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TNA POINT #130: Best friends, better enemies

Che palle, sono già passate due settimane e ora devo rimettermi a pensare a qualche cazzata da scrivere per quei rompiscatole che leggono il TNA Poin…oh merda, sto già scrivendo…ehm… Caaaarissimi  e amatissimi lettori, il vostro affezionatissimo Fabio “Fantomius” Broggi vi dà il benvenuto a una nuova, scoppiettante edizione dell’editoriale più amato dai fan del TNA Point: il TNA Point! Let’s go!

Dopo un inizio un po’ debole finalmente ora il tour del Regno Unito è entrato nel pieno e ci sta regalando delle puntate di Impact davvero ottime, come quelle a cui abbiamo assistito in queste due settimane appena trascorse (soprattutto l’ultima). Puntate queste in cui le varie storyline sono andate avanti molto bene e seguendo un filo logico piuttosto ben definito. E tra le rivalità che hanno fatto un netto passo avanti spiccano senza dubbio le diverse storie che vedono contrapporsi degli ex migliori amici ora grandi nemici, vero e proprio filo conduttore dell’ultimo Impact. Ma andiamo con ordine…

Dopo il ritorno di Bobby Roode, nel corso del match titolato di Lashley contro MVP, il feud tra l’It Factor ed Eric Young è potuto riprendere. E l’ha fatto alla grande: dopo un Triple Threat per decretare il nuovo #1 Contender in cui i due ex amici si sono danneggiati a vicenda, favorendo così Kurt Angle, e si è arrivati a un importante e acceso scontro in un Last Man Standing Match. Un ruolo importante in questo incontro a mio avviso ce l’ha avuto la pazzia, l’ossessione, la fame di vendetta di EY, che in un’occasione degna di nota ha preferito continuare a infierire su Roode e interrompere quello che sembrava un molto probabile conto di 10 dell’arbitro. Nonostante questo particolare comunque entrambi i partecipanti hanno dimostrato un’enorme resistenza dettata dalla forte volontà di non soccombere al rivale, e alla fine è stato proprio l’It Factor ad aggiudicarsi la battaglia. È stata la battaglia decisiva questa? Con questa grande vittoria Roode si è aggiudicato anche la guerra? Su questo punto ammetto di essere indeciso… Mi spiego: per come è stata portato avanti questo Last Man Standing ci starebbe pure che fosse il capitolo finale del feud, con Roode che è riuscito a resistere all’ossessione dell’ex amico e a sovrastarlo. Però c’è anche da dire che volendo i due avrebbero altro da dire e che il capitolo finale potrebbe essere un match ancora più duro, sentito ed estremo di quello a cui abbiamo assistito, un po’ come fu (con le dovute proporzioni) lo storico Street Fight di Bound For Glory 2012 che pose fine alla rivalità tra Roode e Storm.

Altro feud che si è alzato notevolmente di tono, e che credo sia anche giunto a una conclusione, è quello tra Ethan Carter III e Rockstar Spud. Le ultime pagine che sono state scritte nel libro di questa rivalità sono state molto meno a senso unico di quanto ci si potesse aspettare, con uno Spud che in uno contro uno, faccia a faccia, è riuscito comunque a vedersela a testa alta con EC3. Dopo la sfida lanciata dal piccolo britannico, che ha anche tirato fuori un promo decisamente di livello e molto sentito, si è quindi arrivati al tanto temuto (almeno da me) Hair vs Hair. E devo ammetterlo: sono rimasto davvero piacevolmente colpito e soddisfatto da come è andata questa contesa. Spud infatti ha opposto una strenua resistenza, ha lottato con le unghie e con i denti, da uomo, e nonostante ciò alla fine la storia ha fatto il suo corso e EC3 ha vinto, come era logico e sensato andasse. Le parole di Ethan dopo il match poi sono state la ciliegina sulla torta, con il rispetto tributato a Spud e quel discorso che sa quasi di una benedizione per i prossimi impegni e rivalità dell’inglese. Allo stesso tempo però, oltre ad aver dato una buona dose di fiducia a Spud, non hanno rovinato il personaggio di EC3, che non si lascia andare a sentimentalismi e torna subito a essere il viscido bastardo che gli riesce così bene, assalendo il rivale dopo il suo discorso e prendendosi lo scalpo che tanto bramava. Per quanto mi riguarda questo feud potrebbe anche chiudersi qui, con un EC3 che ora potrebbe passare a feudare con Mr. Anderson e Spud essere dirottato su altro, magari un team (come ipotizzavo) o la X Division con la sua valigetta.

Una rivalità tra ex-amici che invece è tutt’altro che finita, anzi è appena entrata nel suo picco, è quella tra Magnus e Bram. L’ex World Champion ha finalmente fatto il suo ritorno un paio di settimane fa e si è così arrivati al primo vero scontro tra i due, scontro che è servito per rafforzare ulteriormente la posizione di Bram in questa storia. Il barbuto cattivone infatti se n’è fregato altamente del risultato dell’incontro e ha preferito stendere l’ex amico con un Low Blow per poi minacciare l’incolumità della moglie di Magnus, Mickie James, e costringere così l’ormai acerrimo rivale a sottomettersi a lui e a umiliarsi. Pensate, per una volta ho addirittura indovinato come sarebbe proseguita una storia… Provo a proseguire la profezia, quindi: ora Magnus sarà diviso tra la volontà di farla pagare al barbuto e l’obbligo morale di proteggere l’incolumità della moglie e da tutto ciò ne trarrà un vantaggio temporaneo proprio Bram, per arrivare alla fine alla vittoria decisiva di Magnus, che a mio avviso si aggiudicherà il feud.

Se proprio vogliamo nominarla, è andata avanti anche un’altra “rivalità” tra ex amici (anche se in questo caso si tratta più di ex boyfriend e girlfriend che di ex friend e basta…) Sì, mi riferisco proprio allo scontro intergender tra Brooke e Robbie E. Ma su questa storia, per ovvie ragioni, preferirei fare no comment.

Molto interessante invece è la piega che sta prendendo la storia che vede come protagonista Drew Galloway. L’ex McIntyre ha chiarito per bene che il suo ruolo qui in TNA, il motivo per cui è arrivato, è quello di ergersi a “protettore” del wrestling, di “#StandUpForProWrestling”, e di farsi voce della volontà dei fan che vogliono vedere al top chi se lo merita davvero e non chi ci viene messo a forza. Ci vedete anche voi un chiaro riferimento a quanto sta succedendo dall’altra parte con un certo Romano Regna, no? Non è la prima volta che la TNA decide di cavalcare l’onda dell’entusiasmo o delle delusione generale dei fan d'altronde, ma questa volta mi pare lo stia facendo meglio del solito e in modo molto più intelligente, soprattutto facendo sì che il vero obiettivo delle accuse di Drew in storyline sia MVP e il suo Clan. Galloway per il momento si sta dimostrando all’altezza del ruolo di rilievo che gli stanno dando, riuscendo a rendersi un vero e proprio trascinatore dei fan. Ha però già subito una prima battuta di arresto, finendo vittima di un brutale pestaggio da parte del BDC. Ora la mossa migliore per il proseguimento della storia sarebbe far mettere un po’ parte a Drew il suo “orgoglio”, il suo essere un lupo solitario solo contro tutti,e fargli trovare degli alleati per non trovarsi così nuovamente in netta inferiorità numerica contro MVP e soci.

Per quanto riguarda il giro del titolo del mondo finalmente stiamo per arrivare allo scontro tanto atteso, l’inedito match tra il campione Lashley e lo sfidante Kurt Angle, che vedremo nella prossima puntata. L’hype che stanno costruendo attorno a questo incontro è davvero tanto, anche con quegli ottimo video che hanno mostrato nell’ultimo Impact, e le carte in tavola perché sia un match classico a cinque stelle, da ricordare, ci sono tutte. Ora speriamo non deludano queste grandi aspettative.

Sul lato delle Knockout c’è stato il primo scontro titolato tra Taryn Terrell e Awesome Kong, con la campionessa che ha mantenuto il titolo ma solo perché la mastodontica sfidante non è riuscita a trattenere la sua furia ed è incappata in una squalifica. Di fatto quindi da questa prima battaglia è stata la Kong a uscirne a testa alta… Ora molto probabilmente si arriverà a un match a tre con coinvolta anche Gail Kim, che penso finirà per essere schienata da Taryn (magari anche in modo fortuito) così da portare poi al decisivo scontro finale tra la Terrell e la Kong.

Terminiamo con qualche parola sulla divisione tag team. Un po’ a sorpresa (molto a sorpresa, per quanto mi riguarda) gli Wolves sono riusciti a sconfiggere la Revolution e si sono ripresi le cinture di coppia. Personalmente non riesco a trovare un vero senso a questo nuovo cambio di titoli… Fatto sta che adesso, mentre gli Wolves difenderanno i titoli questa settimana in un Ultimate X Tag Match uscito fuori "outta nowhere", James Storm si ritrova invece a fronteggiare Matt Hardy. A questo punto probabilmente vorranno portare avanti il feud Revolution vs Hardys (con Jeff che rientrerà al ritorno negli USA), con magari poi i vincitori che torneranno all’assalto dei titoli intanto messi in stallo su Edwards e Richards.

E anche per questa 130° edizione siamo giunti alla fine. Il qui presente fantomatico Fabio “Fantomius” Broggi vi porge i suoi più cordiali e calorosi saluti e vi dà appuntamento a nuovi commenti, nuove storie, nuove emozioni, come sempre solo qui nel TNA Point, solo su WrestlingRevolution.it!

Alla prossima, frenemies!

Bye!


 

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