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WWE INSIDER #133 - Calm the fire

CALM THE FIRE

 

Per il titolo di questo numero dell’Insider ho copiato spudoratamente tratto l’ispirazione da una canzone del mio gruppo preferito, gli Alter Bridge. In WWE, di recente, c’è un fuoco più grande di quello della discarica di pneumatici di Springfield da domare. Qualora non l’abbiate intuito, si parla naturalmente della vittoria della Royal Rumble da parte di Roman Reigns e di una gestione del match davvero vergognosa. Il fatto che abbia trionfato Reigns disturba fino ad un certo punto, perché comunque ce lo si aspettava, ma la Rumble dall’inizio alla fine è stata noiosa e priva di qualsivoglia senso. Insomma, si pensava di evitare i fischi per Reigns… eliminando Daniel Bryan a metà incontro?! È follia, niente più e niente meno. Neanche The Rock è riuscito ad evitare i cori di disapprovazione a suo cugino. Ad ogni modo, non siamo certo qui per parlare della Rumble (di quello hanno già discusso i miei cari colleghi), bensì di quanto accaduto dopo che, per certi versi, è anche più scabroso dell’evento di Philadelphia.

Tanto per cominciare, una tempesta. Niente di metaforico, è stata davvero una tempesta ad impedire lo svolgimento di Raw la sera dopo Royal Rumble. Le condizioni meteo critiche nell’area del Connecticut non hanno permesso lo spostamento dell’attrezzatura necessaria per mettere in scena la puntata, né tantomeno era possibile per il pubblico raggiungere l’arena. Di conseguenza, in dirigenza hanno pensato bene di mandare in onda in versione integrale la Royal Rumble ed il Main Event dell’omonimo Pay Per View, a meno di ventiquattro ore dall’evento stesso. Quale modo migliore di promuovere il WWE Network se non far vedere gratis quello per cui la gente ha pagato 9.99$? Ah, a proposito di Network, fantastico come sempre Triple H nell’ultimo Raw nel farsi beffe del “movimento” #CancelWWENetwork.

Passata la tormenta di neve, arriviamo a Smackdown, nel quale Triple H non solo annuncia che farà un annuncio -announception- riguardante la Royal Rumble a Raw, ma anche che a Fastlane inviterà Sting ad un faccia a faccia. Fast che? Fastlane, per chi non lo sapesse, è il Pay Per View con cui la WWE ha rimpiazzato Elimination Chamber. Se bisogna avere un evento a caso tra la Rumble e Wrestlemania, non è giusto che ci siano match come l’Elimination Chamber che almeno son belli da guardare. No, deve fare schifo a partire dal nome. Tornando a noi, l’invito di Triple H toglie ogni dubbio su quello che farà Hunter a Wrestlemania. Se prima era probabile, dopo quello che succederà a Fast Lane è sicuro al 99% che The Game affronterà The Vigilante -è la WWE che mi ha imposto di chiamarlo così-, Sting.

Devo ammettere che questa pare essere la soluzione migliore per i due atleti. Sting avrebbe così un avversario di rilievo senza andare a disturbare The Undertaker, che a quanto pare affronterà Bray Wyatt, e Triple H potrebbe forse permettersi di tornare ad una vittoria importante. Negli ultimi incontri, checché si dica del suo ego, si è quasi sempre sacrificato per mandare over talenti più giovani di lui. Ultimo, emblematico esempio è il feud contro lo Shield; oppure la sconfitta a Wrestlemania contro Daniel Bryan. Credo esista un rischio, per quanto piccolo, che Triple H diventi una figura un po’ alla Chris Jericho, indiscussa leggenda ma che ormai ha perso contro cani e porci (e fandanghi). Vincere contro Jericho ora conta davvero poco; vorrei che vincere contro HHH continui invece a significare qualcosa di importante. Un part-timer come Sting sarebbe l’avversario ideale per tornare alla vittoria. Poiché la sua carriera è di fatto agli sgoccioli, non ha uno status da preservare. Può tranquillamente permettersi di perdere, malgrado si tratti del suo debutto in federazione. Se poi nella stessa sera Roman Reigns sconfiggerà Brock Lesnar nel Main Event, meglio evitare di far uscire l’Authority sconfitta su tutta la linea.

A proposito di Main Event, l’annuncio di Triple H previsto per Raw riguardava proprio questo. Nell’ultima puntata dello show ammiraglio della federazione, infatti, il leader dell’Authority ha esordito parlando delle controversie legate alla Royal Rumble. Big Show e Kane sono stati antisportivi nel risalire sul ring dopo essere stati eliminati, ma ancor più grave è l’interferenza di The Rock, che non è nemmeno un membro del roster WWE. Pertanto, Reigns non ha ancora dimostrato di meritarsi il Main Event di Wrestlemania. Reigns, però, non è l’unico che vuole sfidare Brock Lesnar a ‘Mania. C’è Daniel Bryan, che chiede il suo mai avuto rematch titolato; c’è poi Seth Rollins, che vanta una prestazione maiuscola a Royal Rumble. Triple H allora coglie la palla al balzo e sancisce un match con in palio la #1 Contendership al WWE World Heavyweight Championship per Fastlane. Uno dei due contendenti è certo: è Roman Reigns che ha vinto la rissa reale a trenta uomini, l’altro si deciderà la sera stessa in uno scontro tra Seth Rollins e Daniel Bryan.

Probabilmente lo sapete già, ma quello scontro è stato vinto da Bryan. Di conseguenza, a Fastlane avremo Roman Reigns vs Daniel Bryan, con il vincitore che andrà a Wrestlemania. Forse la WWE ha capito che non far scontrare direttamente i due nella Rumble non era un buon modo per evitare i fischi a Roman Reigns. Il problema, però, è che questo match non farà altro che far innervosire di più i sostenitori di Daniel Bryan. Insomma, magari potremo vedere un buon match (sperando che a Reigns non serva una rest hold ogni due minuti), però vedere il Dazzler sconfitto per mano di Reigns non farà certo piacere a chi l’anno scorso ha letteralmente trascinato Bryan a Wrestlemania e vorrebbe vedergli ripetere l’impresa.

La sensazione, almeno per ora, è che la WWE non sia intenzionata a cambiare i piani per il secondo anno di seguito. La differenza sostanziale con quello che doveva essere il Main Event di Wrestlemania 30 è che mentre nessuno avrebbe mai tifato né per Randy Orton né per Batista; in questo di Main Event il pubblico potrebbe 1) schierarsi dalla parte di Reigns che è rimasto face, malgrado di solito gli spettatori di Wrestlemania sono abbastanza smart; oppure 2) sostenere Brock Lesnar per il semplice fatto di essere contro Roman Reigns. Lasciatemi aggiungere che ora che sul sito abbiamo il glossario posso scrivere tutte le parole strane che mi passano per la testa senza preoccuparmi di chi potrebbe non capire. È fantastico.

Insomma, pare siamo destinati a vedere Roman Reigns vs Brock Lesnar a Wrestlemania. Ma allora Daniel Bryan che farà? La soluzione più discussa in questi giorni è quella di un match contro Dolph Ziggler. Non chiedetemi come lo si vuole costruire, ma francamente devo dire che non mi dispiacerebbe vedere questi due impegnati l’uno contro l’altro. Se proprio non c’è spazio per loro ai piani alti, meglio avere un match di gran livello tra loro due che roba come Bryan vs Sheamus III. In quanto al risultato di un eventuale scontro tra i due, credo non ci sarebbero grossi problemi. Il favorito sarebbe senz’altro Bryan, ma in ogni caso se entrambi riescono a tirare fuori un’ottima prestazione il risultato sarà secondario.

A questo punto vorrei discutere anche di un altro probabile match a Wrestlemania. Questo non ha ancora dei partecipanti stabiliti, quanto piuttosto un brand: NXT. Si è parlato, in questi giorni, della possibilità di far esibire due (o più) membri del settore di sviluppo WWE allo show più importante dell’anno, magari in un match valido per il titolo NXT. Ad oggi il campione è Sami Zayn, ma con Takeover: Rival alle porte il titolo potrebbe essere conquistato da Kevin Owens, senza contare che sempre a Rival uno tra Finn Balor e Adrian Neville conquisterà il diritto di sfidare il campione per la cintura. Ho letto anche della possibilità di un Ladder Match a cinque o sei uomini, valido per il titolo, che andrebbe un po’ a prendere il posto che una volta occupava a Wrestlemania il Money in the Bank. Ad ogni modo, penso sarebbe una buona scelta far combattere alcuni talenti di NXT a Wrestlemania: da un lato loro possono maturare trovandosi di fronte ad un pubblico così grande; dall’altro possono intrattenere alla grande, anche meglio di diversi soggetti che ci troviamo non solo nel Main Roster, ma addirittura nel Main Event.


 

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