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TNA POINT #116: A new champion on the road to NYC

That’s the point… That’s my point… That’s TNA Point!

Benvenuti a tutti all’editoriale più elettrizzante, emozionante, entusiasmante, esaltante, e-altrelettereacaso-ante del mondo del wrestling web e non solo: benvenuti al #116 del TNA Point! E chi vi parla non è altri che lui: l’unico, il solo e l’inimitabile (per fortuna…) Fabio “Fantomius” Broggi! Let’s start!

Nell’ultimo numero del TNA Point ci eravamo lasciati con delle prospettive, anche piuttosto a lungo termine, per le principali storyline. Prospettive che, cosa che mi capita piuttosto spesso, sono state già smentite dai fatti… Una proprio immediatamente: faccio appena in tempo a pubblicare lo scorso numero, e qualche ora dopo viene annunciato che MVP non avrebbe preso parte a Slammiversary per il suo infortunio. Ma tant'è, il PPV è consegnato agli archivi e ci ha regalato uno spettacolo piuttosto buono, senza stravolgimenti di fronte troppo privi di senso. Il cosiddetto “swerve” infatti è arrivato solo 4 giorni dopo il PPV…

Ma andiamo con ordine. Come detto, MVP viene escluso dal match titolato che aveva in programma causa infortunio, e al suo posto Eric Young si ritrova ad affrontare Lashley e Austin Aries, entrambi arrivati lì dopo essere passati per degli incontri di qualificazione. Un Triple Threat questo che mi ha sorpreso positivamente: è stato un incontro di livello abbastanza elevato, con dei buoni spot (su tutti io direi EY che si carica sulle spalle entrambi i rivali, non me l’aspettavo davvero una cosa del genere da uno come lui). Certo, è mancato un po’ di storia, non c’è stato molto storytelling. Ma d’altronde, come precisava il buon vecchio Shark, “che storia vuoi raccontare, il match è stato costruito nel corso della serata”… Tra i tre ammetto che chi mi ha sorpreso di più è stato proprio Lashley, se non altro perché Aries e Young ci hanno entrambi dimostrato (chi più chi meno) che sono in grado di regalare un ottimo spettacolo, mentre Bobby l’avevo sempre considerato solo ed esclusivamente uno scarsone muscoloso senza alcun talento. Non che con il main event di Slammiversary si sia dimostrato un wrestler eccelso eh, ma ha comunque superato le mie aspettative su di lui.

Parlando di Lashley ovviamente non si può non arrivare all’Impact post-Slammiversary. Una puntata quella che è stata il tripudio dell’abuso di potere di MVP, e che come tutti sappiamo si è chiusa con un nuovo campione: Lashley, appunto. Per quanto non sia un grande sostenitore dell’ex-WWE, non sono incazzato nero per il fatto che Lashley ora si ritrovi un TNA World Heavyweight Title nel suo palmares. Seppur il fatto che lui l’abbia vinto e Christopher Daniels no, o che abbia vinto lo stesso numero di titoli del mondo di uno come Samoa Joe, siano cose che in ogni caso un po’ mi fanno incazzare… Ma comunque, il problema non è neanche troppo questo. Nelle ultime settimane Lashley è stato dipinto e costruito come uno dei wrestler più potenti e temibili del roster, ha sconfitto chiunque si è trovato davanti, compreso lo stesso Young in modo pulito due settimane fa. Sì, la sua ascesa ha avuto una durata piuttosto breve, ma ormai sappiamo fin troppo bene che i tempi nella TNA attuale sono più che velocizzati. La sua vittoria quindi ci può anche stare, ma a questo punto però perché cavolo non l’hanno fatta in PPV? Non penso che in quei quattro giorni siano cambiate tutte queste cose a livello di piani e storyline, quindi non capisco proprio perché far vincere il titolo a Lashley in un’anonima puntata di Impact da Bethlehem quando puoi invece farlo nel main event di uno dei pochi PPV rimasti. Che poi volendo potevi farlo lo stesso il cambio di titolo con super-abuso di potete di MVP, bastava che con qualche scorrettezza facevi arrivare al main event sia Lashley che King e il gioco era fatto.

Per quanto riguarda la storyline e dei possibili scenari per il suo proseguimento ora che il titolo è nelle mani di Lashley, in primo luogo non posso non sottolineare un’incongruenza: MVP ha fatto tutto ciò, ha conquistato il potere e si è rigirato contro tutti, con l’obiettivo di vincere il titolo del mondo. E adesso gli sta benissimo lo stesso che, dopo tutto questo piano, il titolo sia andato a un suo sottoposto invece che a lui? Questo aspetto però, se ci lavorano bene sopra, potrebbe portare a un qualcosa di positivo e sensato anche ai fini della storyline. Ora che Lashley ha vinto il titolo e ha dimostrato di essere in grado di vincere e dominare anche da solo, se vuole, a che pro dovrebbe rimanere solo un secondo, l’uomo di potenza di MVP? E quest’ultimo si accontenterà della vittoria del suo uomo, invece che della sua? Potrebbero quindi venire a crearsi degli screzi all’interno della stable al potere. Una stable che intanto, unita o meno, si ritrova già ad affrontare il primo grande rivale: Bobby Roode. Un Roode che è rientrato a sorpresa durante l’ultima puntata, seppur in teoria sia ancora sotto sospensione a tempo indeterminato cortesia proprio di MVP, e fresco di turn face si candida con i fatti come primo sfidante al titolo (Roode vs Lashley, una sovrabbondanza di Bobby…)

Cambiando argomento, si avvicinano sempre di più le puntate di Impact da New York City, i tapings sono già iniziati. Come sempre non ho letto i risultati né ho intenzione di farlo, ma già solo dagli annunci che sono stati fatti si promette un grande spettacolo. Prima di tutto il ritorno del ring a sei lati, che, seppur come ha sottolineato qualcuno non sia la soluzione a tutti i problemi della TNA, resta comunque un qualcosa a cui noi affezionati di lunga data della TNA teniamo. E inoltre è anche un qualcosa di caratteristico, una cosa che rende la TNA unica (perlomeno tra le federazioni principali).

Oltre al ring in queste puntate da NYC avremo davvero molta carne al fuoco, e su tutto il piatto forte sarà lo speciale Destination X. Uno speciale in cui, come ormai da tradizione, vedrà l’X Division Champion “incassare” il suo titolo per una shot al World Heavyweight Title (sempre se accetterà di farlo ovviamente, ma mi pare piuttosto ovvio che si farà). Attualmente il campione è il sempre anonimo Sanada, a cui non è bastata nemmeno una vittoria in un Ladder Match contro 5 uomini in PPV per convincere. Ora come ora quindi a Destination X sarebbe Sanada a dover affrontare Lashley per il titolo, un match che sulla carta appare più come un massacro annunciato vista l’enorme differenza tra i due… Non è quindi improbabile prevedere un possibile cambio di titolo X Division già prima di Destination X, si fa ancora in tempo, magari mandandoci uno dei ribelli di MVP (un Joe o un Aries, per esempio…) In ogni caso, che lo perda prima o lo incassi direttamente lì, una cosa è certa quasi al 100%: a Destination X Sanada non sarà più X Division Champion (cosa che mi rende felice questa). A quel punto bisognerà quindi riassegnare il titolo, e credo si farà attraverso il buon classico torneo/match a più uomini, come già successo negli ultimi due casi. A favore di questa possibilità gioca anche il fatto che è stata già annunciata la presenza di tre ex campioni della X Division come Low Ki, Homicide a Amazing Red, oltre a Brian Cage (wrestler indie). Tra questi nomi sono praticamente sicuro si nasconda colui che dopo lo speciale avrà la cintura alla sua vita, e non penso di rischiare troppo facendo il nome di Low Ki come nuovo campione. Un Low Ki che, come già detto, aiuterebbe davvero molto la X Division a rilanciarsi dopo questo lungo periodo di anonimato che sta attraversando.

Sempre per NYC è stato inoltre annunciato il ritorno di Matt Hardy. Un ritorno che credo si limiterà ai soli tapings di Impact a New York e non sia in pianta stabile, visto che il maggiore dei fratelli Hardy attualmente è sotto contratto con la ROH (dove per la cronaca si è anche assegnato da solo un titolo non riconosciuto, l’Iconic Title). Un Matt che si riunirà a suo fratello Jeff e i due se la vedranno a Destination X contro gli Wolves con i titoli di coppia in palio. Su questo non ho neanche molto da obbiettare, si tratta di uno speciale e quindi ci sta regalare ai fan un potenziale dream match, anche se un po’ avulso dalle storyline. Ciò su cui mi sento di obiettare è il fatto che ora Jeff tornerà dal nulla a vestire i suoi veri panni, e non solo per questo match di coppia: affronterà addirittura Lashley per il titolo del mondo a New York. E Willow, che fine fa? Torna Jeff come se nulla fosse? Si va avanti con entrambi i personaggi staccati come se nulla fosse, anche se è dichiarato che sono la stessa persona? Avremo un’altra situazione alla Abyss/Joseph Park?

Ma i ritorni che avverranno a New York non sono finiti qui… Nell’ultima puntata infatti Tommy Dreamer è tornato a farsi vedere a Impact per tentare di far redimere Dixie Carter, missione che ha fallito nonostante quello che è stato davvero un bel promo: ha infatti finito per essere stato messo KO da EC3, fresco di una vittoria a Slammiversary contro il neo-TNA Hall of Famer Bully Ray in un bel Texas Death Match. E ora Dreamer tornerà a farsi vedere anche a New York, accompagnato da Rhino. I due molto probabilmente continueranno a vedersela contro i Carter, anche se spero si tratti di una cosa da una volta sola, o al massimo da qualche serata, e non una nuova ennesima invasione di ex-ECW. Si tratterebbe di qualcosa visto e rivisto in ogni salsa, non voglio una Ev 3.0…

Tornando con l’attenzione sul PPV e lasciando da parte le prossime puntate a NYC, un altro verdetto che ci ha regalato è il completamento del cambiamento di Magnus e l’inizio del suo rilancio. Un Magnus che ha vinto, ha sconfitto Willow e si è ora votato del tutto alla violenza che cercava di inculcargli nuovamente il suo compare Bram. Un team questo che ha davvero molto potenziale, non vedo affatto improbabili dei titoli nel loro prossimo futuro. Per il momento dovranno continuare a lanciarsi sempre di più, magari anche con una bella vittoria contro Willow e Abyss nel Monster’s Ball Match in programma per questa sera a Impact.

Sul lato Knockout, Angelina Love ha mantenuto il titolo contro Gail Kim in PPV in un match piuttosto sottotono, con il cliché ormai fin troppo classico dell’arbitro imbambolato dalla loro bellezza e totalmente dalla loro parte. Ma la notizia principale è il ritorno di Taryn Terrell, che ha già espresso alla Kim la sua volontà di lottare ancora una volta contro di lei, visto che sono sull’1-1. E una cosa che potrebbe rendere questo match di bella tra le due ancora più interessante e intrigante di quanto già non lo sia sarebbe il Knockouts Title di mezzo. È quindi possibile che nella prossime settimane una tra Taryn e Gail (credo Taryn) tolga il titolo dalle mani della Love, per poi poterlo difendere contro l’altra.

E terminiamo questo numero riportando anche qui il grande annuncio fatto ieri da Dixie Carter e da The Great Muta in una conferenza stampa: l’edizione 2014 di Bound For Glory si terrà il prossimo 12 ottobre a Tokyo, in Giappone. Non vorrei sbagliare, ma a memoria direi che è la prima volta che un PPV live della TNA si terrà fuori dagli USA. Per quanto avrei preferito Londra come location, probabilmente ora come ora Tokyo è la scelta migliore, vista la collaborazione tra la TNA e la Wrestle-1. Si tratta in ogni caso di un grande successo per la TNA, anche considerando che si parla del PPV più importante dell’anno.

E pure oggi abbiamo finito. Adesso dovremmo avere ancora un tre settimane di Impact da Bethlehem prima di arrivare alle tanto attese puntate da New York. Ma non disperate: in fondo l’attesa per il prossimo TNA Point è più breve dai, solo una paio di settimane… Anche stavolta il fantomatico Fantomius vi saluta, gente.

Alla prossima, Bobbies!

Bye!

 

Potete commentare il TNA Point a questo link: http://www.wrestlingrevolution.it/forum/topic/12-tna-point-topic-ufficiale-di-commento/page-6#entry215348.


 

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