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Road to ASCA This Means War: Intervista a Horus

Amici di Wrestling Revolution, benvenuti al nuovo appuntamento col ciclo d’interviste che c’accompagna ad ASCA This Means War, in programma il 25 giugno ad Almenno S.B. (BG). Quest’oggi ospitiamo per la prima volta un membro della spietata stable Arcadia, che tra meno di un mese tenterà di annientare l’ASCA: lui è l’Assoluto, Horus!


1) Partiamo dall’inizio: come hai conosciuto il wrestling italiano? Dove hai iniziato? Da chi hai imparato?

Come tutti ho sempre ammirato le stelle del passato in TV, con il passare del tempo poi uscì il carattere che mi contraddistingue e decisi di informarmi su cosa c'era di simile nel nostro paese, e grazie al web conobbi la ICW. Mi iscrissi al più vicino polo ICW e la fortuna volle che il mio mentore fosse Kobra, uno dei migliori, se non il migliore Trainer in circolazione in Italia. Affinai poi le tecniche con allenamenti e stage con atleti nazionali, tra cui Kaio e Mr. Excellent, ed internazionali tra cui Ricky Knight e Sweet Saraya. Nacque così il giovane Horus.


2) Nel 2013 fai il tuo esordio in WIVA, dove cominciano ad arrivare i primi successi di rilievo.

Ci arrivai per ambizione. Sapevo di poter fare di più, e volevo di più! Così mi feci notare da Il Drago, e lui mi prese sotto la sua ala. Grazie ai suoi preziosi consigli e alle sue strategie crebbi notevolmente, ottenendo risultati incredibili che mi portarono il primo trofeo ed una striscia di vittorie degna di nota. Non ero più solo Horus, ero diventato L'Assoluto!!


3) Nel 2015 sei stato probabilmente il wrestler più attivo d’Italia, con oltre trenta match all’attivo in svariate promotion della penisola; un trend che non accenna ad arrestarsi neanche nel 2016.

Togli il probabilmente. Sono tuttora tra i più ricercati, ogni federazione esistente mi vuole, ed anche quelle neonate o che addirittura devono partire mi hanno già contattato. Quando sei il meglio chiunque ne capisca qualcosa ti desidera.


4) Alla luce di tutte queste esperienze, cosa ci dici del panorama nostrano?

Questa è la solita domanda a cui ho risposto mille volte. Non ho tempo da perdere con le solite domande, se vuoi una risposta cerca le mie vecchie interviste, ed ora chiedimi qualcosa di diverso dal solito!


5) Sempre nel 2015 sei anche stato impegnato in una lunga rivalità con Kyo Kazama; alla Super 8 però le cose si sono evolute con la nascita di Arcadia, ed oggi tu e Kyo lavorate insieme in pianta stabile. Come mai questo cambiamento?

Ecco una domanda intelligente. Io e lui siamo stati spesso uno di fronte all'altro, e i risultati sono stati pari, considerando che ci siamo scontrati da nord a sud dello stivale. Lui più tecnico, io più potente. Lui più meticoloso, io più impulsivo. È stata la naturale evoluzione della specie che l'ha portato ad aprire gli occhi. Come me lui voleva splendere ed uscire dall'ombra del vecchio amico d'infanzia più idolatrato di lui, Iceman. Così è stato. E in me ha trovato un valido supporto, chi meglio di un vecchio nemico che colma le tue debolezze e tu le sue, può coprirti le spalle?


6) L’ASCA vi ha fornito una piattaforma unica per mettere in mostra le vostre capacità; perché dunque Arcadia vuole cancellarla?

Non si tratta solo di annientare l'ASCA, ma di prenderne il posto! Portare via l'ASCA a quel gruppo di patetici falliti sarà un immenso piacere per l'ARCADIA!! Il fatto che sia stato il luogo dove sono stato consacrato nel wrestling italiano non cambia nulla. Sarei diventato un Dio tra i mortali ovunque, con o senza l'ASCA. Era il MIO destino!


7) Sin dalla vostra prima uscita vi siete distinti per subdoleria e viltà, ed il vostro piano di battaglia per This Means War non fa differenza: mettere contro tra loro i vostri rivali nel Preshow ed entrare nel match a squadre con un partner ignoto. Credete sia sufficiente per fermare degli avversari infuriati e spronati dal pubblico dell’ASCA Dome?

La strategia è tutto in guerra. Esser forti può aiutare, esser astuti ti dà la vittoria in mano. Non è importante che si stanchino tra di loro, ma che si instauri in loro il bisogno di emergere sugli altri. Pubblico o meno sono umani come tutti, e quando sarà il momento ognuno vorrà il suo spazio, a discapito degli altri. La loro furia sarà il loro pomo della discordia! In più abbiamo diversi assi ancora da giocare.


8) Intanto l’ASCA sta mettendo a punto le sue contromosse: il vostro enforcer Marty Scurll affronterà prima Trent Seven e poi Tommy End, mentre il traditore Kyo dovrà vedersela con Chris Renfrew.

Come già detto, la strategia in guerra è tutto. La dirigenza ASCA si crede furba, ma in realtà mi aspettavo di meglio da loro. Sono solo trovate pubblicitarie secondo me. Ci stanno regalando solo altri incontri di alta caratura. Stanno semplicemente accendendo altri riflettori sulla loro disfatta. Patetici.


9) Lo chiedo anche a te, per concludere: perché il 25 giugno non si può mancare ad Almenno?

Beh, direi che vedere l'ASCA finire diretta nell'oblio sia più che sufficiente. Vuoi esser parte della storia del wrestling italiano? Vieni ad assistere alla Guerra!! E ricordate, con Horus in campo, NON VEDRETE DI MEGLIO!!!


Un grazie dunque ad Horus, ed un grazie a voi per la lettura! Alla prossima!


 

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