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PARALLEL LIVES #7 - Nexus: nuova generazione o meteore?

Durante la sua lunga messa in onda (ben 900 puntate!) a RAW si sono succedute tantissime Superstars. Molte di queste hanno calcato il ring da sole mentre molte altre hanno deciso di unirsi in squadre per arrivare più velocemente, e soprattutto con le spalle coperte, al vertice. Alcune squadre erano formate da sole due Superstars. Mentre altre erano formate da un numero elevato di esse. Alcune squadre saranno ricordate per le loro vittorie altre per le loro capacità di cambiare il modo di intendere questo sport mentre molte altre ancora per il loro folclore e per la capacità di suscitare ilarità nei fans. Il problema principale di alcune squadre però risiede nel fatto che ci hanno messo più tempo a formarsi che a sciogliersi! Inoltre alcune di esse dopo essersi sciolte hanno lasciato i propri membri nel dimenticatoio. Senza andare troppo indietro con i ricordi basta pensare alla Spirit Squad di cui ormai possiamo vedere sul ring WWE un solo sopravvissuto Dolph Ziggler (che ha dovuto comunque cambiare nome e gimmick). Ma lasciamo da parte il passato e guardiamo il presente, e appunto guardando al presente, se a ci venisse posta la domanda di pensare alla squadra più dominante che attualmente c’è in WWE, quale sarebbe la nostra risposta? Senza ombra di dubbio il Nexus! Questo gruppo, formato inizialmente da otto giovani Superstars, si è impossessato con la forza del main event del roster di RAW. Sotto la guida dell’abile Wade Barret il Nexus è riuscito a farsi mettere sotto contratto dalla WWE ed è riuscito ad affrontare tutte le Superstars che gli si paravano davanti uscendo da ogni confronto a testa alta. Inoltre il loro leader è riuscito a guadagnarsi un posto nel match titolato a Night of Champion.

Ma come mai il Nexus è riuscito a sfondare nel roster di RAW? Analizziamo tutti i fattori sin dall’inizio. Finita la prima stagione di NXT ci siamo ritrovati con un solo vincitore, Wade Barret, ed altre 7 Superstars (David Otunga, Justin Gabriel, Heath Slater, Michael Traver, Daniel Bryan, Darren Young) silurate dalla WWE e rispedite a casa. Proprio qui sta il primo punto di forza del Nexus, l’unione e l’accondiscendenza senza opposizioni verso il loro leader. Perché? Quando Barret era passato nel main roster della WWE aveva avuto anche un’opportunità per un match titolato eppure costui ha buttato tutto per l’aria pur di tendere una mano ai suoi ex colleghi. Ha deciso di mettersi contro il padrone di tutto pur di far avere un contratto alle altre Superstars. Questo segnale mandato da lui ha fatto capire agli altri che gli dovevano tanto, anzi forse tutto, se adesso erano sotto contratto della WWE. Proprio per questo non c’è mai stato nessuna crepa nel Nexus, mai nessun colpo di stato che volesse soverchiare i ruoli.

Questo non è l’unico punto di forza del Nexus. Questi ragazzi hanno dimostrato di volersi migliorare sempre più e di eliminare le mele marce che potevano portare scompiglio nel gruppo. Il primo a farne le spese è stato Daniel Bryan che ha pagato con l’esclusione dal gruppo i sui rimorsi per tutto ciò fatto. In pratica Barret per evitare che Bryan deviasse gli altri membri del gruppo lo ha escluso in modo che idee diverse dalle sue non potessero mettersi in testa ai suoi sottoposti. Il secondo a farne le spese è stato Darren Young. In una puntata del roster di RAW in cui tutti i membri del Nexus avrebbero mantenuto il loro posto di lavoro solo se avessero vinto i match singoli in programma per loro. Young si trovò di fronte a John Cena e dovete alzare bandiera bianca. Anche se aveva mostrato una grande prestazione nel ring egli è stato prima picchiato dal Nexus e poi cacciato dal gruppo. Ma questo perché? Perché Barret doveva dimostrare agli altri che non si potevano avere perdenti nel gruppo. Questa esclusione, anche se secondo alcuni ingiusta, ha fatto capire agli altri membri del gruppo che non ci devono essere passi falsi se si vuole arrivare in alto. Tutto ciò non ha fatto altro che compattare ancora di più la squadra.

La compattezza e il perseguimento dello stesso scopo è proprio un altro dei cardini principali su cui punta il Nexus. Quando a Summerslam il Nexus si è trovato ad affrontare il Team RAW (John Cena, Edge, Chris Jericho, Daniel Bryan, Bret Hart, John Morrison e R-Truth) abbiamo potuto notare che qualsiasi cosa succedesse il Nexus restava sempre unito e compatto per arrivare al proprio obiettivo. Mentre il team RAW cosa faceva? Si disgregava con le sue mani… le ormai affermate Superstars del ring WWE, con anni e anni di esperienza sul ring, si picchiavano tra loro, non facevano squadra…. C’erano quindi troppi galli nel pollaio. La stessa cosa si è ripetuta durante la puntata numero 900 di RAW in cui Edge e Jericho si sono fatti eliminare di proposito costando quindi la vittoria nel match tra il Nexus e il team RAW (Edge, Chris Jericho, John Cena, Randy Orton e Sheamus).

Ora la domanda, dopo questa analisi, nasce spontanea…. Tutti questi ottimi attributi e qualità riusciranno a far rimanere il Nexus a lungo alla ribalta di RAW oppure le vecchie Superstars della prima stagione di NXT saranno costrette ad essere un’altra delle tante squadre meteore che hanno attraversato la WWE in questi anni? Secondo il sottoscritto, purtroppo, e ripeto purtroppo e spero di sbagliarmi il Nexus non durerà ancora moltissimo a RAW. Forse potranno sopravvivere solo un paio di loro (Barret in primis) ma non credo che una volta che il gruppo scioglierà i suoi membri possano tutti avere fortuna come singoli. Ovviamente questa è solo una mia opinione che vale ben poco, voi invece cosa ne pensate?Durante la sua lunga messa in onda (ben 900 puntate!) a RAW si sono succedute tantissime Superstars. Molte di queste hanno calcato il ring da sole mentre molte altre hanno deciso di unirsi in squadre per arrivare più velocemente, e soprattutto con le spalle coperte, al vertice. Alcune squadre erano formate da sole due Superstars. Mentre altre erano formate da un numero elevato di esse. Alcune squadre saranno ricordate per le loro vittorie altre per le loro capacità di cambiare il modo di intendere questo sport mentre molte altre ancora per il loro folclore e per la capacità di suscitare ilarità nei fans. Il problema principale di alcune squadre però risiede nel fatto che ci hanno messo più tempo a formarsi che a sciogliersi! Inoltre alcune di esse dopo essersi sciolte hanno lasciato i propri membri nel dimenticatoio. Senza andare troppo indietro con i ricordi basta pensare alla Spirit Squad di cui ormai possiamo vedere sul ring WWE un solo sopravvissuto Dolph Ziggler (che ha dovuto comunque cambiare nome e gimmick). Ma lasciamo da parte il passato e guardiamo il presente, e appunto guardando al presente, se a ci venisse posta la domanda di pensare alla squadra più dominante che attualmente c’è in WWE, quale sarebbe la nostra risposta? Senza ombra di dubbio il Nexus! Questo gruppo, formato inizialmente da otto giovani Superstars, si è impossessato con la forza del main event del roster di RAW. Sotto la guida dell’abile Wade Barret il Nexus è riuscito a farsi mettere sotto contratto dalla WWE ed è riuscito ad affrontare tutte le Superstars che gli si paravano davanti uscendo da ogni confronto a testa alta. Inoltre il loro leader è riuscito a guadagnarsi un posto nel match titolato a Night of Champion.

Ma come mai il Nexus è riuscito a sfondare nel roster di RAW? Analizziamo tutti i fattori sin dall’inizio. Finita la prima stagione di NXT ci siamo ritrovati con un solo vincitore, Wade Barret, ed altre 7 Superstars (David Otunga, Justin Gabriel, Heath Slater, Michael Traver, Daniel Bryan, Darren Young) silurate dalla WWE e rispedite a casa. Proprio qui sta il primo punto di forza del Nexus, l’unione e l’accondiscendenza senza opposizioni verso il loro leader. Perché? Quando Barret era passato nel main roster della WWE aveva avuto anche un’opportunità per un match titolato eppure costui ha buttato tutto per l’aria pur di tendere una mano ai suoi ex colleghi. Ha deciso di mettersi contro il padrone di tutto pur di far avere un contratto alle altre Superstars. Questo segnale mandato da lui ha fatto capire agli altri che gli dovevano tanto, anzi forse tutto, se adesso erano sotto contratto della WWE. Proprio per questo non c’è mai stato nessuna crepa nel Nexus, mai nessun colpo di stato che volesse soverchiare i ruoli.

Questo non è l’unico punto di forza del Nexus. Questi ragazzi hanno dimostrato di volersi migliorare sempre più e di eliminare le mele marce che potevano portare scompiglio nel gruppo. Il primo a farne le spese è stato Daniel Bryan che ha pagato con l’esclusione dal gruppo i sui rimorsi per tutto ciò fatto. In pratica Barret per evitare che Bryan deviasse gli altri membri del gruppo lo ha escluso in modo che idee diverse dalle sue non potessero mettersi in testa ai suoi sottoposti. Il secondo a farne le spese è stato Darren Young. In una puntata del roster di RAW in cui tutti i membri del Nexus avrebbero mantenuto il loro posto di lavoro solo se avessero vinto i match singoli in programma per loro. Young si trovò di fronte a John Cena e dovete alzare bandiera bianca. Anche se aveva mostrato una grande prestazione nel ring egli è stato prima picchiato dal Nexus e poi cacciato dal gruppo. Ma questo perché? Perché Barret doveva dimostrare agli altri che non si potevano avere perdenti nel gruppo. Questa esclusione, anche se secondo alcuni ingiusta, ha fatto capire agli altri membri del gruppo che non ci devono essere passi falsi se si vuole arrivare in alto. Tutto ciò non ha fatto altro che compattare ancora di più la squadra.

La compattezza e il perseguimento dello stesso scopo è proprio un altro dei cardini principali su cui punta il Nexus. Quando a Summerslam il Nexus si è trovato ad affrontare il Team RAW (John Cena, Edge, Chris Jericho, Daniel Bryan, Bret Hart, John Morrison e R-Truth) abbiamo potuto notare che qualsiasi cosa succedesse il Nexus restava sempre unito e compatto per arrivare al proprio obiettivo. Mentre il team RAW cosa faceva? Si disgregava con le sue mani… le ormai affermate Superstars del ring WWE, con anni e anni di esperienza sul ring, si picchiavano tra loro, non facevano squadra…. C’erano quindi troppi galli nel pollaio. La stessa cosa si è ripetuta durante la puntata numero 900 di RAW in cui Edge e Jericho si sono fatti eliminare di proposito costando quindi la vittoria nel match tra il Nexus e il team RAW (Edge, Chris Jericho, John Cena, Randy Orton e Sheamus).

Ora la domanda, dopo questa analisi, nasce spontanea…. Tutti questi ottimi attributi e qualità riusciranno a far rimanere il Nexus a lungo alla ribalta di RAW oppure le vecchie Superstars della prima stagione di NXT saranno costrette ad essere un’altra delle tante squadre meteore che hanno attraversato la WWE in questi anni? Secondo il sottoscritto, purtroppo, e ripeto purtroppo e spero di sbagliarmi il Nexus non durerà ancora moltissimo a RAW. Forse potranno sopravvivere solo un paio di loro (Barret in primis) ma non credo che una volta che il gruppo scioglierà i suoi membri possano tutti avere fortuna come singoli. Ovviamente questa è solo una mia opinione che vale ben poco, voi invece cosa ne pensate? Con questa domanda levo fiato alle trombe e lascio a voi la parola.


 

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