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WWE INSIDER #126 - No Idea What We're Doing

NO IDEA WHAT WE’RE DOING


È da diverso tempo che non scrivo un Insider. Le vacanze più o meno forzate, il caldo e i vari impegni mi hanno un po’ limitato in questo senso. Ma con segmenti come la completa distruzione della Wyatt Family, i pezzi Growing Up Bella e il povero Angelo che verrà rispedito in Italia, l’ispirazione mi ha assalito e ho sentito il bisogno di buttare giù qualcosa. Un po’ come Triple H e compagni, dopo un ottimo Summerslam, hanno sentito il bisogno di distruggere tutto ciò che di buono si era visto in quel PPV e nelle settimane antecedenti. Anche Cena vs Lesnar, che stanno promuovendo nel peggior modo possibile.

Il Main Event di Summerslam, che ha stupito non per il risultato, ma per l’assoluto dominio di Brock Lesnar, ha posto un grosso punto interrogativo su John Cena, uno al quale ha cercato di trovare una risposta, a poco più di una settimana dall’evento, un “Hall of Fame Forum”. Sì, tre leggende del calibro di Hulk Hogan, Ric Flair e Shawn Michaels sono salite sul ring, si sono sedute ad un tavolo ed hanno iniziato a discutere tra loro del rematch tra Cena e Lesnar previsto per Night of Champions. Perché… Perchessì. Per Michaels e Flair non può batterlo, per Hogan invece sì, e le cose vanno avanti così finché un determinato Johnnyboy arriva in scena per dire che a NoC prenderà “a calci in culo” Brock Lesnar.

La stessa sera, l’atleta di Boston affronta Bray Wyatt, fresco di vittoria in PPV su Chris Jericho, in un match che dovrebbe servire per valutare il suo stato di preparazione. Il match, dominato da Cena, si trasforma in un three-on-three quando Erick Rowan e Luke Harper fanno scattare la DQ, ma Big Show e Mark Henry intervengono. Il match in questione, vinto dal trio face, è l’ultimo della serata. La puntata di Raw finisce qui, ma non prima di aver fatto prendere una Attitude Adjustment ad ogni singolo membro della Wyatt Family. Come se non fosse abbastanza mettere Brock Lesnar al di sopra di tutto il roster, affossiamo (di nuovo) un potenziale top heel, tanto finché c’è Kane a fare da tappabuchi quando serve, che problema c’è?

Dai, abbiamo sacrificato (di nuovo) Bray Wyatt sull’altare di John Cena, ma almeno sarà valso a qualcosa… No! Perché a soli sette giorni di distanza, la prova di forza di Cena viene completamente vanificata da Triple H. Trips, durante uno degli Highlight Reel più inutili che io ricordi, dichiara di non essere convinto delle capacità del bostoniano. Perchessì anche questo. Per qualche motivo a me ancora non del tutto chiaro, quindi, tutti i membri dell’Authority si propongono di sfidare Lesnar. Lo fa Randy Orton, al quale era stato detto che non avrebbe ricevuto shot prima di aver sconfitto Roman Reigns (contro il quale a Summerslam ha perso); lo fa Seth Rollins che la sua shot la può avere quando vuole -oddio, quando Lesnar è nell’arena, quindi più o meno una volta al mese- con la valigetta del Money In The Bank; lo fa Kane, che fondamentalmente è Kane e non serve aggiungere altro. Si propone per l’impresa anche lo stesso Chris Jericho, che ha perso pulito contro Bray Wyatt (lo stesso che Cena ha distrutto) e infine Roman Reigns, che in chiave mark non sarebbe neanche troppo sbagliato, dopo aver sconfitto Orton, ma che in ottica smart vedrebbe il suo futuro brutalmente assassinato da Brock Lesnar qualora lo affrontasse adesso.

Finalmente arriva John Cena, che senza troppi giri di parole minaccia di denunciare Triple H qualora gli venga negato il suo rematch che gli spetta di diritto. Triple H, che in teoria avrebbe dovuto beccarsi una denuncia già da Randy Orton, The Rock e chissà quanti altri wrestler, sancisce dunque un 3vs3 anche per questa sera, in modo da dimostrare chi dei sei lottatori sia il più meritevole. La sindrome di Teddy Long cominciava a manifestare i primi sintomi. Nel Main Event, quindi, prevale il team guidato da John Cena. Proprio quest’ultimo stende chiunque e lascia Kane in pasto a Roman Reigns, andando ad urlare in faccia a Triple H mentre suona la campana. E poi una Attitude Adjustment sul tavolo di commento a Seth Rollins, perché è così che si mandano avanti i giovani. Non sarei sorpreso se nella prossima puntata toccasse a Rusev subire l’ira di Cena, che sta facendo strage di heel emergenti ultimamente.

Diamo un’occhiata ora anche alle altre rivalità che stanno riempiendo il palinsesto WWE in queste settimane. Con Dean Ambrose impegnato a girare un film, uno dei feud più interessanti del periodo -quello con Seth Rollins- è stato messo da parte, almeno momentaneamente. Ambrose dovrebbe tornare a disposizione giusto in tempo per il PPV, ma non si sa se il Lunatic Fringe comparirà nell’evento. Ma non temete, per Rollins c’è già un altro avversario pronto: si tratta di Roman Reigns. Il samoano è stato colto di recente da un’improvvisa illuminazione e si è finalmente ricordato che anche lui faceva parte dello Shield e che Rollins ha tradito anche lui. Forse. Magari vuole solo prendere a pugni qualcuno, è difficile capire le sue intenzioni dal momento che parla più o meno quanto Sin Cara. Reigns ha interrotto il tributo a Dean Ambrose di Seth Rollins e Kane e la stessa sera li ha sconfitti per DQ, evitando tra l’altro di fare la stessa fine di Ambrose. Anche nell’ultima puntata di Raw Rollins e Reigns hanno battibeccato, ma non è affatto sicuro che i due si sfideranno in PPV.

Ciò che è certo è che questo lunedì Roman Reigns affronterà Randy Orton in un rematch di Summerslam, e non è ancora chiaro in che modo si intenda procedere con la loro rivalità. Personalmente riterrei pessima la scelta di chiuderlo a Raw: ciò comporterebbe un’altra vittoria di Reigns e un crollo totale del personaggio di Orton. Meglio dare una vittoria alla Vipera e proseguire la rivalità almeno fino a Night of Champions. Anche perché francamente Orton non avrebbe nulla da fare in PPV qualora la faida con l’ex dello Shield terminasse già lunedì.

Una faida che invece potrebbe terminare lunedì è quella tra Bray Wyatt e Chris Jericho. Il feud, malgrado non sia stato il migliore né di Wyatt né di Jericho, non stava andando malissimo. I due erano sull’uno a uno in termini di vittorie, una resa dei conti a Night of Champions poteva starci benissimo. Però si è deciso di contrapporli già a Raw in uno Steel Cage Match. In genere una stipulazione speciale al terzo incontro di una serie decreta la fine di un feud come quello tra Wyatt e Jericho, e considerando che le motivazioni della rivalità sono abbastanza flebili, c’è motivo di credere che non si rivedranno insieme sul ring per qualche tempo. Tra l’altro, lasciatemi dire che la stipulazione dello Steel Cage, già abusata di per sé, non ha molto senso in questo caso. Lo avrebbe avuto qualora la vittoria di Bray Wyatt fosse arrivata per merito dei suoi scagnozzi, ma grazie al cielo così non è stato a Summerslam. Y2J ha vinto in maniera pulita; Wyatt ha vinto in maniera pulita; perché lo Steel Cage? Magari Rowan e Harper interferiranno nel match, ma francamente si poteva evitare di chiudere i due atleti all’interno della gabbia in questo caso.

Senza Bray Wyatt vs Chris Jericho e, almeno ad oggi, Randy Orton vs Roman Reigns, cos’è che rimane per Night of Champions? Il Main Event, che malgrado stia venendo costruito malissimo è pur sempre un match tra John Cena e Brock Lesnar; due buoni match per i titoli secondari come Dolph Ziggler vs The Miz e Sheamus vs Cesaro, e poi? Match femminile a tre con AJ, Paige e l’impresentabile Nikki Bella, che magari riesce pure a portarsi a casa la cintura; e Rusev contro Mark Henry. Ma tranquilli, se tutto va bene avremo anche Jack Swagger vs Bo Dallas in card, basta crederci. Non c’è posto per Jericho e Wyatt per match del genere. E i lottatori veramente bravi sono relegati ai margini della card. Magari senza le diverse assenze di questi mesi (Ambrose si dà al cinema, Daniel Bryan è rotto, Bad News Barrett idem) le cose potrebbero andare un po’ meglio, ma il problema non è nel roster; è la confusione totale nella dirigenza. News come quella in cui si legge che Bray Wyatt doveva chiudere una puntata di Raw mettendo KO Big Show ed invece è finito per essere distrutto da John Cena sono emblematiche. Bisogna fare chiarezza e capire dove si vuole andare, altrimenti si finisce per sbagliare completamente strada. 


 

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