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Wrestling Revolution Awards 2008

Molti si sono chiesti come mai i migliori lottatori delle principali federazioni di wrestling abbiano prenotato per queste vacanze di Natale un volo per l’Italia. Bè, il motivo è quanto mai semplice: sono stati premiati con il principale riconoscimento che un wrestler può avere: il W4E Award. E visto che PWI, Melzer, Gerweck e chi-più-ne-ha-più-ne-metta ci fanno un baffo, è arrivato il momento atteso per un anno intero, il momento in cui i nostri staffer si esprimono sui principali avvenimenti occorsi nell’anno solare che sta per finire. Un anno che come al solito è stato molto intenso e pregno di avvenimenti, che viene classificato nelle consuete sedici categorie, anche se quest’anno una categoria è stata sostituita in quanto l’evoluzione dei tempi la aveva fatta diventare desueta. Come noterete, presto poi questo sito si espanderà ancora: dopo l’ottimo incontro coi ragazzi della EWF, che ormai non sono più dei compagni di viaggio ma sono diventati dei veri e propri “concittadini”, tra pochi giorni, come si può immaginare vedendo il nome di due staffer che ancora non conoscete, verranno imbarcati dei nuovi compagni di avventura. E non esisteranno più sabini, latini o quirini, ma esisteranno solo Romani, fieri di esserlo. Concludiamo invitandovi ovviamente a commentare con noi le nostre scelte sul forum, e a discuterne con noi, sia in positivo che i nnegativo, come si confà a chi vuole offrire un servizio al lettore.

WRESTLER DELL'ANNO: Kurt Angle

Dopo tanti anni ad altissimi livelli, quando ormai pareva avere chiuso con il wrestling ad alti livelli e molti lo davano sulla via del tramonto, l’Eroe Olimpico tira fuori dal cilindro il suo miglior anno in carriera. Da campione comedy a leader di una stable attaccata con lo scotch, da campione olimpico che vuole affrontare il proprio sfidante sul terreno preferito dell’amateur wrestling a marito geloso, da leader carismatico della Main Event Mafia a nemico del boss, Angle disputa un anno a livelli altissimi sempre nel main event, tirando fuori addirittura sei candidati MOTY contro sei avversari diversi (Nagata, Cage, Joe, Styles, Jarrett e Abyss), impresa che a memoria non era neanche mai stata fatta nella storia. Dietro di lui raccolgono voti Chris Jericho, tornato col botto a Stamford, e vengono premiati il lungo regno di Triple H, il buon regno avuto da Samoa Joe e l’Anno Perfetto di McGuinness.

Rob: Kurt Angle
Andrea Ceccacci: Chris Jericho
Ivoo: Chris Jericho
Massimo Brustia: Triple H
Alexander Magno: Kurt Angle
Eros Caria: Kurt Angle
Leonardo Vitale: Kurt Angle
Luca Bondi: Nigel McGuinness
Angelo: Samoa Joe
Gualtiero: Kurt Angle
Andrea Malalana: Chris Jericho
Piero: Kurt Angle
Dain: Kurt Angle

FACE DELL'ANNO: Jeff Hardy

Tradizionalmente è sempre stato molto difficile assegnare questo premio, tanto che spesso si sono sfiorate delle parità. Ma quest’anno la quasi totalità dei nostri staffer ha deciso di premiare Jeff Hardy, il quale forse non sarà il più bravo, il più carismatico, il più vincente dei wrestler ma è sicuramente e di gran lunga il più over. Aiutato dalla storyline che ha spinto il pubblico ad immedesimarsi ancora di più in lui, che già era visto come il più umano dei wrestler, Jeff ha davvero “fatto cadere le arene”, tanto da superare in pops, negli scontri diretti, addirittura Leggende di questo business quali Michaels, Triple H e Undertaker. E ora per lui il 2009 inizia con la prova più difficile da affrontare, vale a dire dimostrare di poter essere un buon campione. Raccolgono voti anche Undertaker, Joe e Danielson, tre modi differenti di essere top face in tre differenti federazioni.

Rob: Jeff Hardy
Andrea Ceccacci: Jeff Hardy
Ivoo: Jeff Hardy
Massimo Brustia: Jeff Hardy
Alexander Magno: Jeff Hardy
Eros Caria: Jeff Hardy
Leonardo Vitale: Jeff Hardy
Luca Bondi: Bryan Danielson
Angelo: Samoa Joe
Gualtiero: The Undertaker
Andrea Malalana: Jeff Hardy
Piero: The Undertaker
Dain: Jeff Hardy

HEEL DELL'ANNO: Kurt Angle e Chris Jericho

E per la terza volta in tre anni, il wrestler of the year raddoppia il suo titolo vincendo anche l’heel of the year. Che ci fosse da mettere over wrestler appena turnati face come Styles o Cage, che ci fosse da far compiere il suo Destino a Joe, che ci fosse da rimettere on screen nella posizione di Eroe nientemeno che Jeff Jarrett, l’Eroe Olimpico è riuscito sempre nel compito in modo straordinario, guadagnandosi allo stesso tempo sia l’odio dei fan per le azioni compiute e per le parole dette nei promo, sia la loro profonda ammirazione per quanto ottime sono state le sue prestazioni sia nel ring a sei lati che fuori ring. Insieme a lui conquista la vittoria nella categoria Chris Jericho, per l'unico pareggio di questa edizione degli awards, il quale si erge a protagonista assoluto nei feud fatti in questo 2008 nonostante i suoi avversari siano stati Fenomeni quali Michaels o Cena, coi quali ha dato una nuova concezione dell'essere heel, attualizzando nel 2008 i lconcetto di worked-shoot. Il tutto dando il solito ottimo contributo in ring. Un meritato voto lo raccoglie infine anche McGuinness, detentore per tutto l’anno del ROH World Title.

Rob: Kurt Angle
Andrea Ceccacci: Chris Jericho
Ivoo: Kurt Angle
Massimo Brustia: Chris Jericho
Alexander Magno: Kurt Angle
Eros Caria: Kurt Angle
Leonardo Vitale: Chris Jericho
Luca Bondi: Nigel McGuinness
Angelo: Chris Jericho
Gualtiero: Kurt Angle
Andrea Malalana: Chris Jericho
Piero: Chris Jericho
Dain: Kurt Angle

MATCH ONE ON ONE DELL'ANNO: Ric Flair vs Shawn Michaels, Wrestlemania 24

L’ultimo match di uno dei più grandi campioni che questo business abbia mai avuto la fortuna di avere tra le sue fila, il wrestler che più negli anni è riuscito a sfornare MOTY a Wrestlemania tanto da meritarsi l’appellativo impegnativo e gratificante di Mr. Wrestlemania, il tutto in una cornice di settantamila persone coinvolte dal primo all’ultimo minuto. Se poi a ciò aggiungiamo una storia raccontata in modo egregio e che ha commosso tutto il mondo del wrestling, ecco a voi ciò che per quasi la totalità del nostro staff si è guadagnato la palma di miglior match dell’anno senza stipulazioni. Solo l'epico scontro tra i due ex compagni di tag KENTA e Marufuji ottiene altre candidature.

Rob: Ric Flair vs Shawn Michaels, Wrestlemania 24
Andrea Ceccacci: Ric Flair vs. Shawn Michaels, WrestleMania 24
Ivoo: Ric Flair vs Shawn Michaels, Wrestlemania 24
Massimo Brustia: Ric Flair vs Shawn Michaels, Wrestlemania 24
Alexander Magno: Ric Flair vs. Shawn Michaels, Wrestlemania 24
Eros Caria: Ric Flair vs Shawn Michaels, Wrestlemania 24
Leonardo Vitale: Ric Flair vs. Shawn Michaels, Wrestlemania 24
Luca Bondi: KENTA vs Naomichi Marufuji (NOAH Autumn Navigation 25/10/2008)
Angelo: Ric Flair vs Shawn Michaels, Wrestlemania 24
Gualtiero: Ric Flair vs. Shawn Michaels, Wrestlemania 24
Andrea Malalana: Ric Flair vs. Shawn Michaels, Wrestlemania 24
Piero: KENTA vs Naomichi Marufuji (NOAH Autumn Navigation 25/10/2008)
Dain: Ric Flair vs. Shawn Michaels, WrestleMania 24

GIMMICK MATCH DELL'ANNO: Money in the Bank, Wrestlemania 24

Ci spostiamo indietro nel tempo di solo mezz’ora per commentare quello che è stato votato come miglior gimmick match dell’anno. L’ottima prova alla sua prima Wrestlemania di Morrison, le consuete ottime prove di agilità di Carlito e Benjamin, due wrestler che solo se fossero stati baciati l’uno dalla dedizione e l’altro dal carisma chissà dove sarebbero ora, la prosecuzione di uno dei migliori feud degli ultimi anni, quello tra Matt Hardy e MVP, la buona prova del vincitore uscente Kennedy e la prima grande prova quest’ano di Jericho, che da lì avrebbe cominciato davvero i lsuo incredibile anno. E soprattutto, la vittoria di Punk, che proprio da lì avrebbe cominciato la sua fantastica avventura che lo ha portato quasi a diventare Grand Slam Winner nel primo anno a Raw (e molto probabilmente toglieremo il “quasi” in tempo due-tre settimane). Battuto di un’incollatura è l’Epico Scontro tra Joe e Angle a Lockdown, col primo titolo vinto dal samoano, mentre raccolgono voti anche due significativi capitoli della faida tra Undertaker e Edge, l’hardcore match tra Angle e Abyss di Turning Point, e il match tra Stevens e Strong di Respect is earned con l’insano superplex sul tavolo.

Rob: Kurt Angle vs Samoa Joe, Six Sides of Steel, TNA Lockdown
Andrea Ceccacci: Money In The Bank Ladder Match, WrestleMania 24
Ivoo: Money In The Bank Ladder Match, WrestleMania 24
Massimo Brustia: Kurt Angle vs Abyss, Falls Count Anywere match, TNA Turning Point
Alexander Magno: Money In The Bank Ladder Match, WrestleMania 24
Eros Caria: Kurt Angle vs Samoa Joe, Six Sides of Steel, TNA Lockdown
Leonardo Vitale: Kurt Angle vs. Samoa Joe, Six sides of Steel, TNA Lockdown
Luca Bondi: Roderick Strong vs Erick Stevens (Fight Without Honor)
Angelo: The Undertaker vs. Edge, Summerslam
Gualtiero: The Undertaker vs. Edge, One Night Stand
Andrea Malalana: The Undertaker vs. Edge, SummerSlam
Piero: Kurt Angle vs Abyss, Falls Count Anywere match, TNA Turning Point
Dain: Money In The Bank Ladder Match, WrestleMania 24

FEUD DELL'ANNO: Main Event Mafia vs TNA Frontline

Era da molti anni, probabilmente addirittura dai tempi dell’Invasion, che in una major americana non c’era un feud capace di catalizzare l’intero show. O da un alto o dall’altro. Da una parte cinque wrestler che hanno scritto la Storia con la S maiuscola di questo sport (lo scrivente conta addirittura 73 titoli mondiali…), dall’altra le più grandi speranze di questo business, guidate dai due Simboli TNA Samoa Joe e AJ Styles, affiancati dall’ultimo detentore dell’ECW World Title Rhino e da tanti giovani prospetti. Tutti impegnati a raccontare la sempiterna storia dello Scontro Generazionale, una storia che sta appassionando ogni settimana di più gli spettatori di Impact e sta settando nuove basi per il wrestling moderno. Più staccati raccolgono consensi anche l’ottimo feud tra JEricho e Michaels, quello tra Strong e Stevens, e il feud tra Joe e Sting, primo passo che ha portato al più grande feud qua premiato.

Rob: Main Event Mafia vs TNA Front Line
Andrea Ceccacci: Shawn Michaels vs. Chris Jericho
Ivoo: Shawn Michaels vs. Chris Jericho
Massimo Brustia: Samoa Joe vs Sting
Alexander Magno: Main Event Mafia vs. TNA Front Line
Eros Caria: Main Event Mafia vs TNA Front Line
Leonardo Vitale: Main Event Mafia vs. Front Line
Luca Bondi: Roderick Strong Vs Erick Stevens
Angelo: Main Event Mafia vs. Front Line
Gualtiero: Main Event Mafia vs TNA Front Line
Andrea Malalana: Chris Jericho vs. Shawn Michaels
Piero: Main Event Mafia vs TNA Front Line
Dain: Shawn Michaels vs. Chris Jericho

WRESTLER PIU' MIGLIORATO: Tyler Black

Comincia l'anno da campione di coppia a sorpresa, anello debole sulla carta del tag team degli Age of the Fall con Jimmy Jacobs col quale aveva già fatto ottimamente coppia in WSX e PWG. Ma piano piano coi mesi dimostra il suo enorme talento e sforna, all'età di 22 anni, MOTY su MOTY sia col fido compagno Jacobs che in singolo, e chiude l'anno conquistando anche il FIP World Heavyweight title strappandolo a Shiozaki. Abbiamo trovato l'erede di CM Punk? Probabile, ma con un buon personaggio questo può andare addirittura più lontano. Per il resto, il nostro staff si divide moltissimo nelle votazioni e raccolgono voti entrambi i fratelli Hardy, al primo titolo del mondo in singolo, The Miz, passato da comedy wrestler a metà della miglior coppia WWE, Matt Morgan, che sta tentando di settare nuovi standard per i big men, e l'ottimo anno del co-heel of the year Jericho.

Rob: Tyler Black
Andrea Ceccacci: John Morrison
Ivoo: The Miz
Massimo Brustia: Chris Jericho
Alexander Magno: Matt Hardy
Eros Caria: Matt Morgan
Leonardo Vitale: Matt Morgan
Luca Bondi: Tyler Black
Angelo: Mark Henry
Gualtiero: Jeff Hardy
Andrea Malalana: The Miz
Piero: Tyler Black
Dain: Jeff Hardy

ROOKIE DELL'ANNO: Kofi Kingston

Per il secondo anno consecutivo c’è da segnalare che nessun rookie è davvero entrato nell’immaginario collettivo, ma quasi la totalità del nostro staff si è trovata d’accordo sul vincitore, quel Kofi Kingston che, dopo un ottimo inizio in ECW, in cui con facilità si è reso over al pubblico grazie ad una buonissima ed originale caratterizzazione, trasferitosi a Raw prima ha vinto al sesto giorno il titolo Intercontinentale strappandolo al secondo arrivato nel wrestler of the year Chris Jericho, e poi ad abundantiam è andato a vincersi anche i titoli di coppia con CM Punk, e trovando anche il tempo di trovare spazio nella card sia a Summerslam che alle Series. Più staccato come preferenza arriva Evan Bourne, che, sì debuttante in WWE, paga agli occhi di molti staffer l’essere già stato molto noto in ROH e WSX, e infine un voto lo raccolgono anche Ophidian e Amasis, componenti del tag team che ha fatto faville in Chikara, e destato ottima impressione anche in ROH, degli Osirian Portal.

Rob: Kofi Kingston
Andrea Ceccacci: Kofi Kingston
Ivoo: Kofi Kingston
Massimo Brustia: Evan Bourne
Alexander Magno: Kofi Kingston
Eros Caria: Kofi Kingston
Leonardo Vitale: Kofi Kingston
Luca Bondi: Osirian Portal
Angelo: Kofi Kingston
Gualtiero: Kofi Kingston
Andrea Malalana: Evan Bourne
Piero: Kofi Kingston
Dain: Kofi Kingston

LOTTATRICE DELL'ANNO: Awesome Kong

E’ grande, grossa e cattiva, e non ha paura di affrontare a testa alta anche big men. No, non è Chyna, è la versione più moderna e abile sul ring, è Awesome Kong. Protagonista di un feud straordinario contro Gail Kim ad inizio anno, si è poi trovata ad un livello tale che nessuna avversaria le poteva seriamente creare problemi, così seppur con fatica si è liberata prima dell’underdog Taylor Wilde e ora si trova contro la Diva Christy Hemme, ma dando la sensazione sempre di essere infinitamente superiore a tutte. La devastazione causata dalle sue Awesome Bomb, gli ottimi segmenti backstage con la manager Raisha Saeed, la fanno preferire a tutte le altre lottatrici viste quest’anno. Ben piazzata risulta essere la versione WWE di Kong, ovvero Beth Phoenix, la quale ha guadagnato moltissimo dall’incontro professionale con Santino, e un voto lo merita anche la “proud member of Sweet and Sour Inc.”, la fantastica Sara Del Ray.

Rob: Awesome Kong
Andrea Ceccacci: Beth Phoenix
Ivoo: Beth Phoenix
Massimo Brustia: Beth Phoenix
Alexander Magno: Awesome Kong
Eros Caria: Awesome Kong
Leonardo Vitale: Awesome Kong
Luca Bondi: Sara Del Ray
Angelo: Awesome Kong
Gualtiero: Awesome Kong
Andrea Malalana: Beth Phoenix
Piero: Awesome Kong
Dain: Beth Phoenix

TAG TEAM DELL'ANNO: Team 3D

Troppo presto li si era dati per finiti, ma i venti volte campioni del mondo Bubba Ray e D’Von hanno voluto ancora una volta dimostrare di essere forse il miglior tag team mai apparso nel wrestling. Ttuto l’anno si sono spesi per mandare over lottatori, fossero essi i Motor City Machine Guns e Jay Letahl, con cui hanno avuto uno splendido feud a inizio anno, la “strana coppia” Curry Man-Shark Boy con cui tirare su un feud comedy, l’altra strana coppia Christian e Rhino ocn cui creare un feud all’insegna della vecchia ECW, per poi concludere l’anno prima con un incredibile match a Bound for Glory culminato con l’incendio su Abyss, e poi per entrare nella poderosa stroyline dell’anno tra frontline e MEM, per aiutare i giovani, soprattutto grazie al talento immenso di Bubba Ray al microfono. Staccate di un’incollatura arrivano de coppie nate tra la perplessità generale e in realtà dominatrici dell’anno in TNA e WWE, ovvero i nuovi M’n’M e i Beer Money Inc., e un voto assolutamente strameritato lo raccolgono gli Steenerico, che finalmente hanno concluso la loro rincorsa durata quasi due anni verso la conquista dei ROH Tag Team Titles.

Rob: Team 3D
Andrea Ceccacci: John Morrison e The Miz
Ivoo: Beer Money Inc.
Massimo Brustia: Team 3D
Alexander Magno: Team 3D
Eros Caria: Team 3D
Leonardo Vitale: Beer Money Inc.
Luca Bondi: Kevin Steen & El Generico
Angelo: John Morrison e The Miz
Gualtiero: Beer Money Inc.
Andrea Malalana: John Morrison e The Miz
Piero: Age of the Fall (Jimmy Jacobs & Tyler Black)
Dain: Astenuto

RITORNO DELL'ANNO: John Cena (Royal Rumble)

Uno dei momenti più incredibili degli ultimi anni. La Royal Rumble di quest’anno si stava avviando alla conclusione, e dopo un inizio straordinario l’adrenalina sembrava scemare, verso un epilogo scontato. E invece, tra l’incredulità generale e nello scenario che più lo contraddistingue, quello delle reazioni esagerate, sia in positivo che in negativo, ecco il ritorno a sorpresa di John Cena, che sotto gli occhi di un Triple H che sembrava aver visto uno spettro, andava a conquistarsi inaspettato la prima Royal Rumble della sua carriera nell’arena che da sempre fa da scenario ai Più Grandi Eventi WWE, quella de Madison Square Garden. Cena era tornato, nell’anno che pur vedendolo più spesso degli scorsi anni fuori dal main event ne segnava invece la definitiva investitura a Icona della federazione. L’unico che riesce a strappare un voto a cena in questa categoria è il gran ritorno di Homicide a lottare nella federazione che lo ha lanciato, stavolta anche con l’appoggio dell’ormai diventato inseparabile compagno Hernandez.

Rob: John Cena (Royal Rumble)
Andrea Ceccacci: John Cena (Royal Rumble)
Ivoo: John Cena (Royal Rumble)
Massimo Brustia: John Cena (Royal Rumble)
Alexander Magno: John Cena (Royal Rumble)
Eros Caria: John Cena (Royal Rumble)
Leonardo Vitale: John Cena (Royal Rumble)
Luca Bondi: Homicide
Angelo: John Cena (Royal Rumble)
Gualtiero: John Cena (Royal Rumble)
Andrea Malalana: John Cena (Royal Rumble)
Piero: John Cena (Royal Rumble)
Dain: John Cena (Royal Rumble)

PERSONAGGIO NON LOTTATORE DELL’ANNO: Vickie Guerrero

Categoria nuova di zecca che va a sostituire quella del manager dell’anno, visto lo spazio sempre più marginale ricoperto da questi ultimi. E come prima vincitrice viene premiata Vickie Guerrero, che arrivata in federazione tra la diffidenza e la contrarietà dei fans, è invece diventata in breve tempo, grazie anche al suo fastidioso e cacofonico “Excuse me”, e alle malefatte compiute contro i top face di Smackdown!, una heel coi controfiocchi ed elemento assolutamente centrale ed imprescindibile del secondo show WWE. Evidentemente l’illustre marito, pace all’anima sua, le aveva insegnato più che bene come si diventa personaggi. Più staccati arrivano due personaggi importantissimi per gli equilibri TNA, ovvero quel Mick Foley che dopo nove mesi da color commentator WWE ha deciso di andare ad aiutare i vecchi amici Russo e Banks a tirare su gli straordinari giovani TNA nel ruolo di nuovo azionista TNA (on screen), e quel Jeremy Borash che da semplice intervistatore ed annunciatore si è evoluto a “spalla necessaria” per i segmenti dei main eventer TNA, Angle su tutti. Raccolgono un voto anche il personaggio più bizzarro, e che funzionava proprio per questo, mai apparso in WWE, ovvero Mike Adamle, e colui che è indiscutibilmente il miglior manager oggi in Nord America, Larry Sweeney.

Rob: Jeremy Borash
Andrea Ceccacci: Vickie Guerrero
Ivoo: Jeremy Borash
Massimo Brustia: Mick Foley
Alexander Magno: Vickie Guerrero
Eros Caria: Vickie Guerrero
Leonardo Vitale: Vickie Guerrero
Luca Bondi: Larry Sweeney (solo ROH)
Angelo: Mick Foley
Gualtiero: Vickie Guerrero
Andrea Malalana: Mike Adamle
Piero: Vickie Guerrero
Dain: Mick Foley

SPOT DELL'ANNO: Sweet Chin Music finale su Flair a Wrestlemania 24

Sta per finire la carriera di uno dei più grandi campioni di questo business, che pure si è battuto con ogni energia del proprio stanco corpo. Il suo boia designato non trova però il coraggio di finirlo, e così il Vecchio Campione, in un impeto di dignità e di orgoglio, gli intima di concludere il lavoro per cui lui stesso lo aveva scelto, tanto il suo obiettivo reale è stato raggiunto, quello di andarsene con una grande fiammata piuttosto che spegnendosi lentamente. E, benché riluttante, il boia esegue l’ordine: due colpi sul tappeto, tre passi di rincorsa e poi spara la sua arma più letale, la Sweet Chin Music.. E prima di “ucciderlo” con il pin finale, il bacio in fronte condito dalle parole “mi mancherai, ti voglio bene”. Lo spot più significativo del Match of the Year è pertanto la fotografia dell’anno rimasta più impressa agli staffer del sito, che come mille altri fan si sono emozionati con essa. Ma giusti voti raccolgono anche la senton dalla struttura della scenografia di Jeff Hardy su Orton a Raw, l’insano superplex di Strong sul tavolo a Stevens, il folle somersault di Angle su Abyss, e il Flyin’ Legdrop di Kaz nella finale della World X Cup.

Rob: Sweet Chin Music finale su Flair a Wrestlemania 24
Andrea Ceccacci: Sweet Chin Music finale su Flair a Wrestlemania 24
Ivoo: HBK: "I'm sorry, I love you" (WrestleMania 24)
Massimo Brustia: Somersault di Kurt Angle su Abyss a Turning Point 2008
Alexander Magno: Swanton Bomb di Jeff Hardy su Orton dalla cima della struttura di Raw (puntata del 14 gennaio)
Eros Caria: Sweet Chin Music finale su Flair a Wrestlemania 24
Leonardo Vitale: Flying leg drop di Kaz dal paletto di sostegno dell'Ultimate X a Victory Road
Luca Bondi: Suplex dalla cima della scala (Strong su Stevens)
Angelo: Sweet Chin Music By Shawn Michaels, Wrestlemania XXIV
Gualtiero: Undertaker a One Night Stand
Andrea Malalana: Swanton Bomb di Jeff Hardy su Orton dalla cima della struttura di Raw (puntata del 14 gennaio)
Piero: Somersault di Kurt Angle su Abyss a Turning Point 2008
Dain: Sweet Chin Music By Shawn Michaels, Wrestlemania XXIV

SHOW DELL'ANNO: WWE Wrestlemania 24

Considerando che entrambi i match votati come migliori dell’anno si sono svolti quella sera, non è difficile comprendere perché il sito decida di premiare come show dell’anno la ventiquattresima edizione di Wrestlemania, che peraltro non è stata solo quei due match ma ha vissuto su altri ottimi momenti, sottolineati inoltre dalla più che affascinate atmosfera dell’arena all’aperto di Orlando affollata da settantamila spettatori. Anche in un anno difficile, la WWE conferma la propria abilità nel tirare davero fuori uno “Showcase of the Immortals”. Poco più staccata si piazza al secondo posto il maggior evento TNA, quel Bound for Glory arrivato ormai alla sua quarta edizione e che è stato impreziosito da tanti ottimi match e dalla nascita de facto della MEM, e raccoglie una citazione anche Supercard of Honor 3, lo show ROH svoltosi ad Orlando proprio nei giorni di Wrestlemania con l’importante partecipazione dei lottatori della Dragon Gate.

Rob: TNA Bound for Glory
Andrea Ceccacci: WWE WrestleMania 24
Ivoo: WWE WrestleMania 24
Massimo Brustia: WWE WrestleMania 24
Alxander Magno: WWE WrestleMania 24
Eros Caria: TNA Bound For Glory
Leonardo Vitale: TNA Bound For Glory
Luca Bondi: SuperCard Of Honor III
Angelo: WWE Wrestlemania 24
Gualtiero: WWE WrestleMania 24
Andrea Malalana: WWE WrestleMania 24
Piero: TNA Bound For Glory
Dain: WWE WrestleMania 24

EVENTO DA RICORDARE IN POSITIVO: La nascita dei Main Event Mafia

La stable con più starpower di sempre, nata de facto a Bound for Glory e ufficialmente nel primo storico Impact trasmesso in diretta su Spike da un’arena che non fosse la Impact Zone, bensì nel più che significativo luogo della Sin City per antonomasia, vince l’ambito premio di miglior evento dell’anno. D’altronde l’aver dato il la alla migliore e più pervasiva storyline degli ultimi anni, che tanto sta dando qualitativamente e quantitativamente alla federazione con a capo Dixie Carter, non poteva non ricevere il voto dei nostri staffer, che da appassionati di wrestling ricercano sempre le Storie. E, come sopra detto, 73 titoli mondiali tutti assieme certo non passano inosservati. Raccolgono voti anche John Cena, sia come elemento catalizzatore degli show sia per l’atmosfera del già precedentemente qua premiato rientro, due momenti emotivamente intensissimi come il turn face di Styles e come il ritiro di Ric Flair, e l’esordio della ROH all’Hammerstein Ballroom, luogo che così tanto significativo è stato in passato anche per la WWE, visto che Raw per molto tempo è stato trasmesso settimanalmente da quell’arena, e per la ECW, della quale è stata dopo la Bingo Hall forse la arena più celebre.

Rob: La nascita dei Main Event Mafia
Andrea Ceccacci: Ritiro di Ric Flair
Ivoo: Il ritono del "Phenomenal One" (AJ getta la corona)
Massimo Brustia: La nascita dei Main Event Mafia
Alexander Magno: La nascita dei Main Event Mafia
Eros Caria: La nascita dei Main Event Mafia
Leonardo Vitale: Nascita Main Event Mafia
Luca Bondi: ROH all'Hammerstein Ballroom
Angelo: Nascita Main Event Mafia
Gualtiero: La nascita dei Main Event Mafia
Andrea Malalana: Ritiro di Ric Flair
Piero: La nascita dei Main Event Mafia
Dain: John Cena ed il suo ruolo catalizzatore (vedasi rientro) in WWE

EVENTO DA RICORDARE IN NEGATIVO: La crisi della WWE

Nonostante i tanti e variegati premi vinti dalla WWE anche quest’anno in quest’edizione degli awards, su un punto si dimostrano praticamente concordi, anche se da diverse angolazioni, gli staffer del sito: in WWE c’è una grossa crisi in corso. Che si tratti di crisi creativa (non vengono più scritte storie), che le poche storie scritte siano brutte e assolutamente non interessanti (la Million Dollar Mania), che per rimediare a queste carenze ci sia una eccessiva ricerca della “sorpresa” (gli eccessivi cambi di titolo), che tutti questi argomenti portano un allontanamento dei fans dal prodotto (la crisi dei ratings) o che venga dato troppo spazio a persone che effettivamente sembrano aver fatto poco per meritarlo (la creazione della Divas Belt a Smackdown), il nostro staff nella sua quasi totale interezza prende atto che in WWE c’è crisi. Una crisi che, come visto in questi awards, non è né di lottatori né di match, ma di storyline, e di ciò che più affascina la gente, ovvero storie che la tengano attaccate al televisore in attesa della successiva puntata. L’unica citazione diversa la raccoglie un evento che potrebbe cambiare radicalmente la faccia della ROH, ovvero il licenziamento di colui che della ROH è stato il vero e principale artefice, Gabe Sapolsky.

Rob: La crisi creativa in WWE
Andrea Ceccacci: La crisi creativa in WWE
Ivoo: Milion Dollar Mania
Massimo Brustia: la creazione della Divas Belt a Smackdown
Alexander Magno: il calo dei ratings di Raw
Eros Caria: La crisi creativa in WWE
Leonardo Vitale: Gli otto cambi di titoli mondiali in WWE
Luca Bondi: Licenziamento di Gabe Sapolsky
Angelo: Il crollo dei ratings di Raw
Gualtiero: I troppi cambi di titoli mondiali in WWE
Andrea Malalana: Million Dollar Mania
Piero: Licenziamento di Gabe Sapolsky
Dain: La totale assenza di talento nel booking Team WWE


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