare di più nel ring, ma purtroppo il tempo è stato tiranno. Spettacolare il Suplex di Daniel Bryan dal paletto. Ottimo anche Orton che è riuscito a tenere il ring regalando powerslam e Silver Spoon DDT a tutti. Pensavo che lo Shield avrebbe vinto approfittando di qualche incomprensione tra Bryan e Orton, e infatti ce ne sono state ben due. Strano che però Orton non abbia somministrato una RKO a Bryan post match, sarebbe stato il momento perfetto per far arrivare il tanto atteso turn heel.
Voto: 6.5

Andrea: Ormai lo Shield sta sempre più diventando una garanzia ed un sinonimo di qualità. Se poi con loro sul ring c'è la costante Daniel Bryan, non si può che fare bene ad ogni occasione. Anche in questo caso infatti abbiamo assistito ad un buon match, che però ha pagato un minutaggio non eccessivo e probabilmente una collocazione nella card rivedibile, messo a seguire di Punk vs. Jericho.
Voto 7


WWE Championship Three Stages of Hell Match
John Cena © vs Ryback

Paolo:
Andiamo con ordine. Come prevedibile il primo stage è stato scialbo, l’unico spot davvero degno di nota è il volo di John Cena su tutti i lumberjacks. Per il resto non m’ha convinto, anche nel finale. Cena in PPV non si fa schienare dopo una sola finisher, andiamo! Passando al tables match, è stato a mio avviso superiore al primo stage. Nulla di così esaltante, dopotutto, ma ci sono stati alcuni momenti divertenti. Terzo scontro, Ambulance Match, quello decisivo. Devo essere sincero, mi è piaciuto molto. Ryback non esce ridimensionato dalla sconfitta avendo letteralmente demolito JohnBoy, ma al contempo quest’ultimo si prende una meritata vittoria e ritiene il titolo. Ho apprezzato diversi spot, tra cui l’Attitude Adjustment finale (temevo ripetessero il finale di Cena vs Kane di Elimination Chamber 2012) o l’Irish Whip sullo sportello. Piccolo neo il selling di Ryback: prima rifila un destro dritto per dritto ad un finestrino dell’ambulanza e subito dopo, come nulla fosse successo, colpisce l’avversario ripetutamente con la stessa mano. D’accordo che deve apparire come PG ultra-forte, ma così si esagera. Nel complesso un buon Main Event, non c’è che dire.
Voto: 7,5

Antonio: Pensavo che ci saremmo subiti quasi un’ora di Cena vs. Ryback, invece anche la WWE ha capito che la cosa non era fattibile ed ha accorciato la contesa. Partiamo con il lumberjack match, Ryback in grande spolvero, con gli uomini a bordo ring che attaccavano solo Cena. Bello il balzo di Cena dal paletto, fuori dal ring, anche se molti di essi, a distanza di 3 metri, sono caduti anche se non erano stati nemmeno sfiorati. Comunque Ryback si è riuscito a mettere sull’uno e zero. Poi qui è emerso il Super John Cena, è riuscito a superare uno dei suoi peggiori nemici, il Tables match, riuscendo a vincere la contesa. Idea abbastanza buona quella di rompere i primi due tavoli con le scale di bordo ring. Geniale Ryback quando, a rischio di AA sul tavolo, riesce a spostarlo evitando la disfatta. Anche l’ambulance match è stato gradevole, Ryback ha rotto il tavolo dei telecronisti con su Cena, mentre l’ambulanza e i suoi gadget sono stati usati in maniera più che congrua. Come previsto Cena si è preso il suo momento di gloria eseguendo una AA sul tetto dell’ambulanza, sfondandolo, e vincendo di conseguenza il match, un modo nuovo per mettere l’avversario nel veicolo.
Voto: 7,5

Andrea: Match discreto, avrebbe anche meritato un 7 se non fosse stato per il terzo "stage" ridicolo, con l'ambulanza peggio assortita che sia mai esistita ed addirittura il tetto che nel finale si sfonda con un Attitude Adjustment. Per lo meno ora il feud tra Cena e Ryback è terminato. Brava la WWE a far vincere a Ryback la prima caduta, quella per schienamento, di modo comunque da proteggere il più possibile il suo status nonostante la sconfitta. Probabilmente non avrebbe dovuto essere questo il main event, però.
Voto: 6,5

PAY PER VIEW - VOTO COMPLESSIVO

Paolo:
Un buon PPV, non si discute. Tutti i match avevano un senso, si è visto del buon lottato, il pubblico è stato assolutamente partecipe. S’è pagata, sotto quest’ultimo aspetto, la scelta di annunciare il ritorno di Rob Van Dam (che, lasciatemelo dire, non mi aggrada per nulla) a metà del PPV. Alcuni match hanno infatti ricevuto dei cori fuori luogo inneggianti al talento ormai 42enne di Battle Creek, Michigan. Al di là di questo, l’unico neo è il match per il World Championship, che mi ha rattristato non poco. Per il resto, malgrado non sia stato un PPV dal grande appeal, è stato soddisfacente.
Voto: 7.5

Antonio: PPV davvero ben costruito, scorso molto fluidamente, senza inutili promo, a parte quello di Del Rio post match. Considerando che era alla sua prima apparizione come PPV WWE, è stato uno dei migliori che si siano visti in quest’ultimo periodo. Tutti i titoli in palio, qualche sorpresa annunciata, come il ritorno di RVD, qualche match con esito sorprendente, ed un buon livello di lottato. Brava WWE, continua così, sei sulla strada giusta.
Voto: 7,5

Andrea: Se solo un paio di mesi fa nel periodo di WrestleMania 29 la situazione era critica, ora le carte in tavola sembrano essere totalmente cambiate. La WWE si è finalmente rimboccata le maniche ed ha offerto uno show impeccabile, con un booking davvero intelligente per ogni match, addirittura geniale in Del Rio vs. Ziggler. Rivedibile forse solo la scelta del main event, probabilmente il ritorno di CM Punk davanti al pubblico di casa ed il suo ennesimo grande match con Chris Jericho meritava più di un incolore Cena vs. Ryback. Ma ogni incontro si è mantenuto su livelli più che buoni, e con questo evento Chicago potrebbe confermarsi come cornice del PPV of the Year per il terzo anno consecutivo: dopo Money In The Bank 2011 e Extreme Rules 2012, Payback ha tutte le carte in regola per essere nominato PPV dell'anno alla fine del 2013.
Voto: 8
 


 

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