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TNA POINT #117: Bet on the safe side(s)

Oh my brothers, TNA Point!

Stavolta ve l’ho fatto sudare, eh… E non solo perché qua da me faranno una quarantina di gradi all’ombra, vi ho rifilato una bella settimana di ritardo. I’m sorry, scusatemi per avervi fatto attendere così tanto. So già che molti di voi si saranno suicidati per questo… Ma, come dice anche James Storm versione heel, “sorry, but not sorry”: per colpa di (o grazie a) questa settimana di ritardo adesso possiamo analizzare tutte le puntate da Betlemme (quella della Pennsylvania). And so, come sempre qui è il vostro Fabio “Fantomius” Broggi, che vi dà il benvenuto al nuovo #117 del TNA Point!

Quindi ci siamo, ragazzi… A questo punto ormai manca pochissimo, giusto qualche ora e poi finalmente potremo iniziare con le tanto attese puntate di Impact da New York City! Speriamo di non rimanere delusi, ma personalmente sono molto fiducioso. Prima di tutto, ovviamente una grande fonte di hype per me e per gli altri appassionati di lunga data della TNA sarà il ritorno del ring a sei lati; oltre all’aspetto nostalgico sono infatti anche curioso di vedere come potrà influire sullo svolgimento dei match, a quanto mi ricordo era una tipologia di ring che si adattava alla perfezione a uno stile di wrestling più veloce e dinamico com’è quello della TNA. E credo che anche i nuovi appassionati siano curiosi: a meno che non seguano la AAA non credo abbiano mai visto una cosa del genere prima…

Poi, come succede spesso quando la TNA si avvicina a degli show in città note, dove potrebbero avere una maggiore visibilità, si cerca di puntare sul sicuro. Vengono quindi messi da parte eventuali progetti anche rischiosi, magari i push di nuovi atleti, e si punta su nomi noti, maggiormente conosciuti al grande pubblico e anche a chi non mastica molta TNA. E quindi il progetto "Eric Young al top" viene definitivamente messo da parte, perlomeno per il breve-medio periodo, e viene confermato come campione massimo Lashley. Un Lashley forte anche del suo passato in WWE e nelle MMA, anche se quest’ultimo è stato uno stint davvero breve (ma è notizia proprio di oggi che il Bobby grosso della TNA a breve farà anche qualche combattimento nella Bellator). Ma soprattutto, un Lashley forte del sostanzioso push che ha ricevuto e che sta continuando a ricevere in TNA, ora è probabilmente nel momento migliore della sua carriera.

In quel di NYC, Bobby si troverà di fronte almeno due grossi nomi… Sempre seguendo il ragionamento del puntare sul sicuro la TNA infatti ha deciso di accantonare il progetto Willow e ha riportato quella che, nonostante i suoi momenti bui, è pur sempre una delle più grandi attrazioni che attualmente hanno a disposizione per quanto riguarda l’attirare il pubblico: Jeff Hardy. Prima di tutto, una valutazione su quanto abbiamo visto di Willow non può che essere negativa: non ha avuto dei veri feud degni di questo nome e ha praticamente solo perso; al massimo ha contribuito a rilanciare Magnus, ma niente di più… Un personaggio quello di Willow che secondo me aveva delle buone potenzialità e aspettative ma che ha deluso, anche se non è comunque detto che non lo rivedremo più (seppur sia difficile). In ogni caso ora Willow è il passato, e il presente è nuovamente Jeff, e in particolare è Jeff #1 contender al titolo massimo per la puntata di questa sera. Una shot che si è guadagnato vincendo una 20-men Battle Royal, il cui risultato era però di fatto stato spoilerato già da un po’ dalla TNA, che aveva preannunciato proprio questo match titolato con coinvolto Jeff Hardy per New York, così da cercare di accaparrarsi pubblico.

E palando di puntare sul sicuro non si può non menzionare il nuovo X Division Champion: “Mr. Option C” Austin Aries. Destination X infatti ormai è imminente, sarà la terza puntata da NYC, e il main event di quell’Impact speciale dedicata al mondo dell’high-flying targato X sarà proprio il match dell’Option C: il campione del mondo contro quello che a quel punto sarà l’ex campione della X Division, in un match titolato. Anche qui si evitano rischi e si punta su un nome certo, quello di Aries, per affrontare il campione. I prossimi sfidanti di Lashley quindi, a meno di grossi stravolgimenti, sono Jeff Hardy e Austin Aries. Due grosse sfide per il pupillo di MVP, anche se molto probabilmente rappresenteranno solo dei rivali di transizione per lui. Per Hardy almeno è praticamente certo che sarà così, visto che la TNA ha “annunciato” (leggasi come “spoilerato”) che Jeff ha già un altro grandissimo impegno per Destination X… Ma di questo ne parleremo più avanti. Delle vittorie contro due top star come Jeff e Austin rappresenteranno comunque delle tacche di grandissimo prestigio sul regno titolato di Lashley, che ne dovrebbe uscire più che rafforzato in vista di eventuali altri sfidanti e soprattutto in vista di un altro certo impegno giapponese che potrebbe attenderlo a ottobre…

Come dicevamo, Aries era il nome certo su cui puntare come campione/sfidante per Destination X. Ma anche qui, per un nome certo da rilanciare c’è un nuovo progetto da accantonare, e in questo caso è toccato a Sanada. Il giapponese dai capelli rossi, molto rossi [cit.] ha avuto sì un buon regno da campione, con varie difese titolate anche in match a più uomini. Ma non ha mai convinto pienamente, anche perché praticamente ha il carisma di un comodino; e anche il fatto che non parli inglese (non so se questo sia un aspetto del suo PG o se è davvero così) non aiuta molto… Dopo il Gauntlet Match di questa sera, in cui Aries manterrà a mani basse, e forse anche un rematch titolato, Sanada parteciperà poi al (o ai) match per riassegnare quello che dopo Destination X sarà il vacante X Division Title, ma anche lì credo fallirà. Poi probabilmente arriverà il suo vero prossimo impegno, una rivalità contro un James Storm che sono già varie volte che continua a mettergli tensione e ansia nel backstage. Uno Storm che potrebbe quindi essere richiamato ancora una volta al compito che ha già avuto con Gunner, quello di lanciare il suo rivale. Anche Sanada ovviamente dovrà impegnarsi molto per migliorare negli aspetti in cui è molto carente, soprattutto in vista di Bound For Glory dove potrebbe avere un ruolo piuttosto rilevante.

Un altro top feud ora come ora è quello che coinvolge EC3 e Bully Ray, feat. alcuni ex-ECW. Una rivalità questa che in queste prossime settimane potrebbe avere sempre più rilevanza e spazio nella card delle varie puntate, visto che il bullo è il figlio prediletto di New York e un’altra certezza assoluta… E inoltre probabilmente questa è anche la rivalità migliore a cui stiamo assistendo adesso. Gran parte del merito come sempre va all’immensa bravura di Ray, che ci sta dimostrando sempre più di essere come il vino: più invecchia e più diventa buono. Ha infatti tirato fuori degli ottimi promo, molto carichi e densi di disprezzo personale, contro i Carter e in particolare contro Dixie, che a questo punto prima o poi dovrà per forza farsi schiantare attraverso un tavolo (magari proprio a NYC). Ma non è da sottovalutare nemmeno EC3, che è cresciuto molto e che nel ruolo di “capo-stable” che sta prendendo ora ci si trova davvero bene, può esprimersi al meglio e risultare ancora più odioso se ha qualcuno che fa il lavoro sporco per lui mentre se ne prende i meriti. In tutto questo poi sono andate a infilarsi anche due vecchie glorie della fu ECW come Tommy Dreamer e Rhino. Un Dreamer che si è rimesso in mezzo per cercare inutilmente di far rinsavire Dixie, con quello che è stato davvero un gran bel promo carico di passione. Dall’altra parte invece Rhino si ritrova nuovamente in un ruolo che ha già ricoperto in passato in TNA, quello del voltafaccia venduto. Aspettiamoci quindi anche una buona dose di extreme nelle settimane a venire, forse anche con qualche coinvolgimento di Devon, fino a quando il tutto non culminerà con la resa dei conti finali tra Ray e EC3, magari con la prima sconfitta del nipotino Carter.

Parlando di rivalità al top, oltre al giro titolato e a Ray-EC3-ECW ce n’è ancora una terza degna di nota: quella che riguarda Bobby Roode e MVP. L’It Factor è sempre più intenzionato a prendersi la sua vendetta nei confronti dell’ormai ex-Director of Wrestling Operations MVP, ora relegato dal nuovo boss Kurt Angle a un ruolo da wrestler come tutti gli altri. Finora la rivalità è andata avanti un po’ a rilento, complici anche i problemi al ginocchio di MVP che ancora si facevano sentire. Ma adesso che le puntare registrate a Bethlehem sono finite potrà riaccendersi a pieno, visto che Mr. 305 potrà tornare a calcare il ring. Una rivalità questa che potrebbe inoltre tenere impegnato, perlomeno per un po’, un altro nome che pare sempre più privo di prospettive per il prossimo futuro, Eric Young; già per la puntata di questa sera infatti è in programma un match di coppia Roode & Young vs MVP & King. Anche qui probabilmente si proseguirà come un feud in team solo temporaneamente, in preparazione dello showdown finale tra i due veri protagonisti della storia, Roode e MVP. E probabilmente, guardando al medio periodo, anche in preparazione di quello che potrebbe essere il ruolo successivo di Bobby, quello di #1 contender al titolo di Lashley e (perché no?) di possibile nuovo campione a Bound For Glory.

Ma lasciamo ora da una parte questi top feud e passiamo a quella che è (o almeno ha le potenzialità per essere) la Divisione più calda del momento in TNA: la Divisione tag team. Gli Wolves infatti sono più lanciati che mai, finora hanno sconfitto tutto e tutti e hanno superato qualsiasi possibile ostacolo: match a più team, più match nella stessa sera, lotte contro il potere e chi più ne ha più ne metta… E da tutto ciò ne sono usciti decisamente rafforzati, garantendosi a ragione uno status da uno dei migliori tag team della storia della TNA. E ora a NYC questo status non potrà che salire ulteriormente, soprattutto in vista di Destination X dove li attende un già annunciato dream match contro un team che ha fatto la storia: Matt e Jeff, gli Hardy Boyz! Spettacolo più che assicurato, quindi (sperando in una buona condizione fisica per Matt).

Oltre agli Wolves e agli Hardys (e questi ultimi non credo resteranno stabilmente nella Divisione dopo Destination X), ci sono altri team che stanno contribuendo e/o contribuiranno a rilanciare questa Divisione… Su tutti il nuovo team inglese, Magnus e Bram. I due “cattivi” [oggi cito Adler, non Shark...] sono già andati per i titoli, anche la settimana scorsa, e hanno fallito; hanno però perso per poco, non sono stati battuti in maniera così netta, e inoltre dopo il match hanno anche assalito violentemente i campioni. È quindi molto probabilmente un’altra shot ai titoli per i due nel prossimo futuro, e non credo di rischiare troppo dandoli come più probabili nuovi campioni dopo gli Wolves. Magnus e Bram per ora stanno ancora continuando la loro rivalità con Abyss, che si ritrova però orfano del suo alleato Willow. Il mostro dovrebbe quindi trovarsi un nuovo partner, anche se ammetto di non avere la minima idea su chi potrebbe essere (gli unici senza alcun impegno particolare sarebbero Mr. Anderson e Samoa Joe, ma c’entrano poco e niente); a meno di un doppio lavoro con doppia identità per Jeff/Willow, cosa che spero ci evitino…

Un altro nuovo team che potrebbe iniziare a farsi valere nelle prossime settimane è invece la strana coppia formata dal buon samaritano Gunner e dall’ex-pazzo maniaco (ora redento) Samuel Shaw. Un paio di settimane fa Gunner ha ottenuto l’autorizzazione per riportare Shaw a Impact, a patto che lo controlli lui, e seppur con diffidenza gli ha fatto ottenere il perdono di Christy Hemme. Ora tenterà di “reinserirlo nella società” standogli accanto, magari proprio con qualche match di coppia. Oltre a tenere impegnati i due per un po’ questa storia potrebbe anche avere qualche risvolto interessante: non è detto che, invece a essere Gunner a far cambiare Shaw in meglio, alla fine non finisca per essere Samuel a far cambiare Gunner in peggio e a portare Mr. Intensity sulla via della pazzia…

Per terminare il discorso sui team una menzione va fatta per la Menagerie (anche se in realtà è una stable…) Dopo un inizio con qualche successo di poco conto Knux & co. stanno continuando a perdere praticamente su ogni fronte: tag team, X Division, Battle Royal… E in tutto questo continuano a dire che gli servono vittorie per fare soldi, visto che un fantomatico “lui” glieli sta chiedendo con impazienza. È quindi in arrivo una sorta di “capo supremo” della Menagerie, che stufo dei loro insuccessi scende in capo in prima persona? Possibile, vedremo con il tempo. Ah, e poi ci sono sempre i BroMans orfani di Robbie E… Credo continueranno a jobbare a destra e sinistra, nient’altro da dire su di loro.

Infine le Knockouts. Nell’ultimo numero del TNA Point avevo pronosticato un prossimo passaggio di titolo a una tra Taryn Terrell o Gail Kim in vista di una sfida finale tra le due con il titolo in palio. Hanno fatto le cose in fretta a quanto pare, visto che Gail è già la nostra nuova campionessa. Credo sia stata la scelta migliore darlo proprio alla canadese e non a Taryn alla fine, visto che così la Terrell potrà raggiungere il suo primo titolo e portarsi sul 2-1 contro la sua rivale/amica numero uno nello stesso momento, magari proprio a Bound For Glory. E poi anche sul lato Knockouts hanno deciso di puntare sul sicuro, arrivando a New York con il titolo femminile nelle mani del nome più noto e meno rischioso della federazione. Da notare anche il completamento del turn heel di Brittany, che ha voltato le spalle a Madison Rayne e ha assalito la sua ex-eroina.

E anche per questa volta abbiamo concluso la nostra “approfondita analisi” (almeno fatemici credere che non scrivo sola cazzate, dai…) Il vostro fantomatico Fantomius quindi vi saluta e vi appuntamento alla prossima edizione del TNA Point. Ci vediamo a New York City!

Alla prossima, big apples!

Bye!

Bye!

 

Potete commentare il TNA Point a questo link: http://www.wrestlingrevolution.it/forum/topic/12-tna-point-topic-ufficiale-di-commento/page-6#entry217170.


 

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