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WWE INSIDER #106 - What's best for business

WHAT’S BEST FOR BUSINESS

Dopo oltre un mese di assenza torna l’Insider per far luce sui temi caldi in quel di Stamford. Parlando di temi caldi, ciò che viene in mente a chiunque è sicuramente il nuovo “regno di terrore” di Triple H, che ha monopolizzato l’attenzione degli spettatori nell’ultimo mese. Con esso è esplosa la rivalità tra Randy Orton e Daniel Bryan, che ci ha accompagnati per le passate settimane e ci ha lasciato, almeno fino a Battleground, senza un campione WWE; inoltre lo Shield è tornato in auge, sconfiggendo avversari più o meno credibili ma comunque mantenendo un livello piuttosto alto in termini di status, agendo principalmente da “punizione” per i dissidenti del Triplo.

Partiamo proprio dallo Shield. I tre che ne fanno parte (Dean Ambrose, Seth Rollins e Roman Reigns) stanno insieme ormai da quasi un anno e, dopo un primo stint mostruoso che li ha portati a sconfiggere gente come John Cena e Ryback; l’entusiasmo nei loro confronti si era leggermente affievolito. La vittoria dei titoli secondari li ha messi in una posizione di midcarding, che è cosa buona e giusta considerando che sono nel Main Roster da relativamente poco; il livello dei loro avversari è inevitabilmente calato -passare da John Cena agli Usos…- e, sostanzialmente, non c’erano grandi piani per loro. Adesso la situazione potrebbe cambiare: essendo implicati in una situazione altamente instabile come quella che coinvolge Daniel Bryan, Randy Orton e Triple H non mi stupirei se si generasse qualche ostilità tra i componenti del gruppo. Con ciò, si potrebbe arrivare ad uno split dei tre, a mio avviso necessario da qui a qualche mese. Lo Shield mi è sempre piaciuto, ma ammetto che non ha più chissà cosa da dire come gruppo. In più, restando uniti non potranno aspirare a nulla più di ciò che già hanno: non c’è infatti un modo in cui i tre possano trovarsi ai vertici della federazione insieme. È il momento che ognuno prenda la propria strada; non subito, magari, ma senz’altro nei prossimi mesi. Non subito, perché ancora hanno tutti e tre delle cinture alla vita, e trovare dei “sostituti” all’altezza che possano vincerle senza far sembrare scarsi Ambrose & co. è impresa ardua. Se mi chiedeste dei nomi, ad oggi, non saprei rispondere. Non ci sono atleti, né a livello singolo che tag team, che rappresentino al momento attuale una valida alternativa allo Shield. Le uniche, tristi opzioni sarebbero il sempreverde Kofi Kingston (da cui tra l’altro Ambrose ha ottenuto la cintura di campione US) e qualcuno tra gli Usos e i PrimeTime Players, entrambi già sconfitti da Reigns e Rollins. Insomma, serve del lavoro e c’è un discreto lasso di tempo per farlo, ma lo split dello Shield deve avvenire in tempi brevi. Sarebbe davvero un peccato se anche questa stable andasse a finire a donne di facili costumi come, ad esempio, il Nexus; senza contare che lo split servirebbe come rampa di lancio almeno per uno di loro tre.

Allontaniamoci ora dalla storyline principale per un momento e parliamo di una delle rivalità meno toccate da essa: quella tra Rob Van Dam e Alberto Del Rio. Piatta e noiosa come l’attuale campione. Lo si è provato ad imporre come Main Eventer diverse volte: ha vinto una Royal Rumble e un Money In The Bank, è stato campione WWE due volte (entrambi i regni furono orribili) e altre due volte è stato World Champion. Anche in questo caso, si parla di regni orribili. Sia da heel che da face, Del Rio è un personaggio per nulla interessante che, per come stanno le cose adesso, sta solo levando spazio ai suoi colleghi. Ha avuto fin troppe chances, per lui è giunto il momento di cambiare. Il feud con RVD e, più in generale, tutto il suo regno ha evidenziato come non sia pronto per un titolo del mondo, malgrado ne abbia nel palmares già quattro. Dire che un lottatore del ’77, con la bellezza di 36 anni, non è ancora pronto per sfondare non è il massimo, ma le cose stanno obiettivamente così. Non si può essere World Champion tagliando promo pessimi. All’inettitudine del World Champion poi, si è aggiunto nell’ultimo mese un rivale comeRVD, che non ha creato poi tanto interesse attorno al titolo detenuto dal messicano. Prestazioni così così, un’alleanza non troppo sensata con Ricardo Rodriguez e poco altro. Insomma, anche il titolo del mondo ha bisogno di un nuovo re, dal mio punto di vista. A differenza dello Shield, però, qui il discorso dovrebbe essere più immediato. Mi auguro che il titolo venga ceduto da ADR proprio a Battleground, il prossimo PPV WWE che avrà luogo tra quindici giorni al First Niagara Center di Buffalo. Sarebbe lecito, per un ipotetico lettore, chiedersi come sia possibile che prima il sottoscritto abbia parlato di come RVD non sia poi così interessante salvo poi sperare proprio in una sua vittoria. Beh, innanzitutto c’è da dire che, tra i due, in questo momento lo vedo un po’ meglio di Del Rio e che in ogni caso un cambiamento smuove le acque, che per il World Heavyweight Championship in questo momento sono fin troppo calme. Inoltre, ricordiamoci di Damien Sandow. L’intellettuale, con Del Rio campione, ha le ali tarpate: i due non possono entrare in feud, essendo entrambi heel. Un feud a tre, però, sarebbe una storia diversa: RVD vince e subito dopo incassa Sandow: in questo modo sia ADR che Van Dam hanno diritto ad una shot. Certo, probabilmente Sandow non ha lo status per diventare World Champion, ma dubito che le cose possano andare tanto peggio dalla situazione attuale per il titolo del mondo, dunque vale la pena rischiare.

Parlando di titoli che hanno bisogno di un nuovo detentore, passiamo al WWE Championship. Eh già, perché l’attuale campione è il temibile Vacant, campione consumato che ha regnato già diverse volte in passato. Costui non ha mai convinto con la cintura alla vita a dire il vero: i suoi stint sono sempre stati molto brevi e raramente è riuscito a difendersi dagli assalti alle varie cinture che ha detenuto nel corso degli anni. Ad ogni modo, Vacant è riuscito a strappare il WWE Championship dal lanciatissimo Daniel Bryan, non senza l’aiuto di Triple H, che gli ha praticamente consegnato il titolo su un piatto d’argento. È chiaro però che non si può andare avanti così per molto, se non altro perché i promo di Vacant sono assolutamente privi di contenuti. A Battleground quest’ultimo dovrà dunque difendersi dall’assalto di Randy Orton e di Daniel Bryan, i due favoriti dello scontro.
Ok, forse ho esagerato con le buffonate sul titolo vacante. In ogni caso, il nuovo WWE Champion sarà proclamato a Battleground tra 15 giorni e non ho la minima idea di chi possa vincere tra Bryan ed Orton. Dopotutto, il match di Night of Champions, che sembrava abbastanza scontato, ci ha riservato una sorpresa. Al prossimo PPV i due se la giocheranno e il loro secondo scontro mi attira forse più del primo. Eh sì, perché se la storia era iniziata bene, ora prosegue anche meglio. Triple H sta tramando qualcosa: si è trasformato di colpo in un COO “buono” che non punisce i dissidenti e li lascia liberi di esprimersi, senza contare che non ha aiutato il suo pupillo Randy Orton a NoC. Inoltre aspetto ancora di scoprire qualcosa in più sull’errore dell’arbitro nel Main Event dell’appena citato PPV; spero non ci liquidino davvero con il “Boh, ho sbagliato” di Scott Armstrong. In più, parte del roster sta iniziando a sostenere apertamente D-Bry, senza incorrere per il momento in particolari sanzioni (ci riallacciamo dunque al comportamento sospetto di Trips); mentre Randy Orton sta tornando quanto più simile possibile in regime PG alla sua versione “ruthless”.

Insomma, la carne al fuoco per la rivalità principale è davvero tanta e Battleground, pur essendo un evento di importanza relativa, potrebbe riuscire a divertire. Il tempo per costruirlo meglio è risicato, e francamente non c’è molto su cui si possa puntare (oltre che la già citata faida Bryan-Orton-HHH), neanche più CM Punk, impegnato com’è con Ry-backtodevelopment. Ciò nonostante, la costruzione di questo nuovo evento rimane comunque migliore di quanto mi aspettassi al momento dell’annuncio qualche mese fa; se non altro abbiamo un Main Event come si deve. 


 

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