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TNA POINT #107: The end, or a new genesis?

Prima di tutto buon 2014 a tutti, cari lettori e lettrici! Qui con voi c’è sempre il vostro Fabio “Fantomius” Broggi, pronto a stupirvi, ammaliarvi, appassionarvi, annoiarv…ah no, questo no…va be’, in ogni caso… Benvenuti al primo numero del TNA Point di questo anno nuovo, il #107! Ma bando alle ciance e iniziamo.

Come sappiamo benissimo tutti attualmente la TNA non sta passando un bel periodo, dal punto di vista economico ma non solo… Le spese sono molto elevate e sono giunte quasi inaspettate, forse non ben considerate all’inizio: l’esperimento dell’on the road sembra già essere vicino al concludersi, ma quando finirà la TNA si ritroverà senza la sua vecchia Impact Zone a Orlando; la copertura TV della compagnia (almeno negli USA) è molto a rischio; la cattiva abitudine di pre-registrare le puntate di Impact (e anche quella sottospecie di PPV) non aiuta ad attirare un maggior numero di fan… Insomma, la situazione attuale della TNA non è affatto semplice. Che siano tutti segnali di una fine imminente? O forse potrebbe esserci qualcos’altro all’orizzonte, una sorta di inaspettata luce in fondo al tunnel?

Be’, questo è ciò su cui voglio riflettere (e provare a farci riflettere anche voi) in questo numero del TNA Point. Ovviamente sono ben noti i problemi economici e non che ormai la TNA si porta avanti da mesi. A questi più recentemente se ne sono anche aggiunti degli altri… Vi parlavo sopra che si sta pensando di abbandonare l’on the road per tornare a una sede fissa per Impact. Già in queste ultime puntate la TNA ha fatto un ritorno (con le fantastiche puntate pre-registrate, ovviamente…) nella Impact Zone agli Universal Studios a Orlando. Universal Studios che però ora sono pieni per il medio-lungo periodo, non disponibili quindi a riprendere la TNA al termine dell’on the road. Si sta attualmente valutando la possibilità Las Vegas, possibilità però ancora molto in forse. Una TNA che quindi rischia di trovarsi senza una casa quando deciderà di tornare a una sede fissa, o che si troverà praticamente costretta a proseguire l’on the road e a continuare a spendere troppo per le sue tasche, non avendo una sede.

Ancora più grave è un altro problema: la copertura TV. Spike TV sembra infatti interessata ad acquisire i diritti per la messa in onda dei programmi WWE, cosa che probabilmente porterebbe a un abbandono della TNA sulla stessa rete. Non gioca a favore della TNA l’accordo che c’era con Spike per portare l’audience a 2 milioni di spettatori, obiettivo che non si è raggiunto e anzi si è addirittura peggiorato. A nulla servirebbe il nuovo accordo pluriennale raggiunto con Challenge TV nel Regno Unito, senza una copertura TV negli USA (e soprattutto senza la massiccia dose di soldi provenienti da Spike) la situazione sarebbe più grave che mai. L’attuale contratto tuttavia scadrà solo a ottobre e le trattative in teoria dovrebbero iniziare un sei mesi prima, quindi non è ancora detto.

Anche nel backstage TNA c’è del malcontento, visto che a quanto pare Dixie Carter non ha cambiato atteggiamento solo come personaggio on screen… Si dice che anche realmente sia diventata molto meno alla mano e affabile di quanto non lo fosse precedentemente, più scontrosa ed egocentrica. E la difficile situazione economica non aiuta di certo a placare gli animi tra gli addetti ai lavori…

Ultimi segnali della cosiddetta crisi in seno alla TNA, ma non meno dei segnali meno forti, gli addii di alcuni nomi storici e caratteristici della compagnia. Hanno fatto scalpore nei fan più di vecchia data le dimissioni richieste e ottenute da Jeff Jarrett, co-fondatore della TNA e soprattutto colui che da alcuni (se non molti) era visto come l’unico in grado di risollevare la situazione della compagnia. E forse ancor più significativa è stata un’altra partenza dalla TNA: quella del suo uomo immagine, del suo simbolo più rappresentativo, A.J. Styles. Una situazione quella di A.J. che è sempre più nebulosa: dopo essere tornato giusto per chiudere in fretta e furia la questione rimasta aperta del doppio titolo mondiale se n’è subito riandato via e attualmente non ha un contratto con la TNA; le due parti continuano a negoziare, ma non c’è troppa speranza di un esito positivo all’orizzonte… Queste due notizie sono state visto come un forte segnale di scoraggiamento, del tipo “ormai non c’è più niente da fare, è finita”. Al tutto ci si aggiunge un Jeff Hardy che ha mollato (anche se quasi certamente ciò fa solo parte di una storyline, visto il prossimo tour in Inghilterra e i problemi di Jeff nell’andare all’estero), un Kurt Angle con un contratto in scadenza quest’estate e uno Sting anch’egli non troppo lontano dalla scadenza del contratto (e dal termine della carriera). Senza considerare poi il sottoutilizzo (o sbagliato utilizzo) che si sta facendo di alcuni top names come Samoa Joe o anche Austin Aries, che se dovessero vedere il loro status messo così ancora per molto non è detto che non decidano di andarsene dalla TNA…

Ma a questo punto vi starete chiedendo: perché mai il buon Fantomius ci sta dicendo tutto questo? Cos’è, questa era forse un’edizione speciale del TNA Point in versione “Bad News Fantomius” e non ci ha avvertito? Tranquilli, non è così… Prima della fine di questo numero vi sarà tutto più chiaro (o forse ancora più confuso, chissà…)

La domanda che vorrei fare ora è: anche se con la federazione in una brutta situazione  e con tutti i problemi che vi ho esposto finora, il prodotto attuale della TNA è proprio così pessimo? È un prodotto che mostra una federazione in un inesorabile declino oppure no?

Sarà che io sono abbastanza positivo (forse anche troppo, potrete dire), ma a me la TNA attuale non sta affatto dispiacendo. Non sono impazzito, no… La storyline attuale della TNA, seppur con qualche sprazzo negativo, sta procedendo bene e ora ha preso una piega interessante (anche se non troppo originale). La pratica A.J. è stata archiviata con un “match” che è stato più un enorme angle, nel fare ciò ne ha risentito sì la qualità dell’incontro però potrebbe essersi aperta una strada molto interessante. Nell’ultima puntata di Impact infatti si è venuta a creare una netta divisione all’interno del roster TNA. Da una parte abbiamo l’entourage di Dixie, gli uomini di fiducia che lei si è scelti: su tutti il campione assoluto Magnus, poi gli alleati numero uno EC3 e Rockstar Spud, e a seguire i campioni di coppia i BroMans, Zema Ion, la campionessa Knockouts Gail Kim con Lei’D Tapa, i Bad Influence e addirittura Bobby Roode; e penso se ne potrebbero aggiungere anche degli altri, come ad esempio il campione X Division Chris Sabin. Dall’altra parte invece ci sono quelli che Dixie ha identificato come “amici di A.J.”: Eric Young & Joseph Park/Abyss, ODB, Samoa Joe, Kurt Angle, James Storm, Gunner e Sting; e anche di qua se ne potrebbero aggiungere degli altri, tipo Austin Aries ma non solo. Questa divisione è partita con l’intento di Dixie di contrastare Styles e impedirgli di portarsi via il titolo indiscusso, ma per risolvere il “problema A.J.” potrebbe essersene aperto un altro ancora più grande… Sono abbastanza convinto infatti che tutti questi atleti del secondo elenco non accetteranno di buon grado di essere stati messi KO o fregati in altri modi dalla Carter e vorranno fargliela pagare, quindi ciò che potrebbe venirsi a creare in TNA nelle settimane a venire è una sorta di guerra civile che coinvolga il roster al completo (o quasi), diviso tra chi ha i favori di Dixie e chi invece intende contrastarla. Visti i nomi che potrebbero essere coinvolti in questa possibile enorme storyline e l’impatto che avrebbe sulla TNA, andandola a coinvolgere praticamente in todo, se gestito bene potrebbe essere un qualcosa di davvero molto intrigante.

Un’altra cosa positiva che vedo ora in TNA è lo sviluppo e la buona caratterizzazione di alcuni personaggi. Un esempio è proprio il campione massimo, Magnus. Un Magnus che è arrivato al titolo solo come una pedina di Dixie, un fantoccio, poteva esserci chiunque altro al suo posto e non sarebbe cambiato assolutamente niente. Ora però, nelle ultime due settimane, si è iniziato a dargli un primo accenno di caratterizzazione: Magnus ha iniziato ad alzare la testa e a esigere a gran voce di farsi rispettare, ha dimostrato di essere non solo una pedina ma un campione a sé stante che può anche andare in contrasto con il suo boss e presunto burattinaio, come quando ha accettato la sfida di A.J. andando palesemente contro la volontà di Dixie. Un Magnus che sta anche dimostrando delle buone doti al microfono e un buon carisma da heel, cose che unite a questo suo atteggiamento anche un po’ impulsivo e di chi vuole fare di testa sua potrebbero renderlo un personaggio molto più interessante che una semplice pedina.

L’esempio più lampante dello sviluppo dei personaggi è però un altro: Bully Ray. Dopo essere uscito in maniera non troppo positiva dalla lunga storyline degli Aces & 8s, alla veneranda età di più di 42 anni il buon Mark LoMonaco ci sorprende di nuovo e si reinventa un’altra volta da zero, tirando fuori questo nuovo personaggio a metà tra una figura quasi mistica e un serial killer. Forse più killer che mistico… Non c’è più spazio per gli scherzi e i giochi, non c’è più spazio per le sciacquette, non c’è più spazio neanche per inutili match come quello con Park, che viene liquidato in pochi secondi con un calcio sulle palle. L’unica cosa che conta ora è seminare panico e terrore, in maniera più da pazzo omicida che da wrestler: Ray minaccia di dare letteralmente fuoco a chi si gli para davanti, e (cosa ancora più inquietante) minaccia Mr. Anderson facendogli trovare dentro una bara un riferimento ai suoi due gemellini appena nati. Potrebbe uscirne fuori una rivalità con i fiocchi tra Anderson e questo Bully Ray, che si troveranno a scontrarsi già stasera (o la prossima settimana) a Genesis, ma soprattutto potrebbe uscirne fuori uno dei personaggi più interessanti e intriganti degli ultimi tempi.

Altra punta di diamante dell’attuale pacchetto feud della TNA è l’accesissima rivalità tra Kurt Angle e Bobby Roode, una rivalità questa che va avanti già da più di tre mesi (è iniziata prima di Bound For Glory), e che ci sta regalando dei grandi match e una storia con delle radici piuttosto profonde a portata avanti alla perfezione dai due protagonisti. Questa storyline raggiungerà il suo culmine a Genesis, dove i due si affronteranno in uno Steel Cage Match con in palio la carriera e l’introduzione nella TNA Hall of Fame di Angle. Kurt in passato ha dimostrato in varie occasioni di saper dare il meglio di sé all’interno di una gabbia (ripensate agli ottimi cage match contro Anderson, Jarrett e Hardy), e sono sicuro che con Roode a fare da co-protagonista potranno regalare uno spettacolo da ricordare. Per la cronaca, cedo che stavolta dopo tante sconfitte sarà Angle a prevalere, ma non sono convinto del fatto che questa rivalità sarà finita dopo Genesis…

Un’altra cosa su cui la TNA è stata carente negli ultimi mesi è il roster, un roster che ha continuato ad affievolirsi senza essere rinfoltito. Ora però anche qui sembra si stiano facendo dei passi in avanti. Un primo segnale positivo (cosa di cui vi ho anche parlato un paio di numeri fa) è il ri-utilizzo di alcuni talenti che erano lasciati nel dimenticatoio o erano fuori dalle scene per altri motivi, come Samuel Shaw e Zema Ion per dirne un paio; e ce ne sono ancora altri che potrebbero essere re-packaggiati o semplicemente rilanciati. Ma oltre a questo finalmente la TNA ha iniziato a fare una campagna acquisti, a fare scouting per cercare dei nuovi talenti. Un primo nuovo acquisto, che è passato ancora un po’ in sordina, è quello di Extreme Tiger, luchador messicano che sul finire del 2013 ha lasciato la AAA e ha firmato un contratto con la TNA. Tiger è già apparso nelle ultime due settimane a Xplosion e ha iniziato a farsi conoscere, e potrebbe dare il suo buon contributo per rilanciare una X Division abbastanza in crisi. Ma soprattutto Dixie ha annunciato che queste due settimane a Genesis vedremo dei nuovi debutti, e ha lasciato un chiarissimo indizio sul fatto che dovrebbe trattarsi degli American Wolves, Davey Richards & Eddie Edwards. Notizia questa che potrebbe essere il primo accenno di quella che pare essere la nuova strategia di mercato per gli acquisti della TNA: non più andare a cercare tra gli scarti della WWE (o almeno non solo…), ma rivolgere la sua attenzione verso le migliori indies, come la AAA e soprattutto la ROH, per sviluppare e portare sul grande schermo dei nomi che non sappiano di vecchio e di già visto. Piccola nota secondo me positiva su questi nuovi talenti provenienti dalle indies è il fatto di chiamarli con il ring name che li ha resi famosi, invece di dargli dei nomi a caso, e di riconoscere a pieno i loro successi passati; è solo un piccolo particolare, certo, ma potrebbe avere il suo peso.

Ma a questo punto tutti voi penso vi starete facendo un’altra domanda, diversa da quella di prima… Eh sì, vi starete chiedendo: ma Fantomius arriverà mai a un punto del discorso oppure vuole solo ammorbarci con discorsi a caso? Ovviamente c’è una “morale”, un punto su cui con tutte queste parole volevo far riflettere tutti noi fan della TNA  disperati per la situazione attuale. Ed è questo: non sono convinto che la TNA abbia intrapreso un inesorabile declino che la porterà alla sua fine. Probabilmente sto per dire un’eresia, e premetto che la dico da suo grandissimo fan e da uno che lo considera un numero uno, ma forse A.J. Styles ora come ora non è più così fondamentale per la TNA, se ne potrebbe anche fare a meno… Pensateci (e ribadisco che anche per me non è facile dirlo): si è sentita così tanto la sua mancanza in questi ultimi 2-3 mesi? Forse, per una federazione che ad appena 11 anni si trova già a un buon livello come lo è la TNA, i tempi potrebbero procedere molto più velocemente di quanto siamo abituati, e i vari Jarrett, Sting, anche Angle e addirittura Styles, che ha fatto di tutto, potrebbero già rappresentare il passato e non, non dico il futuro, ma forse nemmeno più il presente. Come abbiamo visto, adesso ci sono delle ottime storyline (possibile guerra alleati di Dixie-resto del roster, Angle-Roode, Anderson-Ray, e anche Storm-Gunner non è poi così tanto malvagia), ci sono dei nuovi prospetti che potrebbero avere un buon futuro, ci sono degli atleti anche già abbastanza affermati che sono una certezza e che sono anche in forte rampa di lancio o potrebbero essere rilanciati (i Bad Influence, Roode, Storm, Anderson, Joe, Aries, tanto per dirne qualcuno), si è addirittura iniziata una nuova campagna acquisti con dei possibili ottimi nuovi innesti che potrebbero arrivare in federazione…

Non fraintendetemi, non sto dicendo assolutamente che i problemi non ci sono… Ci sono eccome, e la TNA deve impegnarsi per risolverli (su tutti la questione del contratto TV, e anche di alcune carenze sul piano dirigenziale). Sto solo dicendo che voglio fidarmi, voglio credere (e ne sono anche abbastanza convinto) che questi non siano segnali di una fine imminente, ma piuttosto delle scosse di assestamento prima di un cambio di rotta, prima di (e forse qui esagero) la fine di un’era per la TNA e l’inizio di una nuova. Un cambiamento che potrebbe richiedere alcuni sacrifici (anche quello di Styles, sì). Capisco che sarebbe difficile accettarlo, lo è anche per me… Ma forse anche in questo caso bisogna smettere di fare come quelli che ancora rimpiangono la proverbiale Attitude Era e continuano a credere che non c’è più niente da fare, che niente sarà più come prima e che per avere successo bisogna ancorarsi con tutte le forze a quanto ne rimane del passato. Forse bisogna cambiare del tutto modo di vedere e fare un salto nel vuoto, e non è detto che la TNA invece di fallire passerà attraverso tutte queste intemperie per arrivare a una nuova genesi (visto che in questi giorni siamo in tema), per rinascere dalle ceneri in una nuova veste; un veste che magari sarà anche migliore della precedente, chi può dirlo ora come ora?

Bene, e anche per stavolta alla fine ce l’abbiamo fatta a concludere. Scusate se mi sono prolungato un po’ troppo, ma era un tema su cui c’era tanto da dire e che sentivo molto. Spero che abbia preso anche voi… Se volete farmi sapere la vostra su questo controverso tema ne sarei ben lieto, potete farlo sul Topic ufficiale di commento del TNA Point sul nostro forum (link). ;-)

Alla prossima, people!

Bye!


 

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