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PARALLEL LIVES 38 -Rey Mysterio: ha raccolto di più di quanto ha seminato?

REY MYSTERIO: HA RACCOLTO DI PIÙ DI QUANTO HA SEMINATO?

Nel mondo del wrestling ci sono atleti dalle più svariate caratteristiche fisiche ed atletiche. Molto spesso infatti abbiamo visto le federazioni effettuare delle classificazioni degli atleti in base al loro peso. Esistono infatti i “Big Man” o meglio i “Pesi Massimi, poi ci sono gli atleti di media corporatura ed infine anche i cosiddetti “Pesi Leggeri”. Prendendo ad esempio la WWE si può dire che negli anni 90 e 2000 la classificazione era molto più netta, mentre dal 2002-2003 in poi i confini delle categorie sono andati sempre più assottigliandosi, fino a scomparire del tutto. Lo dimostra anche il fatto che la WWE ha ritirato il titolo cruiserweight dalla circolazione, ritenendolo ormai superato. Pur eliminando le categorie sulla carta, in realtà esse sembrano più o meno permanere, almeno nella mente dei fan di lunga data. Spesso si sente dire “ma quello è un cruiserweight, che ci fa nel giro del titolo dei pesi massimi?”. Domanda che viene posta solo perché si è stati abituati ad un tipo di Wrestling diverso da quello odierno. Una frase del genere, un ragazzo che si è avvicinato da relativamente poco al Wrestling, intendo 7-8 anni, non la direbbe mai perché non è mai stato abituato a vedere un wrestling cosiddetto “categorizzato per peso” (passatemi il termine!).

Sarà forse il mio sforzato metro e settanta che mi induce a parlare così ma a me i Big Man non sono mai piaciuti più di tanto. Li trovo ingombranti, lenti e molto statici. Ho sempre preferito le Superstars con un fisico relativamente normale e dalla buona tecnica. E per quanto quello che ho detto nelle precedenti due righe sia vero, sto per smentirlo con l’affermazione che segue: Rey Mysterio non mi piace per niente! Lo so, lo so, è un controsenso, ma lo trovo una delle Superstars più sopravvalutate della WWE; o quanto meno una delle Superstars che ha raccolto in carriera più di quanto meritasse.

Vado diritto al sodo, senza giri di parole: sono convinto, mano sul fuoco, che senza la tragica scomparsa di Eddie Guerrero, Rey non avrebbe mai vinto la Royal Rumble 2006, e tantomeno sarebbe diventato campione a Wrestlemania. Non dico che Rey sia un cattivo Wrestler ma di sicuro non è uno dei migliori in assoluto. Paragonando la sua carriera ad una autostrada, si può dire che Rey Misterya abbia sempre viaggiato su una corsia preferenziale. Ha ottenuto dei vantaggi e dei match titolati che probabilmente nemmeno lui si aspettava di ricevere. Non fraintendetemi Rey è un buon lottatore, un ottimo peso leggero, ma secondo me ha raccolto molto di più di quanto meritasse. Ha lottato in match titolati che Superstars, molto più talentuose di lui, si sono sognate e continuano a sognarsi.

Spesso mi sono domandato il perché la carriera di Rey sia stata lanciata così in alto dalla dirigenza WWE e l’unica risposta, soddisfacente, che ho trovato è stata: Business. Non c’è niente da fare, il wrestling, come ormai quasi tutto nel mondo, è basato sull’economia e sulle vendite, e si deve ammettere il fatto che Rey faccia intascare molti soldi alla WWE. Il suo segno distintivo, ovvero la maschera, secondo recenti statistiche della WWE, è stato uno degli oggetti di merchandising più venduti, in questi anni, dalla federazione di Stamford. Inoltre altro punto a favore per Rey è il clamoroso successo che ha verso i bambini. I fan molto giovani lo idolatrano, e questo, a causa della nuova ottica PG14, che la WWE ha deciso di adottare, è un fattore determinante per il suo successo.

Detto ciò, ci tengo a sottolineare il fatto che Rey non mi dispiace nel ring, però devo ammettere che in questo lungo periodo di sua assenza dalla WWE, causa infortunio, di certo non ho sentito la sua mancanza. Ed ancora più sinceramente devo dire che il suo ritorno, da salvatore della patria, nell’ultima puntata di RAW, mi ha fatto venire in mente una domanda: “C’era davvero bisogno del suo ritorno in WWE?”. Penso, francamente, che la WWE se la sia cavata piuttosto bene anche senza Rey in questi mesi.

In realtà credo anche che il ritorno di Rey sia colpa di Sin Cara. Mi spiego meglio. La WWE sa che Rey prima o poi si ritirerà e che necessità di qualcuno che prenda il suo posto nel cuore dei fans più giovani ed anche in quello dei messicani, ed è per questo che ha messo sotto contratto Sin Cara. Purtroppo Sin Cara non si è dimostrato all’altezza delle aspettative, anzi tutt’altro, e questo piano, della dirigenza WWE, è fallito.

In conclusione credo che Rey sia un buon atleta, degno sicuramente di nota, ma non sia una Superstars fondamentale per il bene del Business. Quindi delle domande mi sorgono spontanee da farvi: “Ritenete anche voi che Rey abbai raccolto di più di quanto meritasse in carriera? Ed ancora, avete sentito la sua mancanza nel ring, in questo suo periodo di assenza? Sentivate davvero il bisogno che tornasse in azione?”. Con questi interrogativi levo fiato alle trombe e cedo a voi la parola…            

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