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PPV COVERAGE - WWE NIGHT OF CHAMPIONS 2014

WWE TAG TEAM CHAMPIONSHIP
The Usos (Jimmy & Jey) © vs. Gold & Stardust

Antonio: Un match di grandissima intensità, mai una pausa, mai un periodo di stasi. I due team non si sono risparmiati e la qualità del match ne ha beneficiato, con ottime manovre eseguite. Giusto forse terminare il regno degli Uso (stava perdendo un po’ d interesse) anche se Stardust e Goldust, nonostante mi piacciano come team, non mi sembrano credibilissimi come heel. Forse però il loro regno sarà transitorio in attesa di un nuovo team face campione di coppia, tipo Henry e Show.
Voto: 7

Paolo: Ottimo opener. Un incontro che ha divertito e che ha dimostrato ancora una volta che, malgrado non siano i miei preferiti, gli Usos sono in grado di combattere buoni match facendo affidamento principalmente sul loro atletismo; c’è da dire che anche i fratelli Rhodes hanno sfoggiato una condizione fisica invidiabile, specie Goldust che a quarantacinque anni ancora non fa brutte figure. Buono il lottato dunque così come il risultato: è da tempo che invoco due nuovi campioni di coppia. Probabilmente avrei gradito di più Erick Rowan e Luke Harper con le cinture alla vita, ma perse le loro occasioni anche Gold & Stardust possono dire la loro come campioni.
Voto: 7

 

WWE UNITED STATES CHAMPIONSHIP
Sheamus © vs. Cesaro

Antonio: Ero sicuro che questo match aveva il potenziale per essere uno dei migliori, lo avevo detto anche nel preview, e sono contentissimo che abbia rispettato le aspettative. Un match bellissimo, fisico e tecnico allo stesso tempo, i due contendenti si sono dati tanto da fare ed hanno fatto ricorso anche a belle manovre che non usano spesso, quelle riservate alle grandi occasioni. La cosa che mi ha colpito ancora di più in questo match è stata la capacità di ambo i contendenti di annullare o ribaltare le manovre avversarie. Gran bel match, nulla da dire, talmente bello che alla fine non si voleva perdesse nessuno dei due, o meglio non importava chi vincesse, con un match di questo livello, la vittoria è solo un optional.
Voto: 8

Paolo: Mi aspettavo un buon match da questi due, e francamente non sono rimasto deluso; anzi le mie aspettative sono state addirittura superate. Buone fasi di brawling alternate a manovre più “ortodosse” hanno dato vita ad un mix vincente che ha saputo in parte sopperire all’assenza di un feud di livello; che a questo punto è davvero un peccato. Ci sta la vittoria di Sheamus: il suo finora è un regno non entusiasmante, ma senza la cintura sarebbe completamente perso nel mid-carding, più di quanto già non lo sia.
Voto: 7.5

 

WWE INTERCONTINENTAL CHAMPIONSHIP
Dolph Ziggler © vs. The Miz

Antonio: Mi aspettavo un match più intenso tra questi due atleti. Il match è stato discreto ma nulla di che. La presenza dei due cantanti, i Florida Georgia Line (di cui ammetto per ignoranza di non conoscere), poteva benissimo essere evitata. Lo so che è marketing, ma potevano anche risparmiarsela. Immaginavo che i due sosia, a bordo ring, intervenissero, ma non che Sandow fosse così determinante per la vittoria. Considerando l'intervento di Sandow, e la vittoria sporca di Miz (si è tenuto al costume di Ziggler) penso che la rivalità si protragga ancora per un po'.
Voto: 6.

Paolo: Match discreto, nulla di che ad essere sinceri, di sicuro inferiore rispetto ai due che lo hanno preceduto in card. Non strettamente necessario, né tantomeno distruttivo, l’intervento del duo Florida-Georgia Line. I due cantanti hanno fornito un pretesto per allontanare Damien Sandow e R-Truth da bordo ring (e per promuovere il loro album). Contento che The Miz abbia vinto: la rivalità con Ziggler non è la migliore che abbia mai visto, però non è nemmeno da buttare, dunque è cosa buona che prosegua.
Voto: 6

 

Rusev vs. Mark Henry

Antonio: Match molto fisico come da aspettative. Pensavo che Rusev superasse questo match, ma non immaginavo così agevolmente. Herny ha perso credibilità durante il match in maniera sconvolgente. Tra Henry all’inizio del match, ed Henry a fine match c’era una abisso Sul piano qualitativo e quantitativo. Pensavo che Rusev vincesse in maniera sporca, per prolungare il feud, ma adesso non credo che avrebbe senso continuare.
Voto: 5.5

Paolo: Noioso. Quando Mark Henry affronta un atleta che non sia un fenomeno, non mi aspetto niente di meglio. Stavolta, tra l’altro, il suo avversario è qualcuno che non mi ha mai entusiasmato. Semplicemente un’altra vittima “illustre” nel ruolino del bulgarusso che lo porterà presto a prendere una batosta da John Cena e cadere nell’anonimato.
Voto: 5

 

Chris Jericho vs. Randy Orton

Antonio: Per la maggior parte del tempo il match è stato nelle mani di Orton. Jericho mi è apparso un po’ spento, non mi è sembrato mai che potesse vincere realmente. Tutto sommato il match è stato buono, con anche delle discrete manovre. Pensavo che Orton a fine match mettesse KO Jericho, in modo da giustificare la sua prossima assenza dalle scene. Sono rimasto sorpreso che non sia accaduta. Comunque il match non mi ha entusiasmato, forse anche perché la rivalità è stata costruita frettolosamente e non benissimo.
Voto: 6

Paolo: Un altro match di buon livello costruito però in maniera non ottimale. Il lottato non mi è dispiaciuto, si sono viste buone manovre e ritmi non esageratamente bassi. Punto a sfavore, oltre al risultato scontato, il finale: la RKO a mezz’aria è uno spot visto ormai tante volte, e questa domenica è arrivata in modo troppo telefonato. Chris Jericho, ad ogni modo, ora dovrebbe scomparire dalle scene e Randy Orton tornerà ad avere un briciolo di credibilità. Incontro tutto sommato utile
Voto: 6.5

 

WWE DIVAS CHAMPIONSHIP - Triple Threat Match
Paige © vs. AJ Lee vs. Nikki Bella

Antonio: Ok, è ufficiale, non ci sto capendo nulla. Pensavo che l’introduzione di Nikki Bella nel giro titolato servisse solo per evitare che Paige ed Aj si schienassero a vicenda, in modo da allungare la loro rivalità. Invece guardo il match e vedo Paige cedere alla manovra di Aj. Non capisco che senso abbia la cosa, e soprattutto ancor di più non capisco a cosa sia servito mettere Nikki Bella nel match. Mi aspettavo anche un intervento di Brie Bella, che non è avvenuto. Per il resto il match è stato un po’ noioso, non si sono viste nemmeno tante manovre, degna di nota solo la manovra a tre dal paletto (powerbomb di Nikki Bella su Paige che contemporaneamente eseguiva un Suplex dal paletto su Aj).
Voto: 5

Paolo: Non entusiasmante, ma non così brutto dopotutto. L’aggiunta di Nikki Bella alla contesa non ha fatto bene ad essa; ma è anche vero che abbiamo già visto Paige ed AJ combattere uno contro uno in diverse occasioni e proporre lo stesso match per più mesi non è una buona strategia. Quanto alla gestione dell’incontro, è stata abbastanza “tranquilla”, con pochi momenti confusionari e dunque solo due divas sul ring per la maggior parte del tempo. Il risultato ci può stare: la rivalità tra AJ Lee e Paige continua, Nikki Bella non esce danneggiata ed al contempo non vince il titolo (ringraziando il cielo). Ora le strade sono due: tornare al feud one-on-one per il titolo tra Paige ed AJ oppure inserire anche Brie Bella nella corsa all’oro. Personalmente opterei per la prima ipotesi, ma credo che si andrà con la seconda.
Voto: 6

 

WWE WORLD HEAVYWEIGHT CHAMPIONSHIP
Brock Lesnar © vs. John Cena

Antonio: John Cena si è trovato di nuovo immerso sotto una grande quantità di Suplex, questa volta però ha deciso di rispondere ai Suplex con le Attitud Adjustment. Pronti via e Lesnar subito si becca la prima AA. Il match prosegue tra un Suplex e una AA, più Suplex che AA, intervallato da manovre di sottomissione. Lesnar ha guidato gran parte del match, ma alla fine Cena è andato il più vicino possibile alla vittoria. L’intromissione di Rollins ha evitato di sancire un vincitore, in modo da allungare la faida. Quando Rollins ha messo KO Lesnar pensavo che avrebbe incassato con successo la valigetta. Ma effettivamente se Rollins avesse portato via il titolo a Lesnar, poi ci sarebbe dovuto essere un match tra i due e Rollins non ha lo status e la credibilità per reggere un confronto con Lesnar.
Voto: 6.5

Paolo: Non è facile giudicare un incontro del genere, principalmente a causa del finale molto particolare. Personalmente, mi è piaciuto, e il perché è presto detto. Tanto per cominciare, Cena vs Lesnar II in sé è stato un ottimo incontro. Non era possibile, né tantomeno indicato, riproporre quanto andato in scena a Summerslam, perciò ci si è dovuti inventare qualcos’altro. Buono l’inizio, con Cena che va subito a segno con la Attitude Adjustment; ma buono anche il kick-out al conto di uno di Lesnar. Buona la fase centrale del match, controllato dal campione con sprazzi di John Cena, il quale è apparso sì più in gioco che a Summerslam, ma comunque succube dell’incontrastabile potenza di Lesnar. Il fatto stesso di resistere a tre Attitude Adjustment (mi chiedo se avrebbe -sì, se avrebbe, mi spiace deludere chi crede che il se voglia sempre e solo il congiuntivo- resistito anche alla quarta) indica una resistenza fuori dal comune; è un privilegio per pochi insomma, roba per gente come The Rock o, per l’appunto, Brock Lesnar. Quanto a Cena, ha subito meno che a Summerslam, i suoi meriti in chiave mark risiedono principalmente nel non aver ceduto ai reiterati tentativi di sottomissione dell’avversario, che più volte lo ha chiuso nella Kimura.
Cena quindi esce a mio parere rafforzato da Night of Champions e Lesnar non perde troppi colpi. Ottimo. Ma veniamo al punto focale: l’intromissione di Seth Rollins. Ci sarebbe anche potuta stare una sua interferenza in favore di Brock Lesnar, malgrado questa lo avrebbe avvicinato al classico heel imbroglione™, ma che attacchi un Cena sul punto di vincere (?) e che dopo provi ad incassare la valigetta no. E francamente non capisco chi si lamenti proprio perché non ha incassato su Lesnar. Sarebbe stata, più di quanto già non è stata la Curb Stomp, pura follia. Lesnar è il campione dell’Authority; non chiedetevi come ma è così. E Rollins è anch’egli un membro dell’Authority. Certo, se Nico Rosberg e Lewis Hamilton possono farsi la guerra da compagni di scuderia ci sta anche un po’ di competizione all’interno dell’Authority, ma la sera stessa in cui Seth ha rinnovato la sua fiducia alla stable (con il promo prima del ritorno di Dean Ambrose) ed ha posato sullo stage al fianco di Triple H e Stephanie McMahon non mi pare l’ideale. E poi perché non aspettare la fine dell’incontro in ogni caso? Cena vince, Lesnar va via (magari infierendo sul rivale) e Rollins incassa. Sicuramente più sensato di un incasso su Lesnar. Peccato che diversa gente preferirebbe vedere Titus O’Neil campione piuttosto che Cena battere Lesnar, perché in quel caso “si getterebbe alle ortiche la Streak di Undertaker”. Aspetto con ansia di vedere Raw per gli sviluppi della faccenda, e ciò fa di questo incontro un ottimo Main Event, per quanto non privo di problemi.
Voto: 8

 

PPV

Antonio: Il ppv era partito benissimo, due grandi match di apertura, poi però ha seguito il corso di una parabola discendente. Pensavo che Bray Wyatt si palesasse durante l’evento, sono stato molto sorpreso di questa sua totale esclusione. Ero sicuro che Ambrose si ripresentasse per finire il lavoro con Rollins, e così è stato. Sono rimasto stupito dall’esito e dalla gestione di alcuni match. Ppv che tutto sommato si assesta sulla sufficienza, ma non va molto oltre.
Voto: 6

Paolo: Neanche così male, devo ammetterlo. Si è partiti bene con i primi due match e, malgrado la fase centrale del PPV non sia stata di gran livello (non pessimo, eccetto Rusev vs Henry, ma comunque non così entusiasmante), il Main Event di sicuro mi ha colpito e mi ha intrattenuto. Buon evento soprattutto per quanto riguarda le ripercussioni sull’immediato futuro: Rollins che tenta l’incasso e, cosa da non sottovalutare, colpisce Lesnar con la sua finisher; ma anche il ritorno di Dean Ambrose, che presumibilmente si concentrerà proprio su Mr. Money In The Bank. Il rischio di fare porcate immani è alto (si è visto peraltro già a NoC), ma la mia curiosità è altrettanto grande. Sono fiducioso.
Voto: 6.5


 

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